Alfonso Luigi Marra, Sara Tommasi, Aida Yespica e il signoraggio – Parte II

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Vi ricordate il video di cui ho parlato un paio di settimane fa, che non era più online? Beh, finalmente è tornato su youtube! Evidentemente Alfonso Luigi Marra non si è lasciato intimorire dalla chiusura del suo vecchio account e senza nemmeno gridare al complotto ha provveduto subito a creare un nuovo account dove si possono vedere tutti i video dei suoi spot (compreso lo spot con Ruby in tutte le lingue del mondo) e soprattutto quello che più ci interessava: l’intervista a Sara Tommasi e Aida Yespica sul signoraggio.

Ecco la prima parte:

E le altre parti, se ancora non vi siete stufati:

Parte 2
Parte 3
Parte 4

Come già scritto nel precedente post, il complotto del signoraggio non è altro che una BUFALA!

Come noterete ho specificato “il complotto del signoraggio” e non mi sono limitata a scrivere “il signoraggio”, perché il signoraggio invece esiste e

in macroeconomia per signoraggio si intendono i redditi che un governo ottiene grazie alla possibilità di creare base monetaria in condizioni di monopolio. Negli stati moderni, solitamente, la banca centrale stampa le banconote mentre il governo (ad esempio tramite una zecca) conia le monete metalliche, ed entrambi hanno un reddito da signoraggio.

Diversi siti, sul web, si sono occupati di smentire tali teorie usando un linguaggio semplice e comprensibile. Si vedano ad esempio, oltre i siti linkati nel precedente post, i seguenti:

Aggiornamento del 03/03/2011:

Ho trovato sul sito “La privata Repubblica un’intervista a Marra molto interessante, di cui vi copio alcune domande e risposte:

Occidentalesimo, Pazzie Da Kurare E Rivoluzioni

Sara Tommasi ha recentemente dichiarato: “Quando esco di casa ho paura di bere in qualsiasi bicchiere, per paura che ci mettano dentro qualcosa che ti fa perdere la testa per farti fare delle pazzie sessuali”. Ritiene che questa “persecuzione” di cui si sente vittima dipenda, in qualche modo, dalla partecipazione al suo video (insieme ad Aida Yespica) anti-signoraggio primario e secondario? O c’è dell’altro?

Sara Tommasi è a mio avviso un po’ debole a causa di una forma più intensa della media di psicosi, che è praticamente ormai una malattia di massa. Poiché so bene quello che cercano di fare a me a causa del signoraggio, devo ritenere che qualcosa per ‘recriminarla’ qui e lì per timore che potessi usarla come strumento di divulgazione del signoraggio gliel’abbiano fatta. In ogni modo penso che se la cavi benissimo, anche perché è chiaro che non rappresenta un poi così gran pericolo, salvo a non dovermi ricredere, e ritrovarmela schierata in prima linea come pasionaria del signoraggio: sa, se per caso cominci a vincere, poi può capitarti di tutto…

Qual è il fil rouge che lega nei suoi spot le figure femminili di sua figlia, Manuela Arcuri e Ruby Rubacuori?

Nel caso di mia figlia il desiderio di vedere anche lei in campo in questa nobilissima guerra, ferma restando – per tutti i personaggi – la funzionalità a divenire strumenti di divulgazione delle mie tesi, con particolare riferimento al signoraggio. Fermo restando che l’argomento di fondo dei miei libri è la mia teoria sul modo di formazione del pensiero, ovvero il modo in cui l’individuo elabora il suo sapere e giunge alla comprensione delle cose. Tesi che innesca nel lettore un processo di autoanalisi che lo spaventa, sicché, per salvarsi lui, nega (aggredisce, calunnia, ecc.) me. Ma è tutto calcolato: il Giovanni di La storia di Giovanni e Margherita, 26 anni fa, dice che il silenzio sarebbe divenuto sempre più vasto e profondo quanto più quelle tesi fossero divenute note, fin quando si sarebbe rotto in un fiume di parole che, inizialmente, sarebbero state di tipo negatorio, per poi alla fine giungere all’omologazione politica e culturale.

Caccia Al Signoraggio (primario e secondario)

Il PAS, Partito di Azione per lo Sviluppo è “fondato sull’idea che l’individuo possa svilupparsi liberamente anche all’infinito, come piace alla destra, purché il suo sviluppo sia funzionale allo sviluppo della società, così come non può che piacere anche alla sinistra”. Trovo in questa frase una citazione di Tugendhat, che per primo ha affrontato la componente libidica delle pulsioni politiche umane. Potremmo definire il PAS un partito “bisessuale”?

Bisessuale? Non l’ho mai concepito in questi termini, ma credo che la sua idea derivi dal fatto che pensa che la politica possa svolgersi solo nel dualismo destra e sinistra, che assimila al dualismo maschio femmina. In realtà destra e sinistra sono la sintesi delle concezioni filo individualistiche o filo sociali, e la mia proposta è una sintesi. Che poi anche la politica sia sensualità, o addirittura libidine, è senz’altro vero: l’interrelazione, ovvero la generica sensibilità \ sensualità sono l’essenza dell’essere, e la politica è la massima espressione dell’essere: ovviamente non quello che si intende comunemente per politica, ma politica come avere una visione politica e pubblica del proprio essere.

In che modo il PAS può aiutare a sconfiggere il Signoraggio Bancario primario e secondario?

Il PAS è fondato sul concetto di intelligenza intesa come capacità di svilupparsi passando attraverso lo sviluppo degli altri. Il signoraggio è invece la radice del male: la contrapposizione è immediata.

E poi l’ultima domanda… che col signoraggio non c’entra niente, ma non potevo non inserirla!

Per salutarci, un divertissement. Come quantificherebbe, in una scala da 1 a 10, il rallentamento subito dall’evoluzione umana per colpa rispettivamente di: l’incendio della Biblioteca di Alessandria, il crollo dell’Impero Romano, il Medioevo, Gli Illuminati, lo Strategismo Sentimentale.

Lo strategismo, sentimentale e non, stava rallentando il cammino della civiltà almeno due milioni di anni prima che quegli eventi si verificassero. Se l’uomo fosse stato dialogico anziché strategico, ho scritto nel Labirinto, i tempi delle piramidi sarebbero stati già da centinaia di migliaia di anni tempi di viaggi siderali. Comunque sia, mi venga a trovare. La invito a caccia con me in Toscana. Lì, tra i cervi, cinghiali e daini, le dirò magari il resto. E sa perché? Perché non so quanto lei lo sappia, ma ammettere di aver letto quel libro richiede coraggio: il coraggio dell’autoanalisi.

PS: Cos’è lo strategismo? Marra lo spiega in un video. Ma non sperate di capirci qualcosa😉

150 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Luca Menichelli
    Mar 03, 2011 @ 12:22:13

    Però, le sceglie bene le esperte di alta finanza…

    Rispondi

  2. ludovico
    Mar 03, 2011 @ 16:32:22

    ebbene si, la ragazza se ne intende, ha proprio capito tutto … i governi che creano base monetaria in condizioni di monopolio … è più facile che il Bari vinca lo scudetto 2010-2011…

    Rispondi

  3. Anna Rita
    Mar 04, 2011 @ 20:07:01

    Oddio, sono stata illuminata! Ringrazio la blogger, ma soprattutto ringrazio ALM!!

    Rispondi

  4. Marzia
    Mar 05, 2011 @ 09:27:10

    Cicci, ma la pagina umoristica non era quella del martedì?😛
    Comunque quelle due non spiccicano parola durante tutto il video…le belle statuine!!! Lol

    Rispondi

    • Giuliana Galati
      Mar 05, 2011 @ 10:16:06

      Eheh, hai ragione!!😉

      In questo periodo ho momentaneamente sospeso la pubblicazione delle vignette, ma conto di riprenderla non appena inizieranno di nuovo le lezioni all’uni… Certo è che la realtà (= Marra ad esempio) certe volte è molto più esilarante!!

      Rispondi

  5. Hires
    Mar 05, 2011 @ 17:19:57

    Vedo che inizi ad occuparti di signoraggio a tempo pieno😀

    Rispondi

  6. ludovico
    Mar 07, 2011 @ 08:45:22

    non cambiare argomento invece cara Giuliana e leggi Maurice Allias premio nobel per l’economia nel 1998… vedi invece cosa pensava di banche e signoraggio, se proprio non vuoi credere a noi poveri “ignoranti complottisti” (anche se con tre lauree in scienze giuridico – economiche come il sottoscritto, ma quelle non contano ovviamente), eh già… molto meglio sentire consolanti frasi tipo “quando i governi creano moneta non pagano interessi” (mah…) oppure “l’euro non è di nessuno” (a scacchi si commenterebbe con: ?!?): quella si che è “arte di scienza monetaria” vero Hires?

    Rispondi

  7. Hires
    Mar 07, 2011 @ 09:22:36

    “vedi invece cosa pensava di banche e signoraggio”
    Il signoraggio delle banche centrali è devoluto agli Stati.
    E Allais omunque non era un economista ( e non è il primo non economista che prende un nobel in economia per determinate intuizioni, vedi Nash).
    Aver preso un nobel non gli conferisce l’immunità nel dire caxxate.
    Se invece ce l’aveva con le banche private, ossia voleva la riserva al 100% ha detto solo una sciocchezza.
    Se vuoi qualsiasi approfondimento sul tema sai dove trovarlo.

    Rispondi

  8. ludovico
    Mar 09, 2011 @ 15:43:33

    Il signoraggio delle Banche Centrali NON è devoluto agli Stati, se non nelle briciole e cioè:
    – la moneta metallica (devo ricordare la “questione” Tremonti – Duisemberg sulle banconote da uno e due euro?);
    – la piccolissima parte che emerge ufficialmente, atteso che la stragrande maggioranza del vero reddito monetario viene occultato dall’assurdo appostamento nel passivo dello stato patrimoniale di Bankitalia di tutte le banconote emesse, laddove la stessa dovrebbe, correttamente, appostare tra i costi del conto economico il mero costo di realizzazione “fisica” delle banconote (in media 0,30 cent. cadauna). persino tali “briciole”, comunque, in buona parte finiscono destinati a fondi riserva o come distribuzione utili “ufficiale” ai partecipanti alla proprietà di Bankitalia.
    certo però se Allias diceva caxxate solo perchè esperto di astronomia, fisica e relatività oltre che di politica economica, pensa quanto erano peggio quelli che gli hanno conferito il Nobel…

    Rispondi

  9. Hires
    Mar 09, 2011 @ 16:15:51

    “devo ricordare la “questione” Tremonti – Duisemberg sulle banconote da uno e due euro?”
    Forse sei stato disinformato sull’argomento (come d’altronde su tutto ciò che dici). Leggiti questo articolo: http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/07/quella-famosa-frase-di-tremonti.html
    visto che non ci hai capito nulla. Non ha detto nulla di strano.
    Il signoraggio sono gli interessi sui titoli detenuti, ed è girato completamente alle banche centrali. Salvo le riserve tecniche.

    L’idea di porre all’attivo il valore nominale della moneta emessa è semplicemente idiota.
    Se la banca centrale stampasse 100 euro e comprasse un titolo da 100 euro dovrebbe porre all’attivo di bilancio sia il titolo che i 100 euro.
    Innanzitutto: come la quadri la partita doppia?
    Secondo: a questo punto dovrebbe versare un utile di 200 allo Stato (l’utile sarebbe appunto 200!!). Ma in cassa non ha più i 100 euro che ha emesso (bensì ha il titolo che ha comprato).
    Si troverebbe nell’assurda situazione di dover stampare altri 200 euro perché non avrebbe altro modo di redistribuire l’utile.
    A quel punto dovrebbe segnare altri 200 euro all’attivo??
    Idiozie.
    Dato che NESSUNO crea valore stampando carta, neanche una banca centrale, è giusto che una banca centrale consideri un proprio debito la moneta che emette. L’utile pari al valore attivo+interessi è una sciocchezza divulgata da Auriti e altri mentecatti.
    E Allais (non sai neanche scriverne il nome) non ha certo avuto il nobel per quelle 14 pagine sul signoraggio, che ha scritto quando il cervello gli era già partito.

    Rispondi

  10. ludovico
    Mar 09, 2011 @ 16:24:14

    dalla tua e mail desumo che non hai capito nulla di signoraggio bancario, nè di partita doppia e ancora meno di differenza tra stato patrimoniale e conto economico, per cui è inutile risponderti se non ti vai prima a studiare tutte e tre le nozioni. poi ne riparliamo saluti

    Rispondi

  11. Hires
    Mar 09, 2011 @ 16:35:36

    Certo.
    Non ho capito nulla di signoraggio io, e neanche nessun economista, e neanche quelli che hanno scritto le regole su come contabilizzare l’emissione di moneta
    http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/l_33920091222it00550057.pdf
    e tutti gli economisti, politici europei e di tutto il mondo che ne sono a conoscenza.
    Le regole su come contabilizzare l’emissione della moneta sono uguali in tutto il mondo, e guarda caso in tutto il mondo è posta al passivo nello stato patrimoniale. Come mai? nessuno ci ha capito nulla ovviamente, anzi sono tutti corrotti e pagati dai banchieri.
    Banchieri che però, guarda caso, sono dei semplici dipendenti e che percepiscono uno stipendio che nulla ha a che fare con la moneta che emettono.
    Insomma un enorme complotto mondiale a vantaggio di.. nessuno.
    Puoi anche non rispondermi, è tipico quando non si hanno argomenti e si sanno solo ripetere a pappagallo citazioni di questo o quello senza portar alcuna giustificazione logica a riguardo.
    Il fatto che una sciocchezza la dicano uno o cento non la rende vera. E’ vera se supportata da una dimostrazione oppure è attestata da FATTI che la provino (bilanci, leggi, sentenze di CASSAZIONE).

    Rispondi

  12. ludovico
    Mar 10, 2011 @ 15:08:13

    fidarsi degli economisti per capire il signoraggio è come chiedere a un truffatore un commento critico sulle truffe da lui commesse… confermo che non hai capito nulla di partita doppia e di bilanci. nello stato patrimoniale BDI non dovrebbe risultare nè un attivo nè un passivo; nel conto economico BDI dovrebbe risultare un costo per “spese da emissione monetaria” (30 cent a banconota) e un ricavo per quel che lo Stato potrebbe (anzi dovrebbe) riconoscere alla stessa BDI come “corrispettivo per emissione monetaria” (es. 50 cent o un euro a banconota). dalla differenza tra tutti i costi e i ricavi inseriti nel conto economico (ex c/profitti e perdite) scaturisce l’utile/perdita di esercizio che va a confluire a stato patrimoniale (il documento che esprime “lo stato di salute” dell’azienda, cioè la sua situazione patrimoniale in un dato istante, redatto secondo le previsioni del codice civile e degli standard europei IAS/FRS). quindi:
    – nulla andrebbe collocato, in materia di emissione monetaria, a stato patrimoniale, poichè l’emissione di moneta è un costo per BDI ma non una passività;
    – in partita doppia si dovrebbe rilevare quindi una variazione economica negativa e una positiva, ma mai un’attività o una passività;
    – facile dedurne, quindi, che nessun titolo del debito pubblico andrebbe evidenziato nell’attivo dello stato patrimoniale di BDI, semplicemente perchè lo Stato non dovrebbe emetterne.
    Ergo: oggi accade che il giocatore che necessita delle fiches per giocare a poker con gli amici, paga al tabaccaio l’importo scritto sulle fiches stesse (più interessi); dovre invece accadere quel che logica impone: che si paghi al tabaccaio 30, 40 o 50 euro per la confezione e stop (anche se il “valore” complessivo delle fiches è infinitamente superiore)…
    la truffa quindi sta proprio nel fatto che le leggi su come contabilizzare la moneta se le son fatte (e continuano a farsele) i banchieri stessi a Basilea, con provvedimenti poi controfirmati a occhi chiusi dai compiacenti politici di turno. e poi leggile bene le sentenze della Cassazione, in specialmodo quella sul ricorso contro la sentenza, che conosci sicuramente, del giudice di pace di Lecce; la Corte non disse che quel che viene posto in essere dal Sistema Europeo di Banche Centrali è corretto; disse che non è competenza del giudice sindacare le scelte di politica economica dello Stato. una cosa ben diversa. e non valutò l’impatto costituzionale legato alla perdita (piuttosto che alla limitazione) della sovranità popolare poichè di competenza della Corte Costituzionale. Aboliamo le Banche Centrali, azzeriamo il debito pubblico, azzerandone i relativi titoli et voilà, fine della crisi economica grazie agli 80 mld di euro in più, all’anno, nelle casse dello Stato.

    Rispondi

  13. Hires
    Mar 10, 2011 @ 15:35:33

    “fidarsi degli economisti per capire il signoraggio è come chiedere a un truffatore un commento critico sulle truffe da lui commesse”
    Certo, affidiamoci a dentisti, professori di diritto della navigazione e scalzacani vari quindi.
    Una banconota non ha come valore quello di stampa. Sarebbe come dire che chi emette un assegno vede decurtato il proprio patrimonio pari al valore della carta di cui consiste l’assegno stesso. E magicamente però, chi lo riceve vedrebbe il proprio patrimonio aumentare del valore nominale!!
    Una follia.

    Secondo te, in soldoni, lo Stato dovrebbe vendere titoli alla banca centrale al prezzo di stampa. Ossia con un titolo di debito 100 euro potrebbe comprare 100 mila euro di soldi di carta. Ma se consideri che c’è anche la moneta elettronica, molti di più. Potrebbe poi tranquillamente usare 100 euro di quei 100mila per estinguere il proprio debito, con un vantaggio netto di 99 mila euro e 900.
    Complimenti, come economista vali quanto una carta di pepe.
    In sostanza stai dicendo che lo Stato dovrebbe poter ottenere soldi praticamente gratis. E gli altri Stati dovrebbero accettare una simile carta igienica come pagamento. La neuro ti aspetta.

    “ggi accade che il giocatore che necessita delle fiches per giocare a poker con gli amici, paga al tabaccaio l’importo scritto sulle fiches stesse (più interessi); dovre invece accadere quel che logica impone: che si paghi al tabaccaio 30, 40 o 50 euro per la confezione e stop (anche se il “valore” complessivo delle fiches è infinitamente superiore)…”
    Il tuo esempio è del tutto errato. Le fiches non valgono nulla. Quando il giocatore, con degli amici, vorrà usarli in cambio di denaro, dovrà dare in cambio il corrispettivo di DENARO REALE per poterle usare nel gioco.
    Sino a quel momento quelle fiches valgono solo la plastica di cui sono composte.
    Se i giocatori non mettono del denaro vero nel gioco, potranno vincere solo fiches senza valore.

    Similmente accade per la moneta delle banche centrali. Sin quando non sono emesse, non valgono nulla, ma al momento dell’emissione, come ha ben sentenziato la Corte di Cassazione (non eretici o saltimbanco quali tu conosci) acquista il valore. Quindi quando la banca compra un titolo da 100 euro, da in cambio una banconota da 100 euro, ossia il valore nominale. Non una carriola di carta straccia che poi magicamente un minuto dopo acquista valore “a comando” come vorresti tu.

    La sentenza della Corte di Cassazione l’ho letta molto bene e l’ho commentata qui:
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/12/proprieta-della-moneta-allatto.html
    leggo ad esempio:
    “(art. 4, comma 5, del T.U n. 204/1910). Essi acquistano la loro funzione e il valore di moneta solo nel momento, logicamente e cronologicamente successivo, in cui la Banca d’Italia li immette nel mercato trasferendone la relativa proprietà ai percettori.”
    ” Come visto, la moneta viene infatti immessa nel mercato in base ad operazioni legislativamente previste e disciplinate, a seguito del compimento delle quali la Banca d’Italia cede la proprietà dei biglietti, i quali, in tale momento, come circolante, vengono appostati al passivo nelle scritture contabili dell’Istituto di emissione, acquistando in contropartita, o ricevendo in pegno, altri beni o valori mobiliari (titoli, valute, ecc.) che vengono, invece, appostati nell’attivo.”

    Insomma tutto il contrario di quello che affermi.

    “Aboliamo le Banche Centrali, azzeriamo il debito pubblico, azzerandone i relativi titoli et voilà, fine della crisi economica grazie agli 80 mld di euro in più, all’anno, nelle casse dello Stato.”
    Certo, peccato che le banche detengano solo il 5% dei debiti pubblici, quindi l’altro 95% a chi lo togli? ai privati, non alle banche centrali, insomma un furto ai danni della comunità, come nelle migliori dittature. Già sento puzza di nazifascismo..
    Poi la storia per cui gli Stati possano stampare gratis moneta e tutti vissero felici e contenti la puoi leggere solo su siti-fogna.
    La realtà è che per produrre valore occorre il LAVORO, nessuno può creare valore dal nulla. Quindi se un medico opera un paziente, non puoi pagarlo con una stampata di soldi emessi gratis. Il denaro non varrebbe più nulla.
    Il denaro per valere qualcosa deve essere GUADAGNATO LAVORANDO.
    Mettetevelo in testa una volta per tutte e smettetela di credere al paese dei balocchi.

    Rispondi

  14. ludovico
    Mar 10, 2011 @ 17:23:39

    ti rispondo più tardi, intanto finiscila con gli insulti ignorante e cafone che non sei altro, se no te li ricambio con gli interessi del 100% altro che Bankitalia

    Rispondi

  15. ludovico
    Mar 10, 2011 @ 21:22:12

    non è possibile paragonare banconota con assegno. se emetto un assegno ho una “riserva” con cui coprirlo costituita dal mio c/c; se BDI emette una banconota non ha nessuna copertura, in oro, in dollari, in nulla; chi porta una banconota in BDI non ottiene nulla in cambio, perchè quel denaro è creato esclusivamente dalla richiesta di qualcuno a cui serve (nel ns caso, lo Stato) e che per averlo si indebita. lo Stato non deve vendere titoli a chicchessia: deve emettere la moneta che gli serve, nella quantità proprozionata all’andamento dell’economia. lo faceva con le vecchie 500 £, lo fa adesso con le monete metalliche: non mi sembra che la gente rifiuti le monete da 1 – 2 E. perchè prive di un debito “a copertura”. copertura di che poi? della miseria che ci attende proseguendo su questa strada? lo Stato non deve ottenere soldi gratis deve remunerare la sola attività di stampa per ottenere quel denaro il cui valore viene ad esso conferito dal lavoro della gente e non dall’attività di immetterlo nel sistema: perchè chi immette 500,1000 o 2000 e. deve esserne proprietario se ha fatto la sola fatica di stamparlo? ma poi se, come dici tu, ne è proprietario, perchè ritenere quella moneta “un debito” definito poi, all’epoca, dal governatore BDI Ciampi “inesigibile”.
    hai equivocato sull’esempio delle fiches: non ho affrontato la fase della loro distribuzione ai giocatori seduti dal tavolo, mi sono fermato all’acquisto dal tabaccaio da chi organizza la partita: un momento ben antecedente. chi compra la confezione di fiches dal tabaccaio NON può pagare quei pezzetti di plastica l’importo scrittoci sopra, pagherà solo la scatola e i pezzi di plastica come tali.
    quando la banca compra un titolo da 100 e. lo fa con una banconota per la cui stampa quale ha speso 30 cent. o no? sembra giusto? ma intanto lei ha intascato un titolo da cento euro che le darà al possibilità di riottenere quei cento euro che a questo punto saranno REALMENTE “carichi” di un valore pari a 100 E. perchè quel valore glielo avrà conferito il lavoro, i rischi e i sacrifici della gente.
    la sent. Cassazione l’hai letta come pare a te. la Cassazione non è entrata nel merito delle valutazioni fatte dal perito nominato dal GIP di Lecce, si è limitata a sostenere che non compete al potere giudiziario sindacare le scelte di poltica economica adottate dallo Stato italiano, il quale ha deciso di rinunciare così alla propria sovranità monetaria.
    che le banche detengano solo il 5% dei titoli lo affermi tu ma non è vero perchè il rendimento dei titoli è bassissimo per cui non attira certo una tale mole di investimenti privati; ma poi non è nemmeno quello il punto: lo Stato NON deve emettere titoli e quindi il problema cade a monte.
    lo Stato già “stampa” moneta gratis cioè le monete metalliche e non accade nulla se non il fatto che per le monete non ci si indebita nemmeno di un cent. o ti risulta che qualcuno storce il naso. Idem accadeva per le 500 lire di carta e idem per i dollari emessi ai densi dell’ordine esecutivo 11111o dal presidente Kennedy. nessuno protestò. E logicamente! se doveva eccepirsi qualcosa lo si doveva fare il 15 agosto 1971 quando Nixon dichiarò decaduti gli accordi di Bretton Woods e quindi finiva la convertibilità dollaro – oro. invece non accadde nulla, prova che l’autentico valore della moneta veniva conferita dalla sua generale accettazione da parte della gente e non dalle banche centrali; se così non fosse stato il dollaro sarebbe crollato. SOLDI GRATIS MAI. sono contrario alla visione auritiana del reddito di cittadinanza: pericoloso perchè disabituare la gente a lavorare è sbagliato e inutile prchè azzerare il debito pubblico consentirebbe di liberare moltissime risorse per il rilancio dell’occupazione, gli investimenti, i salari, le pensioni, le opere pubbliche. contesta pure ma non offendere più se no mezzo commento lo dedico ai “contro insulti”. e come vedi i miei commenti non sono brevissimi…

    Rispondi

  16. Hires
    Mar 11, 2011 @ 01:50:22

    Ti elenco semplicemente tutti i tuoi macroscopici errori, riga per riga che hai scritto

    “non è possibile paragonare banconota con assegno. se emetto un assegno ho una “riserva” con cui coprirlo costituita dal mio c/c; se BDI emette una banconota non ha nessuna copertura, in oro, in dollari, in nulla”
    Sbagliato. La “copertura” è data proprio dai titoli che le vengono dati in cambio, infatti la BCE non compra poi ville o non paga stipendi con quei titoli, ma li mette da parte, in attesa di essere restituiti alla scadenza.
    Non è la stessa cosa di stampare 100 euro per pagare un servizio o un bene.
    Se la banca centrale emette 100 euro, ha in cambio un titolo di debito e basta. Un titolo di debito contro un altro titolo di debito. Solo che non puoi fare la spesa con i BOT. Solo il denaro ha potere risolutivo del debito.

    “chi porta una banconota in BDI non ottiene nulla in cambio, perchè quel denaro è creato esclusivamente dalla richiesta di qualcuno a cui serve (nel ns caso, lo Stato) e che per averlo si indebita”
    Chi detiene una banconota non ottiene nulla? Questa è comica. Hai “nulla” che ti avanza per caso?
    Altro errore insito nella stessa frase: il denaro è emesso in cambio di debiti, ma non ne è la causa. Infatti è emesso dalla banca centrale comprando debiti pre-esistenti.
    Inoltre, altro errore: lo Stato per avere dei soldi non ha bisogno di indebitarsi, esistono le TASSE che esige dai cittadini, che guarda caso usufruiscono dei servizi che lo stesso Stato eroga. Quindi è del tutto ovvio che quanto pagato dai cittadini possa e debba essere sufficiente a pagare i servizi ad essi erogati. Se lo Stato spende di più, deve farsi pagare di più o cercare di spendere meno.
    Alternative non ce ne sono.

    “lo Stato non deve vendere titoli a chicchessia: deve emettere la moneta che gli serve, nella quantità proprozionata ”
    Certo, peccato che moneta gratis vale ZERO, e nessuno Stato estero accetterebbe una tale carta igienica.

    “lo faceva con le vecchie 500 £, lo fa adesso con le monete metalliche: non mi sembra che la gente rifiuti le monete da 1 – 2”
    Ahah non cercare di confondere le acque con le monetine, che costituiscono una piccolissima parte del circolante, e delle quali spesso il valore nominale è inferiore a quello di produzione. Le monetine non possono essere assorbite (come accade con le banconote) e fanno un discorso a se stante. Tant’è vero che non ne puoi neanche usare più di un tot per un pagamento. Prova a pagare 1 milione di barili di petrolio in monetine e vedi se te li accettano!

    “lo Stato non deve ottenere soldi gratis deve remunerare la sola attività di stampa per ottenere quel denaro”
    Ossia praticamente gratis. Se consideri che esiste la moneta elettronica possiamo quasi eliminare il prezzo di stampa. Questa è la tua geniale idea.
    Davvero ti senti così brillante? Lo Stato ha debiti? bene, basta che stampa dei soldi gratis (tolto il prezzo della carta) e li ripaga. A questo ti hanno portato i tuoi studi?
    Complimenti.

    “deve esserne proprietario se ha fatto la sola fatica di stamparlo? ma poi se, come dici tu, ne è proprietario, perchè ritenere quella moneta “un debito” definito poi, all’epoca, dal governatore BDI Ciampi “inesigibile”.”
    Sbagliato. Il denaro al momento dell’emissione è di chi lo RICEVE. Infatti prima è solo carta senza valore. La moneta emessa per la banca è un debito, altrimenti non avrebbe necessità di conservare i titoli ricevuti in cambio, potrebbe spenderli e distribuire il ricavato ai dipendenti (fico eh?)

    “chi compra la confezione di fiches dal tabaccaio NON può pagare quei pezzetti di plastica l’importo scrittoci sopra, pagherà solo la scatola e i pezzi di plastica come tali.”
    Certo, perché le fiche non valgono nulla. Si dà il caso che invece quando la banca centrale emette moneta, quella valga qualcosa. Quindi l’esempio (tra l’altro preso da un sito di una persona che conosci bene (visto che probabilmente sei TU) e di cui ho commentato alcune note, ad esempio questa:
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/03/commentero-con-voi-un-intervista-ad-un.html
    o questa:
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/06/come-le-banche-fottono-la-gdf.html
    (per non parlare della sua “compagna”, autrice di articoli sul signoraggio addirittura EPICI quali quello del signoraggio di bank of england)

    ” ma intanto lei ha intascato un titolo da cento euro che le darà al possibilità di riottenere quei cento euro che a questo punto saranno REALMENTE “carichi” di un valore pari a 100 E. ”
    Certo, però li deve custodire quindi dov’è la truffa? Non c’è ovviamente.

    “perchè quel valore glielo avrà conferito il lavoro, i rischi e i sacrifici della gente.”
    Certo, solo il lavoro può conferire valore ad un pezzo di carta. E’ proprio quello il motivo per cui non è possibile emetterlo “a gratìs” come vorresti tu.

    “la sent. Cassazione l’hai letta come pare a te. la Cassazione non è entrata nel merito delle valutazioni fatte dal perito nominato dal GIP di Lecce, si è limitata a sostenere che non compete al potere giudiziario sindacare le scelte di poltica economica adottate dallo Stato italiano, il quale ha deciso di rinunciare così alla propria sovranità monetaria.”
    Questa è la menzogna che spacciano i signoraggisti, in realtà la sentenza dice MOLTO ALTRO.
    Sovranità monetaria non vuol dire “stampare i soldi gratis” come credi tu. Quella definizione semplicemente è inventata dai signoraggisti!
    Sovranità monetaria significa stabilire quanta moneta è giusto immettere nel sistema per far si che l’economia funzioni bene e non ci sia inflazione.
    Cosa che la banca centrale fa molto bene. E la banca centrale è un organo statale (o europeo) non privato.
    Anche su questo ho scritto varie note:
    Quadro giuridico della BCE:
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/12/bce-il-quadro-giuridico-non-e-una-spa.html

    Su bankitalia e conflitto di interessi (che non c’è):
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/12/banca-ditalia-e-conflitto-dinteressi.html

    “che le banche detengano solo il 5% dei titoli lo affermi tu ma non è vero perchè il rendimento dei titoli è bassissimo per cui non attira certo una tale mole di investimenti privati;”
    No caro, non lo dico io, lo dicono i numeri.
    Ad esempio, bankitalia detiene circa 60 miliardi di titoli. Il debito italiano ammonta a 1800 miliardi. E’ nei bilanci di bankitalia. Sono pubblici.
    Ergo, chi ce li ha gli altri 1740? indovina.. I PRIVATI.

    ” Idem accadeva per le 500 lire di carta e idem per i dollari emessi ai densi dell’ordine esecutivo 11111o dal presidente Kennedy. ”
    Ahahah qui mi fai ridere. Anche tu con la bufala di Kennedy!!
    I dollari d’argento di Kennedy furono tolti dalla circolazione perché il loro costo di produzione era SUPERIORE al loro valore nominale.
    Sai cosa vuol dire? Che lo Stato ci RIMETTEVA emettendoli. O pensavate che i minatori lavorassero gratis ed estraessero l’argento per hobby?
    O che piovessero monete d’argento dal cielo?
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/03/fkennedy-e-lordine-esecutivo-11110.html

    “prova che l’autentico valore della moneta veniva conferita dalla sua generale accettazione da parte della gente e non dalle banche centrali”
    Se fosse emesso gratis, il suo valore andrebbe istantaneamente a zero e non sarebbe più accettata. Infatti moneta gratis è semplicemente un FURTO perpetrato da chi la emette.
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/07/moneta-e-debito.html

    ” prchè azzerare il debito pubblico consentirebbe di liberare moltissime risorse per il rilancio dell’occupazione, gli investimenti, i salari, le pensioni, le opere pubbliche”
    Chi non vorrebbe l’azzeramento del debito pubblico? Purtroppo non si può ottenere con una stampata, che creerebbe solo inflazione e annullerebbe il valore dei soldi che abbiamo.
    Se in giro infatti ci sono OGGI 60 miliardi, e lo Stato per azzerare il debito ne emettesse 1800 miliardi, pensi che i prezzi non farebbero il giorno stesso un salto di 2 cifre ? Un bel PER 300. E la credibilità internazionale distrutta. Fico vero?

    “ma non offendere più se no mezzo commento lo dedico ai “contro insulti”. e come vedi i miei commenti non sono brevissimi…”
    Purtroppo è davvero difficile non offendere uno che vorrebbe risolvere il problema del debito pubblico con una stampata di cartaccia.
    E magari si sente anche geniale nella sua trovata brillante.
    Gli altri non ci arrivano perché sono stupidi o corrotti, e non hanno la tua larghezza di vedute vero? Questo pensi? Meno male che ci sei TU!!!
    E stupidi anche tutti i paesi di tutto il mondo che non stampano moneta e rendono ricchi i propri cittadini ricoprendoli di beni e servizi!! Tutti incapaci ladri e corrotti vero?
    Ti lascio con una favoletta che spero ti aprirà gli occhi.
    Fai finta che l’isola sia il MONDO.
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/05/sul-valore-della-moneta.html

    Rispondi

  17. ludovico
    Mar 11, 2011 @ 11:06:28

    il tono già migliora leggermente… se vuoi puoi anche non condividere quel che dico come io non condivido quello che sostieni tu ma il modo di esprimersi deve essere sempre corretto. le mie sono idee sbagliate? ok, chi ci legge giudicherà sia le mie che le tue e si farà una sua libera opinione. leggo i tuoi link poi ti risponderò punto per punto. A presto ciao

    Rispondi

  18. MMST
    Mar 11, 2011 @ 15:20:56

    “(anche se con tre lauree in scienze giuridico – economiche come il sottoscritto, ma quelle non contano ovviamente), ”

    “dalla tua e mail desumo che non hai capito nulla di signoraggio bancario, nè di partita doppia e ancora meno di differenza tra stato patrimoniale e conto economico, per cui è inutile risponderti se non ti vai prima a studiare tutte e tre le nozioni. poi ne riparliamo saluti”

    “confermo che non hai capito nulla di partita doppia e di bilanci. nello stato patrimoniale BDI non dovrebbe risultare nè un attivo nè un passivo; nel conto economico BDI dovrebbe risultare un costo per “spese da emissione monetaria” (30 cent a banconota) e un ricavo per quel che lo Stato potrebbe (anzi dovrebbe) riconoscere alla stessa BDI come “corrispettivo per emissione monetaria” ”

    Questo invece ha capito tutto.

    Rispondi

  19. ludovico
    Mar 11, 2011 @ 15:28:56

    ci mancava solo la scienza monetaria di MMST … come mai da queste parti… Hires ha chiamato rinforzi? meno male ci sei tu, ora ci illumini di immenso …

    Rispondi

  20. Hires
    Mar 11, 2011 @ 15:40:05

    Mai nella vita mi è capitato di chiamare MMST o nessun’altro “in soccorso”, anche se ne ho sempre apprezzato gli interventi.
    Cos’è? hai paura?
    Curiosi questi signoraggisti. Sin quando credono che io sia un economista non fanno altro che dire frasi tipo “dire che solo un economista possa parlare di signoraggio è come dire che solo un ginecologo possa parlare di figa” e amenità del genere.
    Quando poi vedono che non ho mai affermato di esserlo, affermano LORO di essere pluri laureati in economia e affini.
    Quando chiedo loro prove, portano copia incolla di frasi dette dalle persone più disparate nei contesti più improbabili (anche centinaia di anni fa). E quando affermo che per me solo i documenti ufficiali sono una prova (bilanci ufficiali, leggi, sentenze di cassazione, statuti ufficiali), fingono di non aver letto e giù a dire altre sciocchezze senza alcuna base.
    Ora dirai che MMST ed io siamo due fake, che siamo la stessa persona, e dopo un po’ dirai invece che invece ci sono decine di persone dietro questi nick, pagati dai banchieri.
    Tutta roba già vista credimi. Coraggio, vai avanti col copione…

    Rispondi

  21. MMST
    Mar 11, 2011 @ 16:48:11

    Prima ufficiale della guardia di finanza, poi plurilaureato, alla fine il fake come apparirà come una gola profonda di qualche istituzione finanziaria mondiale?

    Rispondi

  22. ludovico
    Mar 11, 2011 @ 17:29:21

    ora “provo” a elencare i tuoi macroscopici errori onestamente stare al pc tutto il weekend non mi pare il caso.
    1.”la copertura è data prorpio dai titoli che le vengono (alla BDI,ndr) dati in cambio”. FALSO. la BDI non copre l’emissione di valuta con titoli del debito pubblico. ma che senso avrebbe? voglio un BOT e vado in BDI a portare banconote? non ha senso me li compro in banca (ordinaria). tale discorso peraltro ha poco peso specifico: la caduta degli accordi di Bretton Woods nell’agosto 1971, per voce di Nixon, ha provato una volta per tutte che la copertura, in realtà, non serve. altrimenti, venuta meno la copertura del dollaro con l’oro, sarebbe caduta la generale accettazione del dollaro;
    2. la geniale truffa delle banche centrali si colloca in mezzo tra il momento dell’emissione e quello dell’immissione del denaro. giocate all’equivoco per barare sul problema. al momento dell’emissione (cioè della stampa) è chiaro che il denaro non è di nessuno, chiuso com’è dentro la tipografia BDI; al momento dell’immissione (nel mercato) si verifica ciò che non dovrebbe mai accadere: la BDI se ne appropria illegittimamente pretendendo dallo Stato (cioè dalla collettività, cioe NOI) un controvalore (addirittura maggiore del valore, adesso nominale, delle stesse banconote cedute) in titoli del debito pubblico. Ripeto: qui nasce l’equivoco: per magia un foglio colorato costato 30 cent (costo intrinseco) ne vale adesso 5,10,20,50,100,200 o 500 (valore nominale) e qui si nasconde la truffa. perchè, dopo, il VERO valore al denaro glielo conferisce il lavoro della gente e la sua generale accettazione. quando il denaro torna alla BDI, in contropartita dei titoli che la stessa detiene è adesso quindi denaro CARICO di valore autentico. la cosa ancora più assurda è che quello stesso denaro la BDI se lo colloca al passivo dello stato patrimoniale come fosse un debito! come se il denaro fosse paragonabile a un’obbligazione, un contratto o un qualsivoglia altro negozio giuridico da cui scaturisca un credito. il denaro per la BDI non è un debito ma un costo (il costo, appunto, di emissione: 0,30 euro a banconota) e dovrebbe essere iscritto in bilancio al conto economico non a stato patrimoniale. nessun titolo dovrebbe essere rilasciato dallo Stato ma solo un riconoscimento del costo più un onesto utile (es. un euro a banconota) che andrebbe appostato tra i ricavi dello stesso conto economico. E Ciampi da Governatore BDI ebbe la faccia tosta di dichiararlo “debito inesigibile”: due parole due assurdità: a) la moneta che sarebbe un debito: sono creditore di 1000 e. da Tizio ergo sono creditore di un debito di 1000 e. … bell’affare; b) inesigibile: e che debito sarebbe per il creditore che non può riscuoterlo? è questo sarebbe il rispetto delle regole di veridicità , chiarezza e trasparenza dei bilanci?
    3. “chi detiene una banconota non ottiene nulla” significa, solo e semplicemente che NON esiste riserva nel ns sistema monetario perchè tale NON è l’ammontare dei titoli del debito pubblico.
    4. la moneta non è gratis per nessuno: per avere denaro si deve lavorare e duramente, ma se stampi soldi devi essere pagato come tipografo non come proprietario dei soldi che stampi.
    5. e’ chiaro che esistono le tasse (più precisamente le imposte): fatto sta che le imposte sarebbero certamente più eque se si potesse fare a meno di pagare 80 mld di interessi sul debito pubblico ogni anno, ai sigg. Banchieri. ricordo infatti che il saldo tra entrate e uscite (PRIMA del pagamento dell’interesse sul debito pubblico), cioè il cd avanzo primario, è stato per l’Italia per lungo tempo (dal 1991 al 2008) positivo: lo Stato spendeva meno di quel che incassava con imposte, tasse, contributi ecc. Il problema che l’avanzo primario non è mai sufficiente per pagare l’enorme massa di interessi sul debito che ci opprime, oggi pari a circa 80 MILIARDI di euro l’anno (interessi su un debito complessivo giunto a quasi 1.900 MILIARDI di euro) e che ci costringe al deficit. E’ per pagare questo deficit che lo Stato deve ottenere ancora moneta, che ci indebita ancora di più in una spirale soffocante ma crescente di debito e relativi interessi. certo una seria lotta all’evasione apporterebbe nel breve belle boccate di ossigeno al bilancio ma quei soldi in più finirebbero di corsa nelle tasche dei banchieri, proprietari di BDI. E le poche imprese rimaste fuggirebbero definitivamente all’estero. aumentare le tasse non si può; si sta scegliendo la strada della riduzione delle spese, ma anche lì c’è un limite. l’unica soluzione sarebbe quella che ci ha consentito di “galleggiare” fino al 2008: l’espansione della produzione. più ricchezza si produce, più imposte e tasse vengono riscosse, più i bilanci si assestano. questo processo però va esaurendosi per la delocalizzazione dell’economia verso mercati più remunerativi. dal 2008 in poi anche l’avanzo primario è diventato infatti disavanzo primario (fonte wikipedia: economia italiana), dopodichè, “grazie” al debito pubblico, si sprofonda ancora più drammaticamente nel deficit di bilancio.
    6. i risultati li avete sotto gli occhi.

    Rispondi

  23. ludovico
    Mar 11, 2011 @ 17:40:49

    mmst, che piacere risentirti …davvero ci hai creduto alla storia dell’ufficiale gdf? visto che siete grandi creduloni anche voi? e già bell’idea, potrei essere un fake, un risponditore automatico, un bambino dell’asilo (magari). qualsiasi persona o oggetto io sia intanto adesso quel che è scritto è scritto: chi vuole può leggere le mie e le vostre idee e si farà un idea propria. per me conta solo questo. chi sono io e chi siete voi non conta nulla. volete offendere? accomodatevi prego verrete ripagati con la stessa moneta, entrambi, al 200%… cadauno ovviamente… intanto saluti

    Rispondi

  24. Giuliana Galati
    Mar 11, 2011 @ 17:50:55

    Va benissimo la discussione sul tema, ma per favore moderatevi: non voglio insulti di alcun genere qui! Il massimo rispetto reciproco è indispensabile per un confronto costruttivo
    Grazie🙂

    Rispondi

  25. MMST
    Mar 11, 2011 @ 18:54:12

    1- certo che la bdi ha a copertura i titoli di debito pubblico o titoli obbligazionari, o valute estere… che senso ha? Ha attività finanziarie disponibili per poter permettere in ogni momento il ritiro della moneta emessa. Perchè il titolare della politica monetaria deve saperla anche ritirare la moneta oltre che emetterla. Se non si riesce più a emettere moneta rispettando la crescita delle riserve d’oro ciò non vuol dire che non si possano usare altri strumenti per controllarla ovvero i titoli di credito.

    2. “la geniale truffa delle banche centrali si colloca in mezzo tra il momento dell’emissione e quello dell’immissione del denaro”
    E’ una frase senza senso dato che emissione e immissione di denaro sono la stessa cosa. La stampa non è l’emissione al momento della stampa non esiste denaro, non esiste moneta, la banconota diventa moneta al momento dell’emissione ovvero al momento dello scambio con l’attività finanziaria usata in contropartita.

    3“chi detiene una banconota non ottiene nulla” ha lo stesso significato del punto 2 se per strada trovi un mazzetto di banconote da 500 euro l’una immagino che lo lasci per terra o lo butti nel cestino, tanto non ottieni nulla.

    4 Infatti il tipografo viene pagato per i costi di stampa, la banca centrale per la sua attività di politica monetaria (ovvero riscuote gli interessi sui titoli in contropartita) e i profitti se li ripartisce prevalentemente lo stato. Come vedi ognuno è remunerato per il lavoro che fa, non si capisce perchè il ministero del tesoro senza fare nulla debba poter spendere quello che vuole solo stampando moneta gratis.

    5 Sono d’accordo meglio non pagarli gli interessi, anzi ti dirò di più hai presente quanto impattano le pensioni? Da domani non si pagano più le pensioni, sanità idem basta non dare la busta paga ai medici, alle imprese che costruiscono le autostrade gli si da una minestra da dividere con tutti gli operai, si risparmiano miliardi di euro che dovrebbero essere trovati dalle tasse e dall’indebitamento portando lo stato in una spirale viziosa. Invece seguendo questa piccola ricetta andremo in surplus tranquillamente.

    “mmst, che piacere risentirti …davvero ci hai creduto alla storia dell’ufficiale gdf? visto che siete grandi creduloni anche voi? ”
    Nessuno ha mai creduto alla tua barzelletta ti abbiamo preso per i fondelli subito, ti ricordi quando ti chiedevo di salutare il tuo comandante straker?
    Rimane il fatto che siete voi complottisti che vi presentate con credenziali che non avete e la figura la fate voi.

    Rispondi

  26. ludovico
    Mar 11, 2011 @ 20:24:35

    allora, comandante Straker :-):
    1. L’euro non ha alcuna riserva: il fatto che detenga titoli che si è preso dal Tesoro creando moneta dal nulla non vuol dire che quei titoli siano la riserva. la riserva, long time ago, era l’oro, quando veniva detenuto in contropartita della valuta emessa. non a caso i primi “banchieri” in senso atecnico furono gli orafi che in cambio dell’oro che detenevano nei loro caveau davano delle ricevute dette “note di banco”. Cmq discorso vano: la riserva come già ho dimostrato (ma Nixon prima di me…) non serve a nulla non è questo che da valore alla moneta.
    2. no amico caro, l’emissione va distinta, eccome, dall’immissione: nell’emissione crei stampando, nell’immissione distribuisci: dopo l’emissione e al momento dell’immissione che inizia la truffa. quella carta colorata che ti costa 30 cent a pezzo diventa di valore pari a quello che c’è scritto sopra.
    3 sulla detenzione della banconota non ci spreco nemmeno tempo fai finta di non capire: e’ chiaro che ci compri quello che vuoi ma vacci in BDi e vedi che ti danno: oro? incenso? mirra? forse a natale.
    4. col cavolo che ognuno viene remunerato per quello che fa: alla PRIVATA BDi va il signoraggio sulle banconote, allo Stato quello sulle monete (differenza da poco, no?) a quello che stampa fisicamente l’euro (non ho capito bene se nelle Filippine o in Malesia e già… perchè in Europa gli costerebbe troppo, ci tolgono pure il lavoro dei tipografi) meno delle briciole. eh già ve lo ha detto pure Duisemberg, sostanza: caro Tremonti ma veramente vuoi fare le banconote da 1 e 2 E? guarda che così perdi il signoraggio sulle monete? questa è la sintesi del suo discorso. e quale sarebbe allora, secondo lorsignori, questo signoraggio sulle monete, se qui titoli in ballo e interessi connessi non ce ne sono… ve lo dico io: la diffeenza tra il costo di conio (circa 50 cent ) e il valore nominale della moneta (1 0 2 euro). ragionamento tale e quale a quello sulla banconota. ma cosa vuol dire poi “il ministero del tesoro senza fare nulla può spendere”?? certo che il ministero può anzi dovrebbe: il ministero del tesoro è lo Stato e deve fare gli interessi del cittadino; il banchiere privato oggi proprietario di bankitalia spa, pensa solo a proteggere e aumentare i suoi guadagni e se qualcuno ci rimette da tutto questo e va in miseria e non gliene frega nulla. Cmq è logico, fa i suoi interessi e basta. però se finalmente si desse applicazione alla legge 262/2005 qualcosina cambierebbe, nazionalizzando BDI e magari aggiungendo che la proprietà della moneta è del popolo (logico corollario del principio della sovranità monetaria allo Stato e non alle banche). sto aspettando dal 31.12.2008 (termine ultimo per il transito delle quote di BDI in mano privata,oggi pari al 95%, a favore di soggetti pubblici).
    5 questo punto mi sembra vagamente delirante (scusa Giuliana passami il termine), se puoi spiegare meglio
    saluti al Comandante

    Rispondi

  27. Hires
    Mar 11, 2011 @ 20:48:53

    “2. no amico caro, l’emissione va distinta, eccome, dall’immissione: nell’emissione crei stampando, nell’immissione distribuisci: dopo l’emissione e al momento dell’immissione che inizia la truffa”
    Questa è l’opinione di “Lodovico”, che vale zero. Vediamo cosa dice la LEGGE:

    ” i biglietti appena prodotti dall’officina fabbricazione biglietti della Banca d’Italia costituiscono una semplice merce di proprietà della Banca centrale, che ne cura direttamente la stampa e ne assume le relative spese” (art. 4, comma 5, del T.U n. 204/1910). Essi acquistano la loro funzione e il valore di moneta solo nel momento, logicamente e cronologicamente successivo, in cui la Banca d’Italia li immette nel mercato trasferendone la relativa proprietà ai percettori.

    “col cavolo che ognuno viene remunerato per quello che fa: alla PRIVATA BDi va il signoraggio sulle banconote”
    Questa è l’opinione infondata di LODOVICO – che vale sempre ZERO.
    La banca d’Italia è un istituto di diritto pubblico (lo dice la LEGGE)
    Gli utili da signoraggio distribuiti ai privati in Italia sono pari a 15600 euro l’anno. In più, lo 0.5% delle riserve preso dai FRUTTI delle riserve stesse (quindi non si parla di signoraggio).
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/12/banca-ditalia-e-conflitto-dinteressi.html
    Questo dicono i bilanci di bankitalia, i bilanci delle banche private, lo Statuto e la legge. Questi sono fatti.

    ” il banchiere privato oggi proprietario di bankitalia spa, pensa solo a proteggere e aumentare i suoi guadagni e se qualcuno ci rimette da tutto questo e va in miseria e non gliene frega nulla.”
    Il banchiere privato non ha alcuna influenza su bankitalia (che non è SPA – continui a sbagliare tutto). Lo Statuto infatti gli impedisce qualsiasi interferenza, il Direttorio è di nomina politica. Il consiglio superiore (nominato dai partecipanti) mette bocca solo su questioni interne, amministrative. Sempre per LEGGE (non chiacchere a vento come le tue)

    “mq è logico, fa i suoi interessi e basta. però se finalmente si desse applicazione alla legge 262/2005 qualcosina cambierebbe, nazionalizzando BDI ”
    Certo, le banche private non vedono l’ora, peccato che per incassare 50 milioni l’anno lo Stato dovrebbe pagare diversi miliardi – che figata!!

    E comunque trovi tutte le spiegazioni su bankitalia e le confutazioni ai tuoi deliri alla pagina che ti ho linkato:
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/12/banca-ditalia-e-conflitto-dinteressi.html
    con tutti i riferimenti di legge (non opinioni infondate).

    Rispondi

  28. MMST
    Mar 11, 2011 @ 21:16:27

    1- Ho parlato di copertura non ho parlato di riserva. Senza contropartita l’autorità monetaria non può controllare la moneta emessa, senza controllo la moneta si svaluta azzerando il valore nominale imposto dallo stato. Non è indispensabile l’oro ma sono indispensabili partite finanziarie a copertura per controllare la politica monetaria, altre invenzioni non si sono ancora viste.
    Emetti moneta in cambio di niente e la m0neta perde valore questo è matematico.
    2-Mi spiace ma con la tua fantasia c’è ben poco da discutere, non è ripetendo 20 volte che la terra è piatta che trasformi il delirio in realtà.
    Le banconote stampate non sono moneta diventano moneta al momento dell’emissione ovvero quando entrano in circolazione, anteriormente sono carta stampata o meno o un niente se sono emesse elettronicamente ma non sono moneta. E purtroppo è un po’ dura rivendicare la proprietà del nulla.
    3- Ecco il dilemma di chi trova un fascio di banconote per strada di qualche migliaio di euro, “ma se vado alla banca d’italia cosa mi daranno in cambio?”. La moneta a casa mia è usata come mezzo di scambio per beni e servizi non per le seghe mentali.

    4- Il discorso di Tremonti Duisenberg ti è già stato spiegato tremila volte, la zecca non fa politica monetaria, non opera manovre restrittive pertanto il calcolo del signoraggio è diverso. Pertanto il signoraggio sulle banconote da 1 o 2 euro è inferiore (dato che sarebbero solo gli interessi) del signoraggio sulle monete da 1 e 2 euro, ma vedo che continui come un disco rotto a ripetere le ennesime bufale.
    Il ministero del tesoro deve fare gli interessi del cittadino? Certo pertanto taglia gli sprechi e ottimizza le risorse mettendo i conti in regola e fa gli interessi del cittadino.
    Se invece per esempio non paga le imprese che fanno opere pubbliche risanerà il bilancio ma non fa gli interessi del cittadino, se non paga gli interessi sul debito, perde credibilità fa perdere i soldi ai possessori di titoli del debito pubblico che sono anche i cittadini e quando avrà bisogno di finanziamenti non troverà soggetti disposti a daglieli pertanto non fa gli interessi del cittadino.
    Se stampa moneta per le sue spese iperinflazione e non fa gli interessi del cittadino.
    Mi sembrano concetti elementari.

    Rispondi

  29. ludovico
    Mar 12, 2011 @ 09:11:47

    ricominciamo con le offese ripetute… i deliri sono sempre i vostri, sarete ben pagati dai vostri padroni ma sempre schiavi siete e le vostre opinioni per me valgono MENO DI ZERO pechè fondate sul NULLA come la moneta emessa da Bankitalia Spa, “l’istituto di diritto pubblico” che, facendo onore al suo rango (ma quale?) aveva ben due conti segreti alla Cayman con i quali ha comprato centinaia di milioni di derivati ad alto rischio, rimettendoci molto e prendendosi bachettate sui denti dagli inglesi, ma nel silenzio imbarazzato di quasi tutti mass media nazionali. dimmi tu se non è una spa (anzi una “mini” spa) un istituto o ente che sia con un capitale sociale di 152.000 euro diviso per la quasi totalità in quote di proprietà di banche e assicurazioni private. privati che starebbero li senza influire su nulla ma solo per dividersi le briciole (anzi meno) del signoraggio “ufficiale”. e’ il signoraggio occulto il 99% del signoraggio reale che sparisce grazie all’appostamento al passivo dello stato patrimoniale BDI del famoso “debito inesigibile” di Ciampiana memoria… dove stanno quei soldi? stanno non lontani dagli immensi capitali accumulati dal “gentiluomo” libico che, nonostante sia il padrone di immensi giacimenti di petrolio e gas naturale, fa dichiarare al figlio di guadagnare 270 euro al mese…
    capitali che nessuno troverà… quelle sono le follie e non le proteste di chi vi butta sullo schermo dei pc la verità. capisco che vi da fastidio che la gente legga e inizi a capire. il discorso tremonti duisenberg lo interpretate come pare a voi non avete spiegato nulla avete farneticato come al solito: lui “sbagliò” (infatti poco tempo dopo fu trovato morto in piscina) per avere rivelato l’esistenza di un signoraggio, diverso da quello ufficiale, e che E’ QUELLO VERO: quello pari alla differenza tra il costo intrinseco del materiale di cui è fatta la moneta (cartacea o metallica che sia) e il suo valore nominale. perchè il dubbio poteva sorgere spontaneo: ma se solo delle monete metalliche il relativo guadagno va allo Stato a chi va quello sulle banconote? problema semplice semplice non astruso come le vostre pseudoargomentazioni. aprire ufficialmente un dibattito su questo poteva portare lontano, troppo lontano.
    la politica monetaria devono farla gli Stati non i banchieri!!! Ammantati di “indipendenza” e “segretezza” grazie a Maastricht e leggi derivate che consentono loro di fare i beati cavoli e interessi propri senza che nessuno possa eccepire alcunché. certo che il ministero del tesoro deve fare gli interessi del cittadino: se taglia le spese o aumenta le tasse (ciò veramente è deciso a un livello politico più alto, ma non importa) è perchè non ci sono quei soldi che la truffa del signoraggio VERO (non sulle monetine o sulle briciole…) sottrae a tutta la collettività. quello che poi sparisce e riappare nei meandri della finanza internazionale. lo stesso furto che l FED compie nei confronti del popolo americano che poi manda a morire in guerre pensate e concepite solo per difendere il dollaro quindi la stessa FED e le multinazionali con strumenti pronti alla bisogna come FMI e Banca Mondiale. immagino come già si freghino le mani all’idea di papparsi la Libia con un bel piano di riscostruzione del Paese a Gheddafi caduto. piano che indebiterà quel paese, che adesso, poveri i suoi abitanti si aspetta la libertà… saranno invece più poveri di prima perchè vedrete invece quanto bel debito si ritroveranno con i “generosi” prestiti targati FMI-Banca Mondiale (per dettagli chiedere a chi queste operazioni le faceva, tale John Perkins, ex killer dell’economia: o no? fosse quasi quasi signoraggista anche lui? che di signoraggio non ha mai parlato).
    completerò dopo la risposta, ma ribadisco: abbassate i toni o alzo i miei.

    Rispondi

  30. Hires
    Mar 12, 2011 @ 10:31:19

    “sarete ben pagati dai vostri padroni ma sempre schiavi siete”
    Come vedi appena non sai cosa rispondere, messo davanti alle prove sei TU ad insultare, ma è un copione già visto!!

    Solito brodo di illazioni:
    “dove stanno quei soldi? stanno non lontani dagli immensi capitali accumulati dal “gentiluomo” libico che, nonostante sia il padrone di immensi giacimenti di petrolio e gas naturale, fa dichiarare al figlio di guadagnare 270 euro al mese…”
    E questo chi lo dice? tu? e su quali basi? fare scena?
    I fatti sono ben diversi e li ho già descritti bene e documentati. A meno che la tua parola non valga, come prova, più di bilanci, leggi e sentenze di Cassazione.

    ” il discorso tremonti duisenberg lo interpretate come pare a voi non avete spiegato nulla ”
    Ho pubblicato una nota esaustiva sull’argomento. Se la zecca non coniasse le monetine, lo Stato Italiano non avrebbe più il piccolo utile derivante da quella attività. Cosa ci sia di strano nell’affermazione lo sai solo tu.

    “avete farneticato come al solito: lui “sbagliò” ”
    Mai scritto una cosa simile, è una tua invenzione fresca fresca, bravo..

    ” avere rivelato l’esistenza di un signoraggio, diverso da quello ufficiale, e che E’ QUELLO VERO: quello pari alla differenza tra il costo intrinseco del materiale di cui è fatta la moneta (cartacea o metallica che sia) e il suo valore nominale. ”
    Ma se la BdI emette 100 euro in cambio di titoli, dove sono i 100 euro che si intasca, dato che i 100 euro non li ha più perché li ha emessi? Vuoi rispondere? come se li fa ad intascare se non li ha più??

    “Perchè il dubbio poteva sorgere spontaneo: ma se solo delle monete metalliche il relativo guadagno va allo Stato a chi va quello sulle banconote?”
    Per le monete metalliche il discorso è diverso, come ti ho già spiegato perchè:
    1) non vengono riassorbite
    2) hanno un costo di produzione e di trasporto elevato
    3) sono in quantità molto limitate

    ” lo stesso furto che l FED compie nei confronti del popolo americano che poi manda a morire in guerre pensate e concepite solo per difendere il dollaro”
    Certo, e gli asini volano. Mai che provi una tua sola affermazione. SOlo illazioni senza fondamento. Se una banca centrale emette 100 euro, dov’è il suo guadagno? Non ci compra calzini ma titoli, che rimangono custoditi, ergo dici solo boiate.

    “la politica monetaria devono farla gli Stati non i banchieri!!!”
    Certo la devono fare degli organi statali. Come le banche centrali. Cos’è? non ti piace il nome “banca”? Lo Stato non è una persona, agisce mediante i propri istituti. O cosa credevi? Che fosse Berlusconi lo Stato?
    Chi è lo Stato per te??

    “Ammantati di “indipendenza” e “segretezza” grazie a Maastricht e leggi derivate che consentono loro di fare i beati cavoli e interessi propri senza che nessuno possa eccepire alcunché. ”
    Altra falsità. Le banche centrali hanno l’obbligo di rendiconto e di farsi controllare dai revisori dei conti e fare certificare il proprio bilancio da agenzie terze preposte. Hanno un’autonomia limitata al proprio Statuto, deciso dagli Stati. L’ho ben documentato qui:
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/12/bce-il-quadro-giuridico-non-e-una-spa.html

    “completerò dopo la risposta, ma ribadisco: abbassate i toni o alzo i miei.”
    Certo, inizi chiamandomi “prezzolato”, spari una serie di BOIATE senza portare alcuna prova e poi dici di abbassare i toni?
    Sei patetico, ti hanno fatto il lavaggio del cervello!!!
    Sai fare solo illazioni, non provi mai nulla di quello che dici, e questo lo chiami argomentare? io lo chiamo DELIRARE!!

    Rispondi

  31. MMST
    Mar 12, 2011 @ 11:06:06

    Ludovico pazienza la legge e la giurisprudenza ritengono che la banca centrale non sia una spa, ma voi complottisti credete il contrario.
    Le definizioni contabili ed economiche sono unanime nel definire il reddito come differenza tra ricavi e costi, ma voi vi inventate nuove definizioni che duisenberg avrebbe pensato prima di morire e per sbaglio avrebbe detto a Tremnonti, pace amen con la fede specialmente l’integralismo, non si può discutere.
    Contro la fede non si può nulla pure gli astrologi hanno le loro convinzioni che non possono essere scalfite, magari non arrivano al vostro stato accusando l’astrofisica di essere una creazione o una truffa dei banchieri però l’ideologia è questa.

    “certo che il ministero del tesoro deve fare gli interessi del cittadino: se taglia le spese o aumenta le tasse (ciò veramente è deciso a un livello politico più alto, ma non importa) è perchè non ci sono quei soldi che la truffa del signoraggio VERO (non sulle monetine o sulle briciole…) sottrae a tutta la collettività. ”
    Purtroppo se un operaio compra una ferrari, una porche per la figlia e una villa in campagna, grazie al finanziamento di qualche benefattore non si può stupire se non riesce a ripagare il debito ma la colpa è delle scelte sbagliate non di certo del fantomatico “signoraggio”.
    Stesso per lo stato paghiamo i deficit degli anni ’80 e ’90.

    Rispondi

  32. Dimpe Mekug
    Mar 12, 2011 @ 13:11:53

    Mah, banalmente, il fruttivendolo, in cambio di una banconota da 10 euro, mi da frutta e verdura proprio per un valore di 10 euro. Quindi quella banconota vale a tutti gli effetti 10 euro, non 30 centesimi.

    I cospirazionisti possono continuare ad urlare, ad evitare le risposte, a raccontare assurdità quanto vogliono, ma poi…

    Poi andranno comunque a comprare il pane, e pretenderanno 5 euro di pane da una banconota di 5 euro, non si accontenteranno certo di poche briciole.
    Basta un tozzo di pane di realtà per demolire la loro fantasiosa teoria. Sarà per questo che non scrivono mai nulla che non sia tristissimo. Che pena.

    A proposito: avete mai notato che i signoraggisti con cui discutiamo usano dichiarare sempre di essere plurilaureati in materie economiche al loro primo intervento? Secondo me non è vero: il lattaio sotto casa conosce il mondo meglio di loro.

    Rispondi

  33. Graziano
    Mar 13, 2011 @ 20:58:26

    I signoraggisti sostengono l’esistenza di una cabala di perfidi banchieri
    padroni del mondo che tutto possono e tutto fanno, di masse di denaro immani che spariscono nel nulla, di sicari pronti a uccidere, e chi più ne ha più ne metta.
    Nulla di quanto detto sopra accade, e molto di ciò che circola in rete come il ‘complotto del signoraggio’ è, frutto di una catastrofica incomprensione di come funziona la moneta moderna.
    E’ l’esplosione mondiale del genere Fantasy di Rete.
    In breve: la prodigiosa forza della Rete ha permesso a milioni di persone delle generazioni anni ’70-’80 di replicare in essa gli affetti fantastici
    della propria infanzia, che erano le epiche di Tolkien o di Guerre Stellari, di Harry Potter e soci, fatte cioè di mondi fantasiosi popolati da imperi del male e cattivi onnipotenti, dove ogni sortilegio e congiura è possibile, dove i buoni lottano contro il maligno ecc., ma soprattutto dove la ragione cede sempre il posto all’emozione della fantasia.
    Ed ecco che anche nell’affrontare la politica o l’economia,
    migliaia di persone in Rete si lasciano andare a congiure scalcinate, a credenze che non hanno alcun appiglio nella realtà, la quale, purtroppo per loro, è sempre un po’ più banale e meno emozionante dei mondi fatati che immaginano.
    I signoraggisti sostengono un’equazione semplicistica e del tutto sbagliata che recita: la moneta viene emessa dalle Banche Centrali (di seguito BC) a debito, cioè gli Stati se vogliono spendere, e quindi avere moneta, devono letteralmente comprarla dalle BC pagandola dollaro su dollaro, euro su euro, yen su yen ecc. con debito pubblico, cioè con titoli di Stato.
    Il film Zeitgeist addirittura fa vedere un cartone animato dove la manina dello Stato consegna i titoli alla BC americana (la FED) e la FED gli consegna i soldini.
    I signoraggisti ci dicono che se, ad esempio, lo Stato ha bisogno di 1 miliardo di moneta, deve indebitarsi di 1 miliardo esatto con la BC che crea quella moneta dal nulla.
    Quindi, dicono, il debito pubblico va alle stelle anno dopo anno, e le Banche Centrali incassano cifre inimmaginabili per aver fatto sostanzialmente niente di che, cioè stampato pezzi di carta (banconote) o premuto tasti sui
    computer (moneta elettronica).
    Sarebbe questo l’affare del millennio, anzi, la truffa del millennio, che
    loro chiamano signoraggio.
    E noi poveri cittadini alla fine dovremo ripianare quell’insensato debitotruffa con le nostre tasse, in eterno.
    Veniamo tenuti all’oscuro di tutto ciò, sostengono i signoraggisti, da un complotto ferocemente ordito da parte di banchieri e politici, con la complicità di giornalisti e accademici, al punto che parlarne significa rischiare la vita.
    Questa storia è tutta, ma proprio tutta sbagliata.
    A dir la verità, tutto il teorema signoraggio potrebbe essere smontato semplicemente dicendovi questo:
    la spesa a debito degli Stati a moneta sovrana (com’era l’Italia fino al 2002), e che finisce indirettamente nelle casse delle Banche Centrali sotto forma di buoni del Tesoro, non è mai il debito dei cittadini, ma al contrario è la loro ricchezza. I cittadini degli Stati a moneta sovrana non sono mai chiamati a ripagare alcun debito pubblico, e le tasse non sono mai servite a ciò.
    Gli Stati a moneta sovrana, poi, non devono mai onorare quel debito, neppure quando è detenuto dalle Banche Centrali, nulla li costringe a
    farlo, anzi, proprio non lo fanno, per cui s’infrange il teorema secondo cui essi sarebbero oggi schiavi delle Banche Centrali, e noi assieme ad essi. Incredibile? No, tutto vero.
    Potrei andare avanti nel dettaglio ma, per ora mi fermo qui, anche perchè le spiegazioni di HIRES, sono state esaudienti.

    Rispondi

    • ludovico
      Mar 21, 2011 @ 20:06:37

      ma tu hai ripetuto a memoria le parole di Barnard in quel suo pseudo libro: il grande crimine”!!!!! parola per parola! sei un grande Grazià, peccato che mi sa che già Paolo si è reso conto delle min…te che ha scritto… però era agli albori del sig.gio va perdonato…

      Rispondi

  34. Hires
    Mar 14, 2011 @ 00:38:03

    Graziano hai detto molte cose esatte, tranne le ultime, in particolare due grossolani errori di Barnard.
    Innanzitutto non esiste una differenza tra Stati a moneta sovrana e non.
    Nessuno Stato finanzia la spesa con l’emissione della moneta.
    Anche l’Italia pre-2002 emetteva titoli di Stato, solo che poi costringeva Bankitalia a comprare l’invenduto.
    Il debito pubblico è a tutti gli effetti un debito dello Stato, che lo Stato onora sempre, infatti alla scadenza di ogni BOT,CCT, etc, i relativi possessori tornano in possesso del proprio denaro. Non pagarlo si chiama default.
    Dunque il debito pubblico non è una ricchezza per i cittadini, in alcun modo.
    Barnard ha voluto dire la sua sull’argomento ma ha commesso tanti errori ne suo trattato che sarebbe davvero lunga elencarli, spero non tratti gli altri temi con la stessa superficialità.

    Rispondi

  35. ludovico
    Mar 14, 2011 @ 16:33:28

    cari Dimpe e Graziano, chi crede nel signoraggio non crede nei complotti. non c’entra assolutamente nulla. io non credo in alcun complotto: però credo a quanto affermò Machiavelli nel “Principe” o Hobbes quando affermò “homo homini lupus (l’uomo è lupo dell’uomo). il problema morale è malposto perchè in economia vige la regola del profitto. come accusare di immoralità uno squalo tigre perchè attacca l’uomo. moralmente non ha senso. credo che la logica del profitto spinga l’uomo a compiere le proprie scelte, anche se queste spesso prendono la forma di truffe contro i propri simili; poco interessa infatti il benessere generale dinnanzi alla logica del guadagno personale. dico cose strane? e’ vero, non tutti forse ragionano così, esistono tantissime persone oneste, ma anche queste, laddove si presenti l’occasione, cambiano rapidamente concezioni morali. pensate che le banche rientrino tra le categorie alle quali è devoluta istituzionalmente una valutazione morale dei propri comportamenti? io non credo, anche perchè queste sono cose che cadono sotto la semplice percezione della realtà di tutti i giorni. in campo finanziario poi è diverso, ed è qui che ogni forma di frode viene amplificata e moltiplicata per mille. nel senso che l’immensa disponibilità di risorse consente a questa elitè non solo di occultare i meccanismi della truffa con il controllo delle leggi e dei politici ma persino di “acquisire” convinzioni e consensi altrui e condizionare il modo di pensare di chiunque non voglia fare la fatica di ragionare con la testa propria. riescono anche in quello,quindi, usando anche la mistificazione e l’offesa sistematica di chi osa profferire verbo diverso da quello loro. Hires è un programmatore di software e MMst, un professore di matematica (provassero a smentirmi, visto che lo hanno scritto loro stessi). se ciò è vero perchè hires si va a creare addirittura un sito per smentire la bufala del signoraggio che in quanto tale si smentirebbe da sola? ma che gliene frega di stare su non so quanti blog a scrivere commenti chilometrici, insultare e farsi insultare o prendere in giro da gente ignorante, come sarei io? non avrebbe senso nemmeno questo. invece provate a cercare blog dove si parla di signoraggio e lì troverete lui ed mmst pronti a catechizzare,a “dottoreggiare”, a smentire tutto e tutti. se il signoraggio è una bufala clamorosa, facessero un bel documento che spieghi il perchè e stop, finita là. lo hanno già fatto? allora basta. addirittura creare un blog per parlare di qualcosa di cui nemmeno i giornali e le tv parlano! non può dirsi allora, nemmeno, che vogliano dibattere su fenomeno di attualità del quale approfondire i vari aspetti e suscitare l’interesse della gente, in realtà (purtroppo) per la maggior parte disinteressata da queste tematiche. allora sono complottista se penso che stiano entrambi la a difendere, giorno e notte, un sistema che fa ormai acqua da tutte le parti? disinformando, sviando e confondendo la gente con argomentazioni solo fintamente tecniche (vedeste che conoscenza super approfondita sui “frutti delle riserve” e sulla distribuzione degli utili di Bankitalia, bla bla bla) ma che non riescono mai ad approfondire i problemi andando al cuore e alla mente della gente comune e nelle negande conseguenze che ricadono su costoro, che poi siamo tutti noi. Per i nostri la colpa sarebbe sempre e solo dei politici e di chi non paga le tasse. se provi a dire che per eliminare il marcio che esiste in un sistema finanziario, è evidentemente in mano agli speculatori finanziari, la prima cosa da fare è creare una moneta che deve essere libera dal debito, ti rispondono che il denaro gratis non vale nulla e nessuno lo accetterebbe, e che frequenti siti fogna nazifascisti, fermo restando però che chi combatte il signoraggio lo fa in realtà per il popolo e in nome del popolo osteggiando qualsiasi forma di prevaricazione e di tirannia. non esiste nessuno più democratico di colui che vuole restituire la sovranità monetaria al popolo sovrano ma che per essere tale deve avere esso, attraverso lo Stato, il controllo della moneta. non ci vedo nulla di complottistico o di esoterico in un concetto così semplice, comprensibile anche da un allievo delle Superiori senza scomodare economisti e giuristi di prestigio (?). che poi chi sarebbero questi “esperti” che contestano queste teorie? un programmatore di software e un professore di matematica…io sono un disoccupato ok ma almeno ho molto tempo per leggere e molto meno per scrivere …

    Rispondi

  36. MMST
    Mar 14, 2011 @ 22:33:32

    Chi è professore di matematica?
    Mi spiace se a corto di argomentazioni ti riduci a piagnucolare.
    L’uomo è egoista, è vero, il profitto spesso non guarda in faccia a nessuno ma ciò centra poco con il vedere ricavi dove non esistono o con il chubacapra o con l’esistenza della befana.

    Rispondi

  37. ludovico
    Mar 15, 2011 @ 11:18:52

    nessuno piagnucola, non ho chiesto niente a nessuno e se vuoi argomentazioni su temi economico – finanziari, ti ci affogo quando vuoi … se non sai distinguere tra costi/ricavi e debiti/crediti il problema non è mio posso solo consigliarti di lasciare stare il chubacapra e di studiare ragioneria

    Rispondi

  38. MMST
    Mar 15, 2011 @ 12:52:04

    Argomentazioni? Hai postato una serie di schifezze che farebbero ridere a crepapelle anche gli studenti del primo anno di ragioneria. Chi ha sparato stupidate contrarie a ogni regola contabile sei tu non io.

    Rispondi

  39. ludovico
    Mar 15, 2011 @ 14:17:18

    le uniche schifezze le argomentate tu e il tuo compare di merende, atteso che solo tra i banchi d’asilo potreste trovare … asilo, per le vs vagonate di aria fritta… tra le vs “perle” citerei le banconote “debito inesigibile di ciampiana memoria” che “giustamente” verrebbero poste al passivo del bilancio della banda basotti, alias Bankitalia SPA. Eh già! allo scopo di occultare l’immenso reddito da signoraggio, aggiungo io e ormai anche da chi legge le vs “autorevoli” astrusità. non da meno la balla sulla moneta “gratis” (? e chi ha mai parlato di moneta gratis ?) che non verrebbe accettata da nessuno e quindi la moneta “buona” sarebbe, secondo voi “illuminati” (dalle ombre) solo quella gravata da debito. quella si che viene accettata con felicità e soddisfazione da tutti!!! Immagino un dialogo tra la gente che, secondo i Vs diktat monetari, dovrebbe suonare così : Tizio:”sai ho avuto dal mio capo un bel bonus di mille euro da spendere !” Caio: “beato te potrai fare un pò di spese” Tizio: ” si ma meno male che su queste banconote non c’è scritto “unione europea” (o “repubblica italiana”) se no a saperle emesse dall’Unione di Stati/Stato, non me le accetterebbe nessuno; invece adesso che so che per averle la stessa UE/Stato si è indebitata con la Banca Centrale per 1050 E. mi sento molto più tranquillo” CAio: “si ma sicuro che questi 1050 E. non li dobbiano pagare noi di imposte?” Tizio”ma quando mai amico mio, me lo ha assicurato il mio amico mmst: le tasse le paghi solo perchè lo stato spende più di quanto incassa” Caio “ah beh meno male…” insomma, poveri Tizio e Caio e complimenti a voi mistificatori per il mare di balle che diffondete tra la gente in virtù delle vs “raffinate conoscenze” di ragioneria e di finanza!!! con le quali però non fate ridere nemmeno i bambini dell’asilo

    Rispondi

  40. Hires
    Mar 15, 2011 @ 15:23:07

    Al solito, dopo tante prediche sul non insultare, vistosi mal parato ormai ha preso LUI a insultare e sparare boiate. Non vale la pena discutere con vermi del genere.

    Rispondi

  41. ludovico
    Mar 15, 2011 @ 16:14:49

    ambè mancavi solo tu, o divino (anzi: di vino) Hires, bravo indossa l’abitino della vittima innocente.. leggiti gli insulti che mi ha inviato il tuo compagno di merende e poi scompari nella fogna insieme all’altra ameba tuo simile; lì è l’ unico posto dove le vs insulse teorie possono attecchire e mangiatevi i frutti delle riserve di Bankitalia e i bond Parmalat con i quali i Vs padroni hanno fatto impunemente invadere l’Italia e l’Europa. buon appetito

    Rispondi

  42. MMST
    Mar 15, 2011 @ 19:06:41

    Ormai è chiaro che stai facendo comizi per te stesso privi di alcuna argomentazione, ti lascio ai tuoi deliri paranoici.

    Rispondi

  43. ludovico
    Mar 15, 2011 @ 22:11:47

    mmst qui non si delira, la gente come me non ne ha voglia te lo assicuro, forse voi vi ci divertite a sparare c..te ma la gente è senza lavoro, le ditte falliscono, las ensazione di fallimento dilaga e sentire i difensori di draghi e company che catechizzano prima, offendono dopo e alla fine si offendono pure se qualcuno osa rispondere per le rime ti assicuro le fa girare a tutti non solo a me e non avere dubbi su questo. non vuoi rispondere? non rispondere. a proposito di emissione e immissione, vorrei ricordare a Sua Maestà, che furono proprio gli avvocati dei Vs amati padroni che ne parlarono, nella difesa, in cassazione, delle posizioni di Bankitalia. citiamo virgolettato? ok “… ebbene, alla stregua della puntuale disciplina della funzione di emissione, i biglietti appena prodotti dall’officina fabbricazione della BDI costituiscono semplice MERCE (maiuscolo d’obbligo…) di proprietà della Banca centrale, che ne cura direttamente la stampa e ne assume le relative spese (art.4.5° TU 204/1910). essi acquistano la loro funzione e il valore di moneta solo nel momento, logicamente e cronolgicamente successivo (ECCO SVELATO CHE LE DUE FASI ESISTONO, e ci mancherebbe, PER ESPRESSA DICHIARAZIONE DEI VS STESSI AVVOCATI) in cui la BDI li immette nel mercato trasferendone la proprietà ai percettori”. TRUFFA SVELATA quindi,ALLA LUCE DEL SOLE. le fasi sono quindi due: 1. l’emissione – stampa in cui giustamente la banca fa il suo lavoro di tipografia e produce una merce, corrispondente a una bella montagna di carta colorata e 2. l’immissione in cui la banca si appropria ingiustamente del valore nominale di ciò che fino a un secondo prima era merce, perchè è vero che ne trasferisce la proprietà ai percettori, ma non lo fa gratis!! si fa ben pagare, con titoli del debito gravati in più da interesse (una moneta cioè che nemmeno è stata creata..).quindi trasferisce 1000 ma diventa creditrice di 1050!!! MA quei mille le sono costati pochi spiccioli (ricordate: era semplice merce…); solo il lavoro della gente conferirà ai soldi valore autentico (lo avete detto voi: prima dell’immissione è solo merce,carta…), reale, tangibile, concreto, ma attraverso la riscossione del titolo o degli interessi, la banca può così riottenere indietro denaro a valore pieno.
    e si legga, maestà, dove va collocato, in un normale bilancio, il costo di produzione delle merci… invece la merce va al passivo dello stato patrimoniale, come se fosse un debito, peraltro INESIGIBILE…
    “questa si chiama guerra barbarica, guerra senza quartiere. se la vostra coscienza non vi dice che state sguazzando nel sangue non so come esprimermi” (Giuseppe Ferrari, deputato milanese, al Parlamento di Torino, ai tempi del brigantaggio meridionale)

    Rispondi

  44. MMST
    Mar 15, 2011 @ 22:49:46

    “i biglietti appena prodotti dall’officina fabbricazione della BDI costituiscono semplice MERCE (maiuscolo d’obbligo…) di proprietà della Banca centrale, ”
    Merce infatti la carta è merce come la è il fiammifero ma non è moneta.

    “essi acquistano la loro funzione e il valore di moneta solo nel momento, logicamente e cronolgicamente successivo (ECCO SVELATO CHE LE DUE FASI ESISTONO, e ci mancherebbe, PER ESPRESSA DICHIARAZIONE DEI VS STESSI AVVOCATI) in cui la BDI li immette nel mercato trasferendone la proprietà ai percettori”
    Diventa moneta al momento dello scambio, come vedi conferma quello che ho detto, l’atto anteriore è la stampa della carta quando la moneta non esiste. Ogni tanto dovresti imparare a leggere.

    Rispondi

  45. ludovico
    Mar 16, 2011 @ 08:32:14

    vedo sei stato folgorato sulla via per Damasco: adesso le due fasi di emissione ed immissione esistono laddove qualche commento fai ritenevi la cosa delirante perchè secondo Sua Maestà monetaria le due fasi coincidevano… bene, Sire va migliorando…quindi la carta diventa moneta al momento dello scambio: che avviene così, tra chi cede carta che non vale pressocchè nulla e chi cede titoli, per avere quella carta, che daranno al possibilità alla BDI di riottenere quella carta trasformata in moneta, cioè a VALORE PIENO, quindi denaro a tutti gli effetti. non solo so leggere, Sua Altezza, ma capisco anche quello che leggo. e adesso hanno capito anche in tanti altri. insomma per difendere l’indifendibile i vs avvocati se la son buttata dentro da soli … diciamo un autogol provocato

    Rispondi

  46. Hires
    Mar 16, 2011 @ 09:16:07

    “che daranno al possibilità alla BDI di riottenere quella carta trasformata in moneta, cioè a VALORE PIENO, quindi denaro a tutti gli effetti.”
    Ancora idiozie. Quando la moneta torna alla BDI cessa di essere moneta ed è di nuovo carta senza valore. Questo dice la LEGGE. Non cercare di fare il furbo, riesci solo ad essere patetico.
    Invece di cimentarti in argomenti di cui non riesci a capire un tubo, perché non ti cerchi un bel lavoro e dai dignità alla tua esistenza? magari potresti riprendere gli studi da dove li hai lasciati, probabilmente la terza media..

    Rispondi

    • valter belli
      Lug 17, 2011 @ 16:16:58

      Premesso che non capisco nulla di economia, e quindi mi scuso dell’intrusione, ma vorrei un chiarimento . Ma se alla fine del cerchio la moneta stampata torna alla BDI e non vale nulla, dove sta l’interesse per la BDI? . Se lo avete spiegato nei messaggi prima, probabilmente non ho capito ( facile che sia così ).

      Rispondi

      • Hires
        Lug 17, 2011 @ 19:48:58

        @Walter Belli
        “Premesso che non capisco nulla di economia, e quindi mi scuso dell’intrusione, ma vorrei un chiarimento . Ma se alla fine del cerchio la moneta stampata torna alla BDI e non vale nulla, dove sta l’interesse per la BDI? . Se lo avete spiegato nei messaggi prima, probabilmente non ho capito ( facile che sia così ).”

        L'”interesse” (come lo chiami tu) per la BDI è dato dagli interessi che riscuote nel prestare denaro alle banche private, oppure dai frutti dei titoli detenuti per via della politica monetaria.
        L’interesse (o più precisamente l’utile) è però girato completamente agli Stati che partecipano all’euro (parlando della BCE)

      • ludovico
        Lug 24, 2011 @ 10:34:05

        quello che sostiene hires è del tutto sbagliato e fuorviante. gli interessi sui titoli (il sig.ggio “ufficiale”) sono una minima parte del guadagno che BDI (privata al 95%, è bene precisare) e Stato si dividono secondo i criteri di cui all’art. 39 Statuto BDI. la grande truffa è sul capitale (reddito monetario) che viene ripartito tra BCE e Banche Centrali secondo quanto previsto da ultimo dalle decisioni BCE di novembre e dicembre 2010: il 92% alle BB.CC. (in proporzione alle loro quote di partecipazione in BCE: eh già perchè della BCE sono proprietarie le banche centrali, comprese quelle che non hanno l’euro come Regno Unito – Svezia – Danimarca) e l’8% a favore d3lla stessa BCE che dovrebbe redistribuire anche questo alle BBCC salvo decida trattenerlo per se qualora ritenga aver avuto delle perdite che non ne consentano la redistribuzione. ma come avviene in concreto questo? la BDI come saprai “stampa” i soldi a valore quasi nullo e li presta allo Stato al loro valore nominale più interessi; cioè una banconota da 100 euro stamparla costa 30 cent ma BDi (privata e controllata da privati nonostante i politici, loro complici, la definiscano falsamente “istituto di diritto pubblico”) pretende 100 euro più interessi; questo è un furto perchè il valore al denaro lo diamo noi con il nostro lavoro e non certo la banca – tipografia privata che lo stampa!! dopodichè questo denaro, contabilmente, BDI lo colloca AL PASSIVO del proprio bilancio come se fosse un debito!! hai mai visto una persona che stampa e immette in circolazione propri debiti? ecco questo è l’unico esempio planetario

      • ludovico
        Lug 24, 2011 @ 10:54:05

        quindi il trucchetto è qui: la BDI colloca all’attivo del proprio bilancio i titoli e al passivo per pari importo tutte le banconote circolanti da essa emesse (comprese quelle che detiene la stessa BCE!!!); è chiaro che così facendo sparisce il vero utile da sig.ggio che è sul capitale non sull’interesse che, alla fine è l’unica voce che residua ufficialmente come utile: es. Attivo 1) valore titoli detenuti: 1000 2) interessi percepiti 10 totale attivo : 1010 Passivo 1) banconote in circolazione: 1000. e’ chiaro che da questo calcolo contabile l’unico utile che emerge è 10 mentre dovrebbe essere 1010 perchè quel 1000 al passivo è un falso! BDI non è debitrcie con nessuno delle banconote emesse (peraltro la convertibilità in oro non esiste più da tempo). quindi il risultato è che BDI stampa carta colorata di valore irrisorio (senza che vi sia a monte una precisa politica monetaria, che non sia quella della tutela degli interessi dei banchieri più potenti, lo dimostra il recente rialzo dei tassi d’interesse in un periodo di assoluta recessione come l’attuale che al limite avrebbe imposto la scelta opposta) ottenendo in cambio un a promessa di restituzione di quel denaro al valore nominale più interesse; tale restituzione avverrà però una volta che quel denaro avrà acquisito valore autentico (è la scoperta del valore indotto della moneta del compianto prof. Giancinto Auriti) attraverso la sua circolazione tra la gente e la sua generale accettazione. nota infine che l’indebitamento, di per se illecito, è addirittura superiore al capitale concesso a causa del fattore “interesse” che crea un sistema di perenne irrisolvibile crisi e indebitamento del sistema: insomma nemmeno se restitussimo tutto il circolante alla BDI ci basterebbero tutti i soldi adesso in circolazione!!! da qui deriva la grande truffa chiamata debito pubblico: il denaro invece di essere accreditato alla collettività che è quella che le conferisce valore, le viene ingiustamente addebitato e di questo debito chi è il creditore? la banca – tipografia, manco a dirlo. insomma è come se gli incassi della partita andassero tutti alla tipografia che stampa i biglietti dello stadio e solo le briciole agli organizzatori dell’evento…

  47. Gianni Comoretto
    Mar 16, 2011 @ 11:38:43

    Riassumiamo. Vogliamoi giocare a poker, in una bisca clandestina (be’ è illegale ma per un altro motivo). Compero dal tabaccaio delle fiches colorate, che giustamente sono una merce, non valgono nulla.

    Il “banco” del poker distribuisce le fiches, ma pretende un controvalore, qualcosa che valga indipendentemente, Che so, delle banconote signoraggiate. Ma potrebbero essere anche delle cambiali riscuotibili, dei “pagherò” che qualche giocatore ha firmato ad un altro giocatore. O BOT, perché no? Basta che siano cose che i giocatori accetterebbero come pagamento. Di colpo le fiches acquistano valore, diventano “soldi”.

    AAGGHHH, il banco sta creando moneta dal nulla, si sta arricchendo alle spalle degli altri giocatori!!!

    Certo, se scappa alle Bahamas con il malloppo e i giocatori si ritrovano in mano solo le fiches è così. Ma se DEVE riprendere le fiches restituendo i soldi, no. E la BCE DEVE fare lo stesso con i soldi.

    E deve mettere le fiches emesse ad attivo nel fogliolino in cui tiene i conti!!!!
    Ma i soldi (o gli altri mezzi di pagamento che ha ricevuto) dove li mette, a passivo? Devono far pari, uno sta all’attivo e uno a passivo.

    Ma quelle fiches sono “gravate da debito”, se il banco accetta “pagherò” o cambiali. No, nessuno ha creato del debito per prendere le fiches, il debito c’è comunque, solo che gli eventuali interessi li intasca il banco (che per accordo li ridistribuisce a tutti giocatori) invece del particolare giocatore che lo aveva in tasca. Nel caso della BCE gli utili tornano allo Stato. Se invece il banco emette fiches gratis, non coperte, crea un debito a TUTTI i giocatori, pagato di solito svalutando il valore delle altre fiches in circolazione. Vedi Repubblica di Weimar.

    P.S. Il 30% circa dei soldi in circolazione sono coperti da oro. Ma perché mai l’oro sarebbe meglio? Perché l’oro sì e i BOT no? E che succede quando (è successo) l’oro dimezza il suo valore in pochi anni, o lo raddoppia? I soldi che ho in tasca seguirebbero quell’andamento? E dove troviamo tutto l’oro che serve, visto che abiamo già estratto più di metà di tutto l’oro estraibile?

    Rispondi

  48. MMST
    Mar 16, 2011 @ 14:22:27

    “vedo sei stato folgorato sulla via per Damasco: adesso le due fasi di emissione ed immissione esistono laddove qualche commento fai ritenevi la cosa delirante perchè secondo Sua Maestà monetaria le due fasi coincidevano… bene, Sire va migliorando…”
    O mamma mia non sai proprio leggere. Oppure sei sotto effetto di stupefacienti, ho detto che la banca d’italia sostiene esattamente quello che ti ho detto nei post precedenti e il contrario di quello che sostieni tu.
    Basta solo capire l’italiano. “emissione di moneta” non ha nulla a che vedere con la stampa di banconote, dato che all’atto della stampa la moneta non esiste, la moneta esiste nel momento dello scambio.
    Se poi vuoi fare lo spiritoso e far finta di non capire è un altro paio di maniche.

    Rispondi

  49. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 10:32:51

    per mmst:non sono sotto effetto di “stupefacienti”, tranquillo, tu piuttosto sei sotto l’effetto di un cattivo insegnante di italiano. leggiti anche quello che tu stesso avevi detto l’11 marzo: le due fasi esistono, eccome, ed è ovvio che nella fase di emissione-stampa quella carta colorata non moneta ,ma merce (come i tuoi stessi compari avvocati di BDI sostengono) allora se è merce va ripagata come merce non come moneta. invece quando (fase di immissione) BDI la inietta nel sistema eonomico, si appropria di un valore, che è quello nominale, che ancora la banconota sostanzialmente non ha . e come fa? lo fa ottenendo una promessa di pagamento di (futuro) denaro vero, promessa costituita dai titoli del debito pubblico che ottiene dallo Stato. quando il denaro tornerà in BDI sarà denaro a valore pieno perchè quel valore glielo avrà intanto conferito la gente, con il proprio lavoro

    Rispondi

  50. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 10:47:24

    la stessa BDI per voce dei suoi avvocati ha ribadito questo concetto, commettendo un clamoroso autogol. avrebbe dovuto sorvolare sul punto lo ha voluto affrontare e si è incartata parlando prima di “merce” di proprietà di BDI e poi di un momento “logicamente e cronologicamente” successivo in cui la BDI trasferisce la proprietà del denaro ai percettori. peccato che questo trasferimento non è “esattamente gratis”, ma al prezzo del valore scritto sulla banconota più interesse. mancava questo “piccolo” passaggio. una piccolezza che vale oggi circa 80 miliardi di euro all’anno solo di quota interessi sul debito pubblico (il famoso “servizio del debito” detto così, forse, perchè proprio col debito ci fanno un bel servizio…) che oggi ammonta a quasi 1900 mld fi euro. soldi che si potrebbero risparmiare se lo Stato quando ha bisogno di un mld se lo stampa e non se lo fa dare da banchieri privati. nessun soldo gratis per nessuno ovviamente, lavoro, occupazione e creazione di ricchezza devono rimanere i cardini della nostra società e quindi nessun furto. Lo Stato-istituzione peraltro non può rubare, ruba l’uomo ma è un’altro problema. sull’euro scriviamo “UNIONE EUROPEA” e non “BCE” scommettiamo viene accettato ancora meglio? anche perchè emesso da un società/ insieme di Stati libera/i da un oceano di debito e quindi più solvibile ed affidabile finanziariamente dell’attuale, ormai sull’orlo del fallimento.

    Rispondi

  51. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 11:56:00

    per gianni comoretto: non esiste ormai da tempo nessuna riserva aurea a copertura di nessuna moneta e la BCE riserva agli Stati solo il sig.io sulla moneta metallica. il confronto con il poker lo farei così:
    1. tabaccaio: banca centrale;
    2. acquirente fiches: Stato;
    3. giocatori al tavolo: lavoratori – popolo in genere
    2 compra da 1 ma non paga il mero costo di produzione delle fiches bensì il loro valore scritto sopra (più interesse). e’ una follia ma tanto poco gliene importa perchè scarica il costo su 3. quest’ultimi ad ogni mano dovranno pagare (leggasi imposte) un tot a 2 affinchè ripaghi 1 del folle prezzo a cui ha comprato le fiches. E’ chiaro che a questo punto 3 è destinato in massa al fallimento; infatti ci rimette, giocando al tavolo, sia chi ha perso sia chi ha vinto. chi ha perso non paga tasse ( e nemmeno tanto, perchè le imposte indirette es. IVA gravano anche sui disoccupati) ma intanto ha perso; chi ha vinto idem perchè su di lui grava il grosso del pagamento del debito verso il tabaccaio

    Rispondi

  52. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 12:13:30

    per Gianni Comoretto: la tua confusione sta nel fatto che sottovaluti la figura del tabaccaio; nel ns sistema è lui che ci guadagna non il banco; perchè non è il banco che produce le fiches ma il tabaccaio (o chi per lui); e costui sta vendendo le mille fiches su cui è scritto 20 euro a 20.000 euro (più interessi…). quando lo Stato/organizzatore deve scaricare questo enorme costo lo fa sui giocatori, a prescindere che vincano o che perdano. a ogni mano preleva qualcosa a tutti i giocatori e lo consegna al tabaccaio. pensa che oggi come oggi al tabaccaio riusciamo solo a pagare gli interessi (praticamente l’immenso costo di tutte le “fiches”, oggi pari a quasi 1900 mld di euro, non riusciamo nemmeno a scalfirlo). al tabaccaio sta più che bene: cosa vuoi che gli interessi? quelle fiches le ha pagate 30 cent l’una e ce le ha rifilate a un prezzo infinitamente superiore. però attenzione se noi minacciamo di non pagare l’interesse perchè siamo in crisi il tabaccaio si inc… notevolemente e inizia a minacciare o di alzare il tasso di sconto (una sorta di sanzione pecuniaria) raccntandoti la solita solfa dell’inflazione (del cui aumento i òrimi responsabili sono proprio i banchieri/tabaccai) o addirittura di chiederti il pagamento del capitale oltre che dell’interesse con evidente rischio default per lo Stato. e come fa? basta non rinnovare il titolo scaduto e pretendere il pagamento anche della quota capitale. semplice no?

    Rispondi

  53. Dimpe Mekug
    Mar 17, 2011 @ 12:26:19

    @ludovico:
    A scrivere chiacchiere sei capace di continuare a lungo. E questo l’abbiamo capito.

    Però continui a raccontare frottole cospirazioniste (chi crede nel signoraggio è un complottista, questo è poco ma sicuro) che non hanno alcun senso né fondamento, senza rispondere.

    Le banconote da 5 o 10 euro che hai in tasca, quando vai a comprare il pane o un chilo di mele, quanto valgono? 30 cent?

    Rispondi

  54. Hires
    Mar 17, 2011 @ 12:35:35

    Ludovico stai dicendo un sacco di sciocchezze, pensi per caso che ripetendo una boiata 100 volte la fai diventare credibile? Se non erro è un concetto introdotto ai tempi del fascismo…
    1) Quando la BC stampa le banconote quelle non valgono nulla, esattamente come le fiches di una bisca prima di essere consegnate ai giocatori
    2) Quando la BC consegna le banconote allo Stato, quelle hanno valore, lo stesso valore dei titoli ricevuti in cambio. Quindi per lo Stato è uno scambio alla pari. Proprio come quando un giocatore cambia i propri soldi con fiches quando entra in un casinò.
    Se da 100 euro, riceve fiches per un valore di 100 euro. Non paga le fiches al prezzo di produzione, visto che quando le restituisce pretende di avere il loro valore nominale.
    Per la BC quelle banconote sono un debito, così come per la bisca sono un debito le fiches. Infatti erogando fiches la bisca non si arricchisce, visto che deve tenere a riserva i soldi ricevuti in cambio (che sono ciò che da valore alle fiches).
    Analogamente la BC deve tenere a riserva i titoli di Stato, quindi non si arricchisce emettendo denaro. Sono i FRUTTI dei titoli a creare un utile, che di fatti è distribuito agli Stati ed è il “signoraggio”.

    L’assurda pretesa di poter far si che ogni Stato europeo possa emettere moneta gratis per coprire il proprio deficit, e che questo renda addirittura quella moneta più stabile non ha alcun fondamento.
    E’ infatti una idiozia immensa che solo pochi signoraggisti osano ancora profferire visto che fa ridere anche i polli.
    Insomma per te basta che uno Stato stampi della cartaccia per arricchirsi (infatti con quella carta può comprare beni e servizi senza tassare nessuno).
    Perché non lo fanno i paesi del terzo mondo e risolvono il problema della fame? o tutti gli Stati del mondo?
    Le risposte possibili sono due:
    1) Perché tutti gli Stati sono schiavi dei banchieri e c’è un complotto mondiale che hai scoperto tu e altri illuminati come te
    2) Perché stampare moneta gratis (ossia senza una contropartita) non crea valore ma semplicemente annacqua il valore della moneta esistente creando inflazione e azzerando la fiducia in quella moneta ( e quindi il suo valore)
    Ovviamente tu credi sia vera la 1.
    Anche un deficiente capirebbe che invece è vera la 2.

    Rispondi

  55. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 12:55:33

    per Dimpe: come si fa a risponderti? non hai capito nulla di quel che ho detto. è chiaro che se fai la spesa la tua banconota vale quello che c’è scritto sopra; ormai è immessa, circola ed ha acquisito valore proprio per questo. il problema è che di quel valore all’origine se ne è illegittimamente appropriata BDI che ti sta affogando nel debito.ti sta bene come cittadino avere 1900 mld di euro di debito da pagare in “comode” rate con interessi di 80 mld l’anno? bene sii felice per questo e accomodati… io permettimi non ci sto; qui la cospirazione non c’entra proprio nulla; c’entra la logica del profitto dei sigg, banchieri e soprattutto che dovremmo svegliarci un pò tutti

    Rispondi

  56. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 12:57:31

    hires caro a Te rispondo dopo, ho letto già le prime righe del Tuo commento e non so perchè mi è venuta fame

    Rispondi

  57. Dimpe Mekug
    Mar 17, 2011 @ 13:16:24

    @ludovico:
    Io credo che sia tu a non aver capito nulla di quello che tu stesso hai scritto.

    La mia banconota non ha “acquisito” valore dal nulla: HA il valore che c’è scritto sopra. E ce l’ha già “all’origine”. Quel valore non si trova nelle tasche di una Banca centrale, ma si trova nella mia tasca, pronto ad essere convertito in beni materiali in qualunque momento (Se tu avessi una vaga conoscenza di come funziona l’economia, non dovrei spiegarti anche queste banalità).

    La prova concreta ed inconfutabile è che il pane lo mangio io, non la signora Bancaditalia. Il suo costo di produzione ed il suo prezzo finale sono stati pagati con quella banconota. Infatti io non ho debiti col panettiere, e lui con la mia banconota va a comprarsi la mortadella dal salumiere.

    E ti assicuro che il pane è un bene concreto e tangibile (preso ancora caldo è anche profumato), non un valore fittizio inventato dal megacomplotto dei cattivissimi banchieri (forse sono cattivi perché restano a digiuno?).

    Dovresti confrontarti con la realtà, invece che continuare a credere in assurde teorie complottiste.

    Rispondi

  58. Dimpe Mekug
    Mar 17, 2011 @ 13:20:54

    @ludovico:
    Vista l’ora, puoi unire l’utile al dilettevole: vai a comprarti un panino al bar.
    Il tuo apparato digerente potrà costatare il valore concreto delle tue banconote, ed il tuo umore ne trarrà notevole giovamento.

    Si sa, i cospirazionisti sono gente triste.

    Rispondi

  59. MMST
    Mar 17, 2011 @ 14:15:43

    “le due fasi esistono, eccome, ed è ovvio che nella fase di emissione-stampa quella carta colorata non moneta ,ma merce (come i tuoi stessi compari avvocati di BDI sostengono) ”
    Prima dici emissione di moneta e poi dici che non è moneta? Ma vedi che non sai l’italiano. La prima fase è la “stampa di banconote” non è l’emissione di moneta. Ma è inutile continui a vivere nel tuo mondo fantastico.

    Rispondi

    • ludovico
      Mar 17, 2011 @ 14:55:23

      azz… mmst manco tu hai fatto festa oggi? te lo ripeto ancora allora, (chissà non si svegli anche il thailandese del Mekung) riprendendo quello che i tuoi compari avvocati di BDI hanno detto:
      1. fase di emissione cioè stampa della “merce” (va bene così?): costo della merce irrisorio
      2. fase di immissione (il famoso momento “logicamente e cronologicamente successivo”… do you remember?): la merce viene ceduta al sistema-Stato ma non più come merce ma (ingiustamente) come denaro. ed è qui il punto cruciale della truffa. lo stato per avere quei soldi si indebita a rotta di collo emettendo un mare di “promesse di restituzione” (titoli) di quella “merce” che però non dopo non è più tale perchè le “promesse” verranno ripagate con denaro VERO non con merce. il valore AUTENTICO glielo avrà conferito il popolo, il quale però ormai è bello che indebitato.

      Rispondi

  60. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 15:06:47

    per hires. mi spiace sbagli ancora ma so che lo fai in mala fede per cui ti perdono🙂 confondi tabaccaio/BDI con il croupier/Stato. il problema non è nella distribuzione delle fiches ma nell’acquisto delle fiches dal tabaccaio. pezzi di plastica di valore 30 cent comprati al valore nominale. nella distribuzione da parte del croupier ai giocatori ormai la frittata è fatta: vincano o perdano dovranno sempre pagare ad ogni giro (certo chi vince pagherà di più) un gettone da consegnare al tabaccaio. la partita, per fortuna, non finisce mai quindi la questione della restituzione dei gettoni al croupier (che poi sarebbe lo Stato non BDI) non ha senso.

    Rispondi

  61. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 15:18:40

    ancora la storia delle banconote in circolazione come debito! (hai capito Mekug?: dice hires che in tasca hai un debito di qualcun altro🙂 per la BC i soldi in circolazione NON sono debito, Ciampi messo alle strette dovette confessare trattarsi di debito inesigibile : una scemenza per coprire una cretinata. le banconote sono un costo per BDI non un debito!!! il costo della stampa, imballaggio, trasporto ecc della “merce” e stop ma mai un costo e tanto meno un debito, pari a quanto ci sta scritto sopra. porre il problema della moneta come rapporto debito/credito è una scemenza. crediti e debiti derivano da contratti e obbligazioni non dall’immissione di moneta. la moneta sarà il mezzo con cui si pagano i debiti ma non può mai essa stessa essere un debito, peraltro INESIGIBILE. Ma fatemi il favore!!

    Rispondi

  62. Hires
    Mar 17, 2011 @ 16:14:36

    “vincano o perdano dovranno sempre pagare ad ogni giro (certo chi vince pagherà di più) un gettone da consegnare al tabaccaio”
    Certo, ossia gli interessi, che però la banca centrale redistribuisce agli Stati. Il “gettone” sono infatti i frutti dei titoli.
    Dimentichi inoltre che: lo Stato non vende titoli alla banca centrale, ma a privati. E la banca centrale, solo in un secondo momento, può decidere di comprarne una piccola parte.

    “per la BC i soldi in circolazione NON sono debito, Ciampi messo alle strette dovette confessare trattarsi di debito inesigibile”
    Certo che è un debito inesigibile, cosa fai, ti presenti alla banca centrale e chiedi qualcosa in cambio dei SOLDI? cosa vorresti che ti desse? mortadelle?
    Se vuoi dell’oro non hai che da comprarlo all’orefice con quei soldi stessi.

    “crediti e debiti derivano da contratti e obbligazioni non dall’immissione di moneta”
    E’ l’unica cosa che hai scritto sin’ora. Ti sei dato la zappa sui piedi da solo.
    L’indebitamento non ha infatti nulla a che vedere con l’emissione della moneta.

    ” la moneta sarà il mezzo con cui si pagano i debiti ma non può mai essa stessa essere un debito”
    E’ quello che succede già ora.
    La moneta è usata per pagare i debiti. Non è “il debito”. I debiti dello Stato sono i suoi titoli, non la propria moneta.

    Rispondi

  63. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 16:46:46

    per hires: chiaro “i gettoni” sono i frutti dei titoli ma il debito principale rimane ed è chiaro altrettanto che esistono soggetti intermediari (guarda un pò: banche…) nel rapporto BDI- Stato, autorizzate a trattare titoli del debito pubblico (la banca risconta poi i titoli in BDI ovviamente o li vende a quei pochi privati che ancora li comprano ), ma il concetto non si sposta di molto. ho capito che è un debito insegibile ma allora che debito è? un debito che non esiste ma che BDI apposta al passivo dello Stato patrimoniale. “l’indebitamento non ha che fare con l’emissione della moneta” alias merce, direi io, prima che mmst si inc… con l’emissione no con l’immissione si. e’ nell’immissione che si verifica la frode: la merce di BDI diventa, ingiustamente, la merce-moneta di BDI: merce al presente, moneta al futuro perchè tornerà come moneta nelle casse di BDI quando matureranno i titoli. tornerà come moneta perchè tale l’avrà resa il lavoro della gente. tornerò al confronto con il poker alla prossima intanto invio questa, cade sempre la linea…

    Rispondi

  64. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 16:54:09

    il tuo confronto con il poker è fuorviante perchè getti confusione sui soggetti. il croupier non è BDI è lo Stato, che distribuisce le fiches ai giocatori-lavoratori/popolo. quindi non c’entra nulla il detenere le banconote perchè i giocatori restituendo le fiches a fine partita le vorranno indietro. BDI è il tabaccaio che ha venduto quelle fiches costategli due soldi a un valore esoso al croupier Stato che però ne scarica il costo sui giocatori, i quali saranno sempre tassati, che vincano o che perdano, per ripagare quel debito (ma il banchiere è “buono” si accontenta dell’interesse fermo restando che dobbiamo tutto il capitale che rimane la spada di damocle sulle ns teste un arma terribile per mettere in riga politici e popolo). e intanto le fiches per giocare i lavoratori (quelli veri…) le devono ottenere, per l’appunto, con il loro lavoro. quindi quelle fiches le stanno pagando due volte non una: con il debito e con il lavoro.

    Rispondi

  65. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 17:03:30

    per hires: ho capito che i debiti dello stato sono i titoli… il problema era capire come per la banca potesse essere debito la moneta in sè … va beh tu dirai, ma è debito inesigibile .. allora tutto a posto …bene, mi fa piacere … intanto però la piazziamo così, tanto per ridere, al passivo dello stato patrimoniale e per tutto il suo valore … lì però non ci sta per scherzo o per ridere ma per un preciso scopo contabile, perchè va pressocchè ad azzerare il controvalore dei titoli posti logicamente all’attivo di BDI … cmq fammi capire: dato che sarei un verme delirante e quindi che esprime idee così folli che si smentiscono da sole, perchè rispondete ancora tu e mmst. ormai la gente avrà pur capito che dico fesserie no? di che vi preoccupate?

    Rispondi

  66. Hires
    Mar 17, 2011 @ 17:40:44

    “perchè rispondete ancora tu e mmst. ormai la gente avrà pur capito che dico fesserie no? di che vi preoccupate?”
    Ecco una delle solite risposte dei signoraggisti: dopo non essere riusciti a dimostrare una stramazza di tutte le eresie che si sono elencate, piagnucolate e dite: ma se io ho torto, perché me lo devi fare notare? lasciami fare la mia disinformazione complottista…
    Beh invece ti tocca sopportare un controcanto da parte di qualcuno a cui non piace sentire boiate da presuntuosi e ignoranti che le vanno a postare dove sono certi di non trovare nessuno che saprà rispondere ai propri copia e incolla.

    Rispondi

  67. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 18:52:13

    invece ho dimostrato tutto ma se non capisci non è colpa mia. poi se vuoi continuare a sbattere il muso sulle tue minc…te stai qui tranquillo figurati che paura? sto tremando come una foglia … tu che dici cose saggie spiega ancora la storia del:
    1. “debito inesigibile” messo però in bilancio tra i debiti veri 2. BDI istituto di diritto pubblico ma di proprietà di privati che farebbero però gli interessi del popolo (dopo 110 anni di anonimato, dal 1893 al 2005…poi i creduloni saremmo noi “signoraggisti”) e altre menate varie sulle quali vi ho già sputtanato a sufficienza credo, ma se volete abbondo, tranquilli… qui non piagnucola nessuno qui ci si inc… piuttosto se hai notato… finiremo nella miseria tutti noi comuni mortali, ok, ma almeno io non passerò per Via Ignoranza

    Rispondi

  68. Hires
    Mar 17, 2011 @ 19:11:28

    Fare illazioni non vuol dire dimostrare. Bankitalia è pubblica solo partecipata da privati, ma questi non beccano nulla del signoraggio e tanto meno contano nulla per le decisioni a carattere esterno di BdI. L’ho già dimostrato portandoti le leggi quindi la tua parola non vale nulla.
    Il fatto che i partecipanti fossero anonimi è un falso storico visto che le banche in Italia prima erano statali e furono divise dalle fondazioni per legge, e poi ancora per legge acquisirono da esse le quote di Bankitalia. Sembra che tu non sappia nulla a riguardo. Non sei in grado di sputtanare nessuno se non te stesso – e lo hai fatto più volte infatti.
    Riguardo il finire in miseria, ci cadrai senz’altro se invece di studiare per migliorare le tue capacità professionali ti occupi di idiozie complottiate.
    Io di sicuro no.

    Rispondi

    • ludovico
      Mar 17, 2011 @ 21:10:10

      siete fuorvianti e come al solito in totale mala fede: la proprietà di BDI non sarebbe mai venuta a galla se non fosse stata prima svelata da un giornalista di Famiglia cristiana; a questo punto è evidente che non aveva più senso per BDI nascondere la vergognosa circostanza; banche pubbliche divenute private e che c’entra? quando avvenne lo “switch” non si sapeva nulla della proprietà di BDI. “bankitalia è pubblica solo partecipata da privati” una contraddizione in termini, una follia da delirium tremens, poi quello che dice puttanate sarei io? non beccano nulla del signoraggio? grande balla: a nascondere il vero sig.gio si provvede postando al passivo le banconote circolanti, l’ormai famoso DEBITO INESIGIBILE altra contraddizione in termini.
      MMST : ma basta con questa storia siete stati sputtanati dai vs stessi avvocati!! rassegnatevi e smettetela di arrampicarvi sugli specchi; ma sai leggere? 1.ho parlato di stampa-emissione della “merce” e non moneta 2. all’immissione per quella “merce” BDi pretende titoli al loro valore nominale più interesse 3. quando diventa moneta BDi pretende poi denaro autentico, grazie ai titoli detenuti, denaro reso tale dal valore che gli ha conferito il lavoro del popolo. datemi retta: cambiate spacciatore

      Rispondi

  69. MMST
    Mar 17, 2011 @ 19:32:33

    “1. fase di emissione cioè stampa della “merce” (va bene così?): costo della merce irrisorio”
    Non è emissione di moneta dato che la moneta non esiste, c’è solo una banconota di carta.
    La moneta è una cosa la banconota è un’altra, lo sai cos’è un titolo di credito?
    Ne dubito, se non lo sai parli di un mondo immaginario.

    Rispondi

  70. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 21:19:40

    mmst sei così nel panico che la stai buttando sulle minc…te: la differenza tra la moneta e il denaro!!! cos’è un titolo di credito? ma per favore, parlami piuttosto dei tuoi debiti inesigibili e anche dei crediti inesigibili, già che ci sei: fammi capire che ci facciamo con questi crediti inesigibili che avremmo verso BDI, che sarebbero costituiti, poi, dal denaro che tutti, chi più chi meno, abbiamo in tasca? ma se sono inesigibili, a rigor di logica non dovrebbero essere inesigibili per tutti? quindi io con i soldi in tasca non dovrei farci nulla? perchè invece tutti li accettano…? ma come funziona questa inesigibilità?

    Rispondi

  71. ludovico
    Mar 17, 2011 @ 21:26:00

    hires ma hai cambiato colore del quadretto, prima era verde ora è celestino! cos’è hai messo il pigiamino per la nanna? o sei un altro hires? l’hires notturno, affascinante🙂

    Rispondi

  72. Dimpe Mekug
    Mar 18, 2011 @ 11:34:47

    @Ludovico:
    Continui a raccontare frottole complottiste che non stanno in piedi (peraltro regolarmente sbufalate, anche se tu non sembri rendertene conto) e rifiuti di rispondere alla mia semplice domanda. Perché? Probabilmente perché rispondere in modo diretto vorrebbe dire confrontarti con la realtà, quella vera, e ciò farebbe collassare su se stesse tutte le tue chiacchiere.

    Il punto è questo: io ho in tasca la mia banconota da 5 euro. Puoi inventarti tutte le stupidaggini complottiste che preferisci, ma non puoi cambiare i fatti: in cambio di quella banconota mi danno sempre 5 euro di pane (oppure 2 di pane e 3 di crudo, che è più gustoso): beni concreti, nutrienti e saporiti, non certo illusori e fittizi. Questa banconota da 5 euro, quindi, ha un valore reale di 5 euro, non un centesimo di meno.

    Questo fatto, oggettivo, verificabile e riproducibile (anche con le banconote che tu eventualmente avessi in tasca) demolisce completamente tutto ciò che hai scritto: il valore delle banconote è reale. Se vai in salumeria puoi verificarlo da solo. Su, vai subito, ché t’aspetto cantando “Fatti mandare dalla mammaaa a prendere il la-atteee…”

    Sai, Ludovico, il mondo reale non sarà perfetto, ma è comunque molto migliore di quello immaginario in cui voi complottisti credete di vivere (male, peraltro). Che pena, poveracci.

    Rispondi

  73. ludovico
    Mar 18, 2011 @ 12:15:35

    caro Dimpe, allora se ti devo rispondere ti devo dire che non hai capito proprio nulla ma nulla di ciò di cui discutiamo, azzuffandoci per palesi diversità di vedute, io, hires e mmst. il problema è all’origine: il momento in cui la moneta viene a) stampata (e non è nemmeno ancora moneta è semplice “merce” come la stessa BDi sostiene) b) immessa nel sistema ( come fase “cronologicamente e logicamente successiva” alla stampa come gli stessi avvocati di BDI hanno sostenuto); una volta immessa nel sistema la moneta diventa tale e può circolare a pieno valore perchè questo valore glielo abbiamo conferito noi con il nostro lavoro, le nostre fatiche, il nostro sudore. e’ chiaro quindi che con i 5 euro in tasca poi farci quello che vuoi comprare beni di valore inferiore o pari a quella somma. ma chi contesterebbe una cosa del genere !!! e allora dov’è il problema dirai tu? il problema è all’atto dell’immissione (la lett. b di cui sopra). quando BDI immette moneta se ne appropria ingiustamente del valore nominale ma lei ha solo stampato andava pagata come tipografa; se tu lavori come tipografo vieni pagato come tipografo, no? e perchè BDi lavora come tipografa e viene pagata per quel che c’è scritto sull’oggetto che ha stampato più interessi? se compri delle fiches da gioco le pagheresti per quel che hanno stampato sulle fiches (immagina se fossero tutti gettoni con su scritto 100Euro…); invece lo Stato fa proprio questo perchè i nostri politici se ne sbattono le palle di far emergere questa cosa vergognosa che dura ormai da 300 anni e più. chi glielo fa fare’ loro sono strapagati e riveriti; la fregatura è nostra che dobbiamo ripagare 80 mld di soli interessi su und ebito complessivo ormai prossimo ai 1900 mld di euro. solo per avere quella moneta il cui valore poi glielo diamo noi e non la banca – tipografia che la stampa. E’ chiaro poi che quando circola ha valore ma la frittata ormai è fatta; BDI ha ceduto al sistema carta colorata ma attraverso il meccanismo dei titoli del debito pubblico che emette lo Stato per averla, successivamente riceve (dallo Stato, cioè da tutti noi) moneta che ha valore pieno (perchè nel frattempo la moneta circola acquisendo valore) e sulla quale non paga un cent di tasse e se vuoi ti spiego come fa…

    Rispondi

  74. ludovico
    Mar 18, 2011 @ 12:38:52

    per Dimpe: quindi il problema non è il valore della moneta mentre circola, cioè della moneta che abbiamo in tasca io e te, adesso. il problema è all’origine. Ti sei mai chiesto cosa accade quando questi soldi vengono stampati? chi ne è proprietario? già il fatto che sopra ci leggi BCE e non Unione Europea dovrebbe darti un segnale chiaro. MMSt e Hires dicono che se fossero dell’Unione europea non varrebbero nulla, sarebbero denaro gratis così invece tutto ok perchè sarebbero “coperte” da debito pubblico. e tu non ti inc..sti a leggere simili str…te? ma se ormai le monete circolano senza nemmeno una briciola d’oro a copertura perchè servirebbe un titolo a copertura? ma poi di cosa? ho cento euro in tasca e sono felice perchè posso riprendermi un BOT? e che ci faccio? si e no, oggi come oggi, mi ci riprendo i soldi di prima… e allora? non è meglio li metto via e magari investo in immobili? quindi sarebbe l’immobile alla fin fine la copertura dei miei soldi… come vedi tutte amenità.. i bot non coprono nulla se non la vergogna di dover ammettere che esiste un meccanismo diabolico che sta erodendo la ricchezza nazionale che è il signoraggio delle banche centrali, proprietarie della BCE, eh già… ma la cosa più carina che questo meccanismo lo hanno poi confessato, cercando di smentirlo, gli stessi avvocati di BDI …

    Rispondi

  75. Dimpe Mekug
    Mar 18, 2011 @ 14:17:16

    @Ludovico:
    Prendo atto che continui ad evitare di rispondere alla mia semplice domanda. Dovresti aver capito ormai che cambiare discorso non attacca. Del resto continui a non capire nemmeno ciò che tu stesso scrivi.

    Tutti gli errori e le bugie che hai scritto ti sono già stati ampiamente spiegati. Gli approfondimenti puoi trovarli sul sito già segnalato (http://www.frottolesignoraggio.info/). Una infarinatura sull’economia monetaria, materia di cui dimostri di conoscere praticamente nulla (a cominciare di termini e definizioni), puoi averla studiando un qualsiasi manuale ad hoc (già, studiare… e non fare quella faccia!).

    Se tu avessi voluto informarti, quindi, avresti già trovato il modo ed il tempo. Ma preferisci ignorare tutto e ripetere ossessivamente le stesse stupidaggini. Lo trovo patetico.
    Non vuoi affrontare la realtà, questo è il tuo problema. Preferisci credere ad inesistenti ed assurdi complotti cui affibbiare la responsabilità dei tuoi fallimenti? Fatti tuoi. Posso solo osservare con pena e disgusto.

    Non si stampano banconote per generare debito: su questo non c’è alcun dubbio. Avremmo Stati in bancarotta, inflazione fuori controllo, carta straccia al posto delle banconote e collasso economico totale nel giro di uno o due anni al massimo (l’esempio storico è quello della Germania di Weimar, ma ce ne sono altri: se studi li scopri da solo).

    E invece ti basta uscire di casa e andare a comprare il latte per la tua mamma (se non ti lascia uscire da solo, puoi accompagnarla quando va a fare la spesa) per renderti conto che le cose stanno diversamente.

    La realtà resta inattaccabile. La banconota da 5 euro non “acquisisce” valore dal nulla, per qualche misteriosa magia. La banconota da 5 euro VALE 5 euro dal momento in cui viene emessa. E corrisponde a quella esatta quantità di ricchezza che c’è scritta sopra.

    Quel valore di 5 euro che si trova nella banconota che ho in mano, non si trova contemporaneamente nelle casse di una banca centrale. E non potrebbe essere altrimenti: l’economia non è un gioco per bimbiminkia cospirazionisti: ha delle regole precise. Matematiche.

    Il mio panino continua ad essere tutt’altro che fittizio, anche dopo che l’ho mangiato, e tu devi ancora rispondere alla mia semplicissima domanda: secondo te, quanto vale la tua banconota da 5 euro? E quanto pane ti ci puoi comprare?

    Qui tre bambini di cinque anni su tre hanno risposto correttamente senza pensarci a lungo. Non voglio metterti fretta, ma tu hai già lasciato passare più di un giorno… vuol dire che non lo sai?

    Rispondi

  76. ludovico
    Mar 18, 2011 @ 15:10:23

    no bravo bimbiminkia non lo so cosa puoi comprare con cinque euro. allora torna a giocare con i tuoi amichetti di tre anni e fattelo spiegare meglio da loro

    Rispondi

  77. ludovico
    Mar 18, 2011 @ 15:14:09

    mi correggo: di cinque anni, sai visto che la matematica non è un’ opinione meglio essere precisi …

    Rispondi

    • Dimpe Mekug
      Mar 18, 2011 @ 15:35:17

      Adesso sì, che sembri credibile😀

      Rispondi

      • ludovico
        Mar 19, 2011 @ 16:42:44

        “ogni tanto qualcuno inciampa nella verita. la maggior parte si rialza e, come se nulla fosse, se ne va” (Winston Churcill)

      • Dimpe Mekug
        Mar 20, 2011 @ 01:39:10

        Cioè, te ne vuoi andare per non affrontare la realtà? Così presto? Su, prima di fuggire via con le orecchie basse, rispondi alla mia semplice domanda: quanto vale quella banconota da cinque euro che hai in tasca?

        Io aspetto senza fretta, orsacchiotto della mamma.

  78. MMST
    Mar 18, 2011 @ 22:48:03

    “mmst sei così nel panico che la stai buttando sulle minc…te: la differenza tra la moneta e il denaro!!! cos’è un titolo di credito? ”
    Non c’è differenza tra moneta e denaro, c’è però tra moneta e banconote stampate quando non sono state ancora emesse se non lo capisci non è colpa mia, non sai cos’è un titolo di credito? Allora parli a fare? E’ come parlare di matematica senza sapere le addizioni.

    “ma per favore, parlami piuttosto dei tuoi debiti inesigibili e anche dei crediti inesigibili, ”
    Non posso parlarti delle potenze se non sai cosa sono le addizioni le sottrazioni e le moltiplicazioni, impara prima e delira di meno.

    Rispondi

    • ludovico
      Mar 19, 2011 @ 17:13:21

      MMst confermi che sei nel panico… vuoi sviare il discorso… ora la butti sul concetto di “titolo di credito” mi faresti pena se non mi facessi così ridere. dammi il tuo indirizzo ti mando sei o sette libri sui titoli di credito. il titolo di credito è un diritto incorporato in un pezzo di carta che ti da la possibilità di ottenere denaro o altra utilità in un momento futuro. e allora che vuoi dire? che è la stessa cosa del denaro? solo quest’ultimo può essere fatto valere erga omnes e non sottende un rapporto giuridico sottostante, esistono persino procedure di “ammortamento” dei titoli per chi ne perde il possesso impensabili per il denaro … ma non voglio farti un trattato sulla moneta e i titoli. spiega tu piuttosto, se ci riesci, come funziona il debito/credito inesigibile,allora BDI mette il denaro al passivo dello Stato patrimoniale, cioè il documento che esprime la ricchezza (in valore assoluto) di una società, come se fosse un debito; poi però dice che questo debito nessuno lo può pretendere come contrapposto credito… bene (?!?) che fai continui tu ?…

      Rispondi

  79. MMST
    Mar 20, 2011 @ 01:00:44

    “il titolo di credito è un diritto incorporato in un pezzo di carta che ti da la possibilità di ottenere denaro o altra utilità in un momento futuro. e allora che vuoi dire?”
    Vuol dire che c’è differenza il valore del titolo di credito è rappresentato dal diritto che incorpora non dal costo del pezzo di carta. La banconota prima di entrare in circolazione non è moneta è solo un pezzo di carta, assume la sua funzione solo quando viene emessa ovvero quando sono di proprietà di chi la riceve, questo risponde al tuo problema di chi è il proprietario al momento dell’emissione, chi la riceve.
    La moneta è un titolo di credito solo che è più liquido degli altri.

    Rispondi

  80. ludovico
    Mar 20, 2011 @ 10:06:37

    no te se andato via tu, irrimediabilmente

    Rispondi

    • Dimpe Mekug
      Mar 20, 2011 @ 14:04:14

      Continui a negare l’evidenza: io sono qua ed aspetto che tu trovi il coraggio di rispondere ad una domanda semplice semplice: quanto vale la tua banconota da 5 euro?

      Di cosa hai paura? Di dover ammettere che hai raccontato fantasie complottiste? Guarda che lo sappiamo già, bellezza.

      Rispondi

  81. ludovico
    Mar 20, 2011 @ 18:25:19

    per Dimpe : ti seve uno psicologo con urgenza …
    per MMST :”il valore del titolo di credito è rappresentato dal diritto che incorpora non dal costo del pezzo di carta” embe? cosa vuol dire ai fini del ns discorso? consideriamo una banconota da 100E. sarebbe giusto per BDI ottenere una promessa di ottenere in futuro una somma pari a 100e. più interesse per il fatto che ha dato allo Stato un foglietto verde che le è costato 0,30 euro? mah…
    “la banconota prima di entrare in circolazione non è moneta è solo un pezzo di carta, assume la sua funzione solo quando viene emessa (rectius: immessa) ovvero quando sono (sic) di proprietà di chi la riceve…” giusto!! però dobbiamo capirci: visto che non è moneta ma “merce” deve essere pagata come tale cioè carta colorata e mai al suo valore nominale; quando assume la sua funzione, cioè al momento dell’immissione, BDI non può pretendere il valore nominale; lei è come il tabaccaio che cede le fiches: nessuno le dovrebbe pagare quanto scritto sopra ma solo il costo della “confezione”. il valore nominale glielo conferisce il popolo presso il quale il denaro circola con il proprio lavoro ma mai la banca che stampa a costi irrisori

    Rispondi

  82. ludovico
    Mar 20, 2011 @ 18:36:11

    per MMst “… ovvero quando sono di proprietà di chi la riceve e questo risponde al tuo problema di chi è il proprietario della moneta al momento dell’emissione, chi la riceve” premesso che io non ho alcun dubbio si chi è il proprietario della moneta all’atto dell’emissione/immissione e su chi invece dovebbe essere, tu ora torni a confondere tra emissione e immissione; l’emissione è la stampa: la merce è li ancora fresca di stampa e proprietaria ne è la BCE; all’atto dell’immissione nel sistema BCE si appropria di un valore che fino a quel momento la carta colorata non aveva, cioè il valore nominale e lo fa facendosi consegnare una promessa di pagamento di quella somma. E’ QUESTA L’INGIUSTIZIA. la moneta non poteva avere quel valore perchè quel valore glielo conferirà il popolo solo successivamente all’immissione, facendola circolare tra i suoi componenti quale mezzo di intermediazione nella circolazione di beni e servizi. “la moneta è un titolo di credito solo che è più liquido degli altri” : affermazione sommaria e superficiale che non può essere ammessa in toto … esistono belle differenze tra moneta e titolo di credito

    Rispondi

    • Dimpe Mekug
      Mar 20, 2011 @ 18:54:35

      “all’atto dell’immissione nel sistema BCE si appropria di un valore che fino a quel momento la carta colorata non aveva, cioè il valore nominale e lo fa facendosi consegnare una promessa di pagamento di quella somma. E’ QUESTA L’INGIUSTIZIA”

      No, questa è la stupidaggine complottista che dimostra la tua ignoranza in materia. Quella che continui a ripetere ossessivamente negando l’evidenza. Davvero credi di essere preso sul serio continuando con questo atteggiamento? In che mondo vivi?

      Quella banconota HA ESATTAMENTE QUEL VALORE corrispondente alla cifra che c’è stampata sopra. Un valore che si trova nelle mie tasche, e non altrove.

      Posso in ogni momento entrare in qualunque banca ed ottenere in cambio monete per quello stesso valore, che mi appartiene. Ed ovviamente, come puoi verificare tu stesso entrando in salumeria, in cambio di quel valore io posso ottenere una contropartita in beni per un ammontare corrispondente a quel valore. Per esempio un panino al prosciutto.

      È un esperimento facile facile: perché non provi e ti togli il dubbio? Per non dover affrontare la realtà?
      È questo il motivo per cui stai scappando impaurito da giorni. Suvvia, dimostra di avere ancora un briciolo di dignità e rispondi civilmente (se ne sei ancora capace): quanto vale la banconota da 5 euro che hai in tasca? E come paghi il pane che mangi?

      PS: Vedi? Io posso demolire le tue affermazioni in modo diretto e senza turpiloqui o ridicoli insulti. Mi basta chiamare in causa la vita reale, bello.

      Rispondi

  83. MMST
    Mar 20, 2011 @ 19:55:07

    “embe? cosa vuol dire ai fini del ns discorso? consideriamo una banconota da 100E. sarebbe giusto per BDI ottenere una promessa di ottenere in futuro una somma pari a 100e. più interesse per il fatto che ha dato allo Stato un foglietto verde che le è costato 0,30 euro? ”
    E’ un suo debito di 100 euro contro un credito di 100 euro, differenza zero. Ti ritorno alla definizione ddi titolo di credito il suo valore non centra nulla con il costo di produzione della carta. Questo è se facciamo il ragionamento dall’emissione fino alla restituzione. Se invece vogliamo considerare dalla stampa all’eliminazione della banconota dalla circolazione avremmo un pezzo di carta da trenta centesimi adesso e in futuro un altro pezzo di carta da trenta centesimi da buttare al macero perchè tolto dalla circolazione.

    “giusto!! però dobbiamo capirci: visto che non è moneta ma “merce” deve essere pagata come tale cioè carta colorata e mai al suo valore nominale; quando assume la sua funzione, cioè al momento dell’immissione,”
    Infatti al momento dell’emissione chi la ottiene da in cambio attività finanziarie di 100 euro vedo che questo ragionamento non lo capisci.

    “tu ora torni a confondere tra emissione e immissione; l’emissione è la stampa:”
    L’emissione non è la stampa è lo scambio, non è ripetendo 50 volte che 2+2 fa cinque che diventa realtà.

    “la moneta non poteva avere quel valore perchè quel valore glielo conferirà il popolo solo successivamente all’immissione, facendola circolare tra i suoi componenti quale mezzo di intermediazione nella circolazione di beni e servizi.”
    No lo conferisce lo stato o meglio la legge ti obbliga a usarlo come mezzo di pagamento e tu lo usi, molto semplice non c’è nessun valore creato successivamente è la legge che stabilisce il valore nominale della moneta al momento dell’emissione ovvero dell’entrata in circolazione.

    Rispondi

  84. ludovico
    Mar 21, 2011 @ 17:50:28

    per entrambi: maggior rispetto e verrete rispettati, prendete in giro o offendete e riceverete analoghe risposte con interessi all’Auriti maniera (200%). la tua banconota non vale 5 alla stampa; vale 0,30 cent. cioè il costo per produrla. della differenza se ne appropria la BC quando la immette nel sistema pretendendo una futura promessa di pagamento di quella somma più interesse, nel momento in cui quel denaro avrà acquisito quel valore cioè 5 euro; quindi la BC immette la moneta ha ancora valore intrinseco 0,30 cent; 5 euro di valore glieli conferisce il primo prenditore

    Rispondi

    • Dimpe Mekug
      Mar 21, 2011 @ 18:43:02

      Il valore di 5 euro non è una illusione, ma concreto e reale, che posso cambiare in beni, monete o valute estere in qualsiasi momento. Ed è tutto mio: alla banca non resta nulla, se non i pochi centesimi di interesse per il servizio che svolge. Il totale è e resta 5 euro, non 10.

      Ed è perfettamente inutile continuare a ripetere le stesse stupidaggini evitando una discussione seria. Le tue affermazioni dimostrano la tua completa ignoranza in materia di economia monetaria. Vieni smentito da tutti i manuali e nemmeno ti preoccupi di documentare queste assurdità.

      Stai continuando ad evitare le mie domande, cosa che mi autorizza a pensare che ne sei terrorizzato. Vuoi rispetto? Va bene, cominciamo dalle tue scuse per gli insulti che hai distribuito in risposta alle mie domande. Poi rispondi con educazione: quanto vale la banconota che hai in tasca? E quanto vale il pane che ti ci puoi comprare?

      Il punto resta questo: con quei 5 euro mangio per 5 euro, tutti veri, reali, concreti e saporiti. E restano 5 come erano 5 al momento dell’emissione.

      Perché hai bisogno di inventarti altri 5 euro immaginari che resterebbero alla banca? Dove li hai mai visti? Ti rendi conto che quel che scrivi non ha senso?

      Rispondi

  85. ludovico
    Mar 21, 2011 @ 17:57:02

    errata-corrige: per “quindi” leggasi “quando”… mi spiace Dimpe non puoi demolire proprio nulla. continui a confondere “adesso” con “all’origine” e pensi sia la stessa cosa. intanto ti trovi con un debito pubblico che ammonta a 1900 mld di euro con 80 mld da ripagare ogni anno. pensa non doverli ripagare: altro che panini al prosciutto; si vivrebbe tutti meglio, rilancio dell’economia, minori tasse migliori stipendi e pensioni, occupazione assicurata. invece dobbiamo subire lo strozzinaggio odierno di questo sistema che ti strangola con un cappio sempre più doloroso. non ve ne accorgete? vi sembra tutto ok? è sempre colpa dello Stato, del politico corrotto, dell’evasore? no c’è marcio profondo nel ns sistema finanziario

    Rispondi

    • Dimpe Mekug
      Mar 21, 2011 @ 18:58:44

      Questo vuol dire essere complottista fino al midollo: ignorare i problemi reali per inventarsi il Grande Problema ed un Grande Nemico causa di tutti i mali.

      Così non c’è bisogno di studiare economia, storia, politica, matematica, eccetera: è tutto più semplice ed a prova di idiota.

      Qui nessuno sostiene che il mondo reale sia un paradiso. Ma di sicuro inventarsene uno immaginario non è una soluzione. Le tue affermazioni sono campate in aria (e questo è un pietoso eufemismo), come è evidente per chiunque abbia minime conoscenze di economia.

      I problemi, uno per uno, possono essere risolti, se affrontati con reale cognizione di causa. La corruzione, l’evasione, le piccole disonestà quotidiane di ciascuno (dal divieto di sosta al biglietto dell’autobus non pagato) sono tutte cause che concorrono ad aumentare la quantità di cose che non vanno.

      Diventano problemi irrisolvibili quando ci si rifiuta di affrontare il mondo reale, rifugiandosi in un mondo immaginario dove c’è un cattivo unico, origine di tutti i mali.

      Fin qui il discorso vale per gli sprovveduti che credono alle bufale complottiste. Altro discorso meriterebbero quegli sciacalli che sfruttano la credulità (e l’ignoranza) della gente per intascare tanti soldi.
      S’inventano teorie complottiste come il signoraggio o le scie chimiche e vendono libri e video disinformativi quanto mal scritti (ad abboccare sono sempre in tanti).

      Non so se tu sei solo un credente oppure difendi il tuo commercio. Di sicuro sei parte del problema. La soluzione? Studia.

      Rispondi

  86. MMST
    Mar 21, 2011 @ 18:45:23

    “banconota non vale 5 alla stampa; vale 0,30 cent. cioè il costo per produrla. della differenza se ne appropria la BC quando la immette nel sistema pretendendo ”
    Non se ne può appropriare la banca dato che quando la banconota diventa moneta non è più di proprietà della banca, pertanto non si può appropriare di un valore che non esiste.

    Rispondi

  87. ludovico
    Mar 21, 2011 @ 19:22:50

    per dimpe: ma mi fai capire in cosa verrei smentito dai libri di economia? vuoi dire che non è vero che la creazione di moneta ci indebita? trovami un libro che dice che la sovranità monetaria in Italia è del governo e non della BDI. trovami un libro che dice che la proprietà di BDI è del governo. trovami un tresto che dice che il ns debito pubblico non è di 1880 mld di euro con una “rata” di 80 mld l’anno. Vuoi limitarti a fare domande del tipo cosa compro con 5 euro? e’ ammissibile domanda più idiota? alla quale io ho avuto anche la pazienza di rispondere…vorresti pure le scuse? hai chiamato persino in causa mia madre… visto che è morta da poco avrei già motivo romperti la faccia, per quanto buono e pacifico io sia…

    Rispondi

    • Dimpe Mekug
      Mar 21, 2011 @ 19:42:43

      Se tu leggessi manuali di economia ti renderesti conto che affermi delle stupidaggini. Come e perché ti è stato già spiegato più volte. Ti basta rileggere le spiegazioni che ti sono state fornite. Sui libri di economia puoi trovarne conferma.

      Per inciso, sei tu che proponi affermazioni inverosimili, quindi tocca a te dimostrare (e documentare) ciò che affermi. Cosa che sei ben lontano da fare.

      La mia domanda è precisa e semplice. Il controvalore concreto in beni che ottengo da una banconota è tutt’altro che idiota (lo vedi che sei tu a non rispettare i tuoi interlocutori?). È il punto più importante della questione. Ti dimostra che il valore monetario è nella mia tasca e non in un qualsivoglia banca. Demolisce completamente le tue stupidaggini. Per questo non vuoi rispondere.

      Sai benissimo che rispondere ad una domanda tanto chiara e comprensibile non ti permetterebbe di ripetere le solite sciocchezze. Vorrebbe dire ammettere di aver sbagliato.
      Non ti basta etichettare le domande scomode come “idiote” per evitarle. Conferma soltanto che hai un terrore folle di rispondere. Oppure che non hai capito nulla di ciò che hai scritto tu stesso (da quale sito complottista stai copiando?).

      Ripeto: vuoi essere preso sul serio? Allora rispondi una buona volta. Quanto vale la banconota da 5 euro che hai in tasca? E quanto pane ti ci compri?

      PS: Sì, aspetto le scuse per il tuo linguaggio maleducato ed irrispettoso. Non devo spiegarti il perché: i commenti sono ancora al loro posto. Ma è chiaro che negherai anche questo, nonostante l’evidenza.

      Rispondi

      • ludovico
        Mar 21, 2011 @ 19:54:24

        diceva Einstein: “due sono le cose infinite: l’universo e la stupidità umana e sulla prima ho qualche dubbio” … ma ci fai o ci sei? con cinque euro compri il valore di 5 euro. cmq vi faccio i complimenti, “cari” banchieri, avete arruolato nei vs blog anche gli psicologi monetari: “della serie adesso lo prendiamo per sfinimento e se ne va… così abbiamo l’ultima noi l’ultima parola” e allora giù con domande sempre più cretine, della serie “cosa compro con 5 euro che ho in tasca?” ottima tattica, ma come vedete, trucco svelato; avete altri nelle vicinanze, magari un birmano o un congolese? provate con loro

      • ludovico
        Mar 21, 2011 @ 19:57:52

        il valore monetario è nella tua tasca? ok però attento che i banchieri non ti portino via i pantaloni… se chiedi loro un prestito, intanto, non ipotecarteli …

      • Dimpe Mekug
        Mar 21, 2011 @ 20:19:57

        ” con cinque euro compri il valore di 5 euro”

        Esatto. Valgono 5 euro, non pochi centesimi. Quel valore scritto sulla banconota esiste ed è reale. Non è fittizio, ma concreto come i beni che ci posso comprare. Per di più mi appartiene e ne decido a mia discrezione l’uso.

        Visto che hai ammesso questo punto, adesso tocca a te dimostrare l’esistenza per ogni cinque euro che ho in tasca, altri cinque euro fittizi nelle casse della banca centrale. Poi devi ancora dimostrare in che modo questo presunto valore fittizio possa diventare reale. E perché.

        Nel mondo reale, una volta terminata la circolazione della carta moneta, questa torna alla banca centrale, che restituisce i titoli. Il ciclo si azzera, salvo gli interessi maturati sui titoli di Stato, che costituisce l’unico reddito della banca centrale derivante dall’emissione di moneta.
        Visto che la Banca d’Italia è un istituto pubblico, il debito dello Stato non ne è influenzato.

        Per dettagli ed approfondimenti, come già scritto, puoi consultare qualsiasi manuale di economia monetaria. Oppure rileggere le spiegazioni che ti sono già state date.

  88. ludovico
    Mar 21, 2011 @ 19:47:04

    per mmst: cero che la banca non si appropria dei soldi che emette, ma ottiene titoli che le serviranno in futuro per ottenere indietro quella “carta” ormai divenuta moneta ad un valore che non è più di carta ma nominale (facciale) con aggiunta di interessi. la moneta in circolazione sarebbe un debito che viene distrutto quando rientra in bdi…: ma quando mai? allora lo Stato si indebiterebbe fino al collo per dare al suo popolo la propria moneta, e poi alla fine verrebbe distrutta diminuendo la base monetaria …? bell’affare, davvero… questa sarebbe la politica monetaria della BCE?

    Rispondi

    • MMST
      Mar 21, 2011 @ 21:15:11

      “cero che la banca non si appropria dei soldi che emette”
      Avete sempre ripetuto il contrario, ora almeno questo sembri averlo capito meglio tardi che mai… allora la richiesta “di chi è la proprietà della moneta al momento dell’emissione” è una buffonata ci sei arrivato?

      “ma ottiene titoli che le serviranno in futuro per ottenere indietro quella “carta” ormai divenuta moneta ad un valore che non è più di carta ma nominale ”
      No perchè quando ritorna in banca ed esce dalla circolazione non è più moneta ma è tornata ad essere carta senza valore. Rimane moneta l’importo degli interessi ovvero il reddito di emissione.

      “la moneta in circolazione sarebbe un debito che viene distrutto quando rientra in bdi…: ma quando mai? allora lo Stato si indebiterebbe fino al collo per dare al suo popolo la propria moneta, e poi alla fine verrebbe distrutta diminuendo la base monetaria …? bell’affare, davvero… questa sarebbe la politica monetaria della BCE?”
      La moneta è un debito per la banca centrale che si estingue quando viene ritirata dal mercato.
      I titoli di stato sono un debito dello stato originato da spese statali non coperte da introiti che si estingue quando lo stato ripaga il proprio debito.
      I due concetti non hanno nulla in comune, ma forse è troppo complicato per te.

      Rispondi

  89. Hires
    Mar 21, 2011 @ 20:01:58

    “ma ottiene titoli che le serviranno in futuro per ottenere indietro quella “carta” ormai divenuta moneta ad un valore che non è più di carta ma nominale (facciale) con aggiunta di interessi”
    Questo è l’errore che compi, un errore colossale.
    Quando la moneta “torna indietro” non è più moneta (di nuovo). Torna esattamente nello stato in cui era prima, prima di essere emessa.
    Ti sfugge il fatto che la moneta non è solo emessa ma anche riassorbita. Quando è riassorbita (con la restituzione della stessa alla banca) cessa di esistere contabilmente. Si torna esattamente allo stadio di partenza. Ovviamente alla banca vanno gli interessi, che però redistribuisce agli Stati.

    “vuoi dire che non è vero che la creazione di moneta ci indebita?”
    Certo, così come, se chiedi un mutuo ad una banca, non è la banca che ti indebita ma TU che spendi più di quanto hai sul conto.

    ” trovami un libro che dice che la sovranità monetaria in Italia è del governo e non della BDI. ”
    Sovranità monetaria non è stampare soldi gratis, e in qualsiasi modo, la BdI è un organo statale

    “trovami un libro che dice che la proprietà di BDI è del governo”
    Non è del governo ma dello Stato. E’ un ente di diritto pubblico e il suo statuto lo decide la legge, così come la nomina del Direttorio (a cui competono tutte le decisioni rilevanti) è politica.
    Ho spiegato tutto molto bene qui:
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/2010/12/banca-ditalia-e-conflitto-dinteressi.html
    con tutti i riferimenti di legge, che valgono molto più di tutti i tuoi libri scritti da calzolai complottisti.

    “trovami un tresto che dice che il ns debito pubblico non è di 1880 mld di euro con una “rata” di 80 mld l’anno”
    L’entità del debito pubblico è pubblicata periodicamente. Ma non è nei confronti della banca centrale, che ne detiene le briciole. E questo per una mera questione numerica, dato che il passivo della BdI è di circa 60 miliardi (non 1800). E’ invece detenuto da privati, investitori piccoli e grandi che hanno, come unica colpa, aver prestato dei propri soldi allo Stato.
    Sono loro ad indebitare lo Stato?
    Ancora NO. Non è chi presta i soldi a creare il debito.
    Qualsiasi debito è creato da chi SPENDE i soldi non da chi li presta.

    Rispondi

    • ludovico
      Mar 21, 2011 @ 21:24:26

      va bene Dimpe allora cinque euro li hai in tasca e debito non ne abbiamo con nessuno perchè alla BCE non dobbiamo nulla.. bravo…io ti dico che di interessi sul debito pubblico ne paghiamo 80 mld l’anno per un totale di 1880 mld. a chi li dobbiamo? a Babbo Natale per i regali di fine anno? o alla befana? o ti devo portare a casa il sole 24 ore? (che non è quello che prendi al polo nord dal 21 marzo al 21 settembre). La moneta viene distrutta? torna nello stato in cui si trova? bene dopo 50 commenti arriva la balla di primavera… potevate dirlo prima ci tranqullizzavamo tutti… allora, riassumendo, secondo voi: lo stato crea moneta attraverso la sua “istituto di diritto pubblico” BDI… questa immette moneta nel sistema senza indebitare lo Stato, se no sarebbe il colmo: lo stato che si indebita con se stesso!!! la BDi mette al passivo le banconote perchè sarebbero un debito (inesigibile…) il cui creditore però non è così ben noto (eh già, che sarei io proprietario di 100 E. anche creditore di 100 e.? sarebbe troppo strano e allora vai con la inesegibilità). alla fine di tutto la banconota verrebbe distrutta, dove però non si sa: non si potrebbe andare a vedere il falò? dove lo fanno? io porto le bistecche, mmst il vino, hires il dolce, dimpe mekug, non so, i pirhana da fare alla brace…ragazzi ci scappa una gran scampagnata…ah a proposito ma con tutto sto falò i soldi per ripagare quella montagna di debito dove si prendono? e’ vero che, nel vs schema, non si capisce bene da dove esce ma sta lì e va pagato…se no qualche cattivello potrebbe decidere di mettere in pagamento anche il capitale

      Rispondi

  90. ludovico
    Mar 21, 2011 @ 20:12:12

    hires mitico!!! sei tornato amico mio? come stai? meglio tu del thailandese … o eri tu trasformato in versione esotica…però se esiste davvero pagategli uno psicologo a volte anche gli psicologi ne hanno bisogno… da soli non capiscono i loro problemi… hai tolto il pigiamino celeste sei tornato al verde…sei in versione dollaro (fed ovviamente, non avrei mai osato paragonarti ad uno United States Note di kennediana memoria) o cento euro BCE? dai fammi andare a cena poi ti/vi rispondo

    Rispondi

    • Dimpe Mekug
      Mar 21, 2011 @ 20:21:07

      Ovviamente, continuo ad attendere le tue scuse per il linguaggio puerilmente offensivo.

      Rispondi

      • ludovico
        Mar 21, 2011 @ 21:30:53

        dimpe l’unica cosa che ti potrei porgere è tutto il debito pubblico nei suoi 1880 mld da ripagare cent su cent, a comode rate da 80 mld di euro l’anno, sai che montagna di banconote da 5 euro… chissà se in tasca ti ci entrano tutte… ma torna in thailandia è lì vicini che i tupoi amici banchieri stampano l’euro se no invece di 30 cent a banconota gli costerebbe 1 euro e ci rimetterebbero troppo… l’istituto di diritto pubblico è stato sputtanato persino da Saviano quando ha raccontato in tv la vicenda del contadino che ha trovato il suo campo invaso da lire triturate e seppellite mezzo metro sotto terra, all’indomani dell’avvento dell’euro. questi sono i vs soci: gente associata con la camorra.

  91. ludovico
    Mar 21, 2011 @ 21:45:04

    hires dai, sei tornato peggio di prima: la BDI dello Stato? ormai non ci credi nemmeno tu. la redistribuzione degli interessi è vera ma è una piccola parte del malloppo diciamo si e no lo 0,1% del malloppo che poi peraltro destina anche alle riserve, alla sua proprietà (quanti? 91 se non sbaglio tra banche e assicurazioni) e il rimanente allo Stato. se vuoi farci uno dei tuoi celebri trattati sulla spartizione delle briciole del signoraggio, sono qui tutt’occhi… magari vista la tua grande attenzione e il grande rispetto per la legge, potresti spiegare al grande pubblico quando si darà attuazione all’art.19 della legge 262/2005 che prevede il transito delle maggioranza delle quote detenute da privati allo Stato… (ma non era già statale? boh…) e non mi dire che costano troppo per lo Stato, se no vorrei capire quale società oggi può andare in giro con un capitale sociale di 156.000 euro e pretendere di essere messa in vendita a 23 mld di euro o giù di li… e guarda bene il sole 24 ha reso noto che il debito pubblico oggi come oggi non è in gran parte detenuto da privati ma solo in minima parte, perchè la maggior parte lo detengono banche italiane e straniere. Ma ti ripeto, non è nemmeno quello il problema, lo Stato DEVE STAMPARE DA SE I SOLDI CHE GLI SERVONO E NON I TITOLI DEL DEBITO PUBBLICO E CHIUDERE PER SEMPRE QUELLA ORGANIZZAZIONE A DELINQUERE CHIAMATA BANCA D’ITALIA CHE DI TUTTI SARA’ MA NON DEL POPOLO ITALIANO

    Rispondi

  92. ludovico
    Mar 21, 2011 @ 21:46:47

    la moneta è del popolo e deve essere stampata a favore del popolo e non come suo debito perenne.

    Rispondi

  93. ludovico
    Mar 21, 2011 @ 21:50:18

    per hires: calzolaio ci sei tu, tua madre e tutti i tuoi figli, compresi se li hai e spero che se qualcuno debba finire in rovina ci andiate tutti insieme allegramente e contemporaneamente unitamente a quei boiardi tuoi compagni di merende, che suonano il piano mentre la barca affonda …

    Rispondi

  94. ludovico
    Mar 21, 2011 @ 22:02:05

    non è chi presta i soldi a creare il debito? giusto ma solo se avessi un alternativa per ottenere moneta. ma se devo per forza chiederla alla Banda Bassotti BDI per forza mi devo indebitare, non me la danno gratis ma al costo di ciò he vi scrivono sopra.e anche questo lo hanno capito ormai tutti persino la ragazza scettica di questo sito, che sarà ancora più scettica ma siccome non è scem,a secondo me, è adesso ancora più scettica, ma per il motivo opposto … e pensare che io Stato potrei anche non chiedere nulla. posso usare la mia macchina e invece me la prendo a noleggio. e’ questa la differenza è questa l’essenza della truffa. ma le vostre bugie hanno le gambe corte. chi legge ha ormai capito tutto: potete portare pure un cambogiano odontotecnico o un vietnamita avvocato, tutto ormai è evidente e solare a cominciare dalla vs malafede …

    Rispondi

  95. Hires
    Mar 21, 2011 @ 22:08:06

    “e guarda bene il sole 24 ha reso noto che il debito pubblico oggi come oggi non è in gran parte detenuto da privati ma solo in minima parte, perchè la maggior parte lo detengono banche italiane e straniere”
    Se fossero in mano a banche italiane e straniere, non sarebbero comunque privati? Cos’è ? una banca commerciale non è un privato? ma leggi quello che scrivi? o scrivi a casaccio?

    “…io ti dico che di interessi sul debito pubblico ne paghiamo 80 mld l’anno per un totale di 1880 mld. a chi li dobbiamo? a Babbo Natale per i regali di fine anno? o alla befana?”
    Ai sottoscrittori dei titoli di Stato. Ossia a chi ha prestato soldi allo Stato. Solo in minima parte sono in mano a banche centrali. Basta guardare ai numeri, ma tu non vuoi capire. Se la BdI possiede 60 miliardi di titoli, e lo Stato italiano è indebitato per 1800 miliardi, lo riesci a capire anche tu che la BdI ha in mano solo briciole del debito pubblico? ti faccio un disegnino? 1800 miliardi = cerchio grosso. 60 miliardi = cerchio piccolo. Il cerchio grosso è molto più grande di quello piccolo. Il cerchio grosso non può entrare nel cerchio piccolo. Did you get it?

    “a ma è una piccola parte del malloppo diciamo si e no lo 0,1% del malloppo”
    Certo, chi te l’ha rivelato? Saba? Della Luna? il tuo lattaio? dai dimmelo!

    “potresti spiegare al grande pubblico quando si darà attuazione all’art.19 della legge 262/2005 che prevede il transito delle maggioranza delle quote detenute da privati allo Stato”
    Ho già scritto diverse note in merito. Chiedilo a Tremonti non a me. Chi deve dare attuazione delle leggi? il governo o io?

    ” se no vorrei capire quale società oggi può andare in giro con un capitale sociale di 156.000 euro e pretendere di essere messa in vendita a 23 mld di euro o giù di li…”
    Se consideri che una quota pari al 10% del capitale sociale è redistribuita ai partecipanti come utile, capisci anche tu che è a tutto vantaggio dello Stato che questo capitale sia più piccolo possibile. Maggiore il capitale sociale e maggiore, per statuto, sarebbe la parte di utile redistribuita. Invece è molto piccola ed infatti vengono redistribuite briciole. Ossia 15600 euro l’anno.
    Ovviamente a parte lo 0.5% preso dai frutti delle riserve (come già detto e ridetto mille volte, ma so già che se lo ometto mi ritroverò appioppato l’appellativo di “quello che non dice tutta la verità”, cosa falsa)

    “lo Stato DEVE STAMPARE DA SE I SOLDI CHE GLI SERVONO”
    Ecco, finalmente allo scoperto: tu vuoi che lo Stato stampi soldi gratis. E tante chiacchere ci volevano, insulti, illazioni, cazzate di ogni genere, per arrivare dire una boiata del genere? Ma già lo sapevo che era li che volevi arrivare. Ti avevo anticipato.
    E ti avevo chiesto: come mai pensi che ciò non accada? pensi davvero di essere, tu e altre brillanti menti come Di Luciano e via dicendo, una persona intelligente, e di aver avuto una idea geniale?
    E perché pensi che nessuno ci sia arrivato oltre voi geni? E nessuno abbia attuato un piano simile? stampare soldi gratis… cazzo ci volevi tu a suggerire una genialata del genere!!
    Forse perché soldi stampati in quel modo varrebbero meno del valore di produzione?
    Non ti si è insinuato il dubbio almeno una volta nella tua vita?

    “la moneta è del popolo e deve essere stampata a favore del popolo e non come suo debito perenne.”
    La moneta è di chi la possiede, per essersela guadagnata. Non “del popolo”. Ad ognuno il suo, c’è la proprietà privata per fortuna!!

    “calzolaio ci sei tu, tua madre e tutti i tuoi figli, compresi se li hai e spero che se qualcuno debba finire in rovina ci andiate tutti insieme allegramente e contemporaneamente unitamente a quei boiardi tuoi compagni di merende, che suonano il piano mentre la barca affonda”
    Ah ah ah non scendo al tuo patetico livello. Però chi era che aveva chiesto rispetto? le tue uniche argomentazioni sono gli insulti… continua…
    Ti squalifichi da solo (ci riesci benissimo), non ho bisogno di descriverti io.

    Rispondi

  96. Hires
    Mar 21, 2011 @ 22:13:53

    “non è chi presta i soldi a creare il debito? giusto ma solo se avessi un alternativa per ottenere moneta.”
    Ce l’hai e sono: lavorare. Oppure, se sei lo Stato, imporre delle tasse ai cittadini, magari non solo ai soliti impiegati ed operai.

    “non me la danno gratis ma al costo di ciò he vi scrivono sopra”
    Povero cucciolo, non ti danno la moneta gratis? Beh caro, prova a lavorare..

    “e pensare che io Stato potrei anche non chiedere nulla. posso usare la mia macchina e invece me la prendo a noleggio”
    Sbagliato. I soldi non “sono dello Stato”, ma dei cittadini. La proprietà privata proprio è un concetto complicato per te?

    “posso usare la mia macchina e invece me la prendo a noleggio. e’ questa la differenza è questa l’essenza della truffa”
    La truffa sarebbe che lo Stato invece di imporre delle tasse ai cittadini facendo pagare loro i servizi che gli eroga dovrebbe stampare soldi gratis e non rompere le palle con le tasse, che poi se spende di più si deve pure indebitare. Allora una bella stampata di soldi e via.
    Questo è il Ludovico-pensiero. Geniale.

    ” tutto ormai è evidente e solare a cominciare dalla vs malafede …”
    Certo, certo, solito copione: insulti, denigrazioni, copia incolla, e soldi gratis per tutti.. mai niente di originale…

    Rispondi

  97. Hires
    Mar 21, 2011 @ 22:15:06

    E con questo spengo, domani se ho tempo rispondo alle ulteriori boiate che troverò.
    Però invito Giuliana ad attuare una censura un po’ più attenta, che Ludovico ha davvero esagerato..

    Rispondi

  98. ludovico
    Mar 22, 2011 @ 20:22:24

    “Ludovico ha esagerato”…siete solo dei pupazzi schiavi manovrati dai vs banchieri. vi avevo chiesto rispetto e di non usare aggettivazioni non idonee a discussioni del genere dove non si tifa per Roma Milan o Juve… avete continuato a offendere ora piagnucolate come collegiali percè vi rispondo con gli interessi… povero aborto, non ti danno la moneta gratis? e chi la vuole? qua si parla di lavoro non di regali di cui non ho mai parlato. Ma quei soldi li deve fare lo Stato non il tuo padrone, che ti/vi regala le briciole dei suoi immensi guadagni per farti rompere le palle davanti a un pc.. Stato e popolo sono la stessa cosa solo che i secondi sono rappresentati dal primo; il oncetto del sovrano-Imperatore del Sacro Romano impero, messo lì per volontà divina e certifcato dal Papa è tramontato da secoli: informati. I soldi gratis non esistono… ancora questa leggenda inventata dalle Vs menti malate che io non ho mai sostenuto (trovatemi un passaggio dove ho detto una cosa del genere). come non esiste alcuna politica monetaria della BCE: tutto si muove solo ed esclusivamente nell’interesse dei vs padroni, non del popolo, ma lo avete ammesso anche voi: è lo Stato che chiede moneta, la BCE che lo distrugge quando gli ritorna …(che gran c.. ta) e che politica monetaria sarebbe? la P.M. dei Vs padroni si riduce a quanto indebitarci con l’aumento del tasso di sconto o quanto allentare il cappio diminuendolo. creano moneta dal nulla sia con le banche centrali che con le ordinarie

    Rispondi

  99. Hires
    Mar 22, 2011 @ 21:18:57

    “siete solo dei pupazzi schiavi manovrati dai vs banchieri”
    Non ho mai trovato davanti un pezzo d’asino cafone come te.

    “avete continuato a offendere ora piagnucolate”
    Non ho mai offeso personalmente te e la tua famiglia di pezzi di merda ma certamente verrò a trovarvi quando farete le sedute di chemioterapia, tu e i tuoi figli bastardi.

    “Stato e popolo sono la stessa cosa solo che i secondi sono rappresentati dal primo;”
    Nella tua testa bacata certo, nella realtà esiste la proprietà privata per fortuna.

    “I soldi gratis non esistono… ancora questa leggenda inventata dalle Vs menti malate che io non ho mai sostenuto”
    Volere eliminare il debito pubblico stampando soldi senza emettere debiti corrispondenti significa stampare soldi gratis. Ma tu, mongoloide, non lo vuoi capire. Senza offesa per i mongoloidi.

    “è lo Stato che chiede moneta, la BCE che lo distrugge quando gli ritorna”
    Lo Stato non chiede moneta alla BCE ma ai cittadini. La BCE non c’entra nulla, ma tu, che sei in malafede pagato da Saba o altri, fai finta di non capire.

    Non risponderò ad altre boiate scritte da un pezzo di merda come te. Ma mandami un messaggio dall’ospedale quando tu e la tua famiglia vi ammalerete di cancro, e spero che sia entro il mese prossimo.
    Bye Bye merdaccia

    Rispondi

    • ludovico
      Mar 22, 2011 @ 21:27:10

      bravo coglione mistificatore vai ad affogare con tutta la tua dinastia di banchieri venduti e familiari annessi augurandoti di schiattare non il mese prossimo ma a vista della presente; finita la gentaglia come te forse il mondo tornerà a respirare aria pura

      Rispondi

  100. ludovico
    Mar 22, 2011 @ 21:30:17

    “per fortuna che nello stato moderno esiste la proprietà privata…” figuriamoci con chi ho discusso fino adesso… lo scopritore di acqua calda, autentico pirla economico.

    Rispondi

  101. ludovico
    Mar 22, 2011 @ 21:33:56

    “lo Stato non chiede moneta alla Bce ma ai cittadini” : bene, bravo 10 + allora chiudiamola, anzi un uso potrebbe ancora averlo: per ricoverarci i malati di mente come te.
    RIDARE LA MONETA AL POPOLO SARA’ LA VERA LIBERTA’

    Rispondi

  102. MMST
    Mar 24, 2011 @ 16:36:13

    Bello spettacolo d’insulti, davvero Ludovico complimenti!

    Rispondi

    • ludovico
      Mar 24, 2011 @ 22:48:12

      avevo avvisato: nessun insulto, diretto o indiretto, e avrei risposto con interessi al 200%; rileggiti bene le parole tue, di Hires e di Dimpe. si può non essere d’accordo ma nessuno può dire che l’altro dice boiate, vaccate, caxxate ecc. rileggiti tutto il blog e mettetetevi una mano sulla coscienza ammesso l’abbiate

      Rispondi

  103. MMST
    Mar 25, 2011 @ 11:55:39

    Se ti inventi insulti dove non esistono non è colpa nostra. Le tue sono assolute cazzate non è un’offesa ma è una definizione, non tratta di opinioni quando si dice che due più due fa cinque, è oggettivamente una stronzata e non dipende dai gusti individuali. Dato che quello che sostenete sono invenzioni vostre e di qualche altro amichetto che di economia ne sa meno della casalinga di voghera rimangono per quello che sono ovvero fantasie.
    Poi puoi accusare di complicità con la camorra chi vuoi ti rendi solo ridicolo

    Rispondi

    • ludovico
      Mar 25, 2011 @ 16:41:55

      ma sai leggere o no? l’esordio vostro, nella versione più soft, con chi contesta le vs teorie della min… è che sta dicendo cazzate. allora fate una cosa: quando andate in giro, al primo estreneo che incontrate e che gli sentite dire una cosa che a voi sembra sbagliata, ditegli che sta dicendo una cazzata; nella migliore delle ipotesi vi prendete un vaffanculo nella peggiore una coltellata… qui fate i furbi perchè siete anonimi; comportatevi così in pubblico, mettendoci la faccia e poi mi dite: a lungo andare la vs faccia non sarà più quella di prima, scommettiamo?

      Rispondi

    • ludovico
      Mar 25, 2011 @ 16:46:46

      se io ti dico ad ogni tua parola che dici boiate, vaccate, str..te, ti fa piacere? anche e riferito alle parole e non alla persona è chiaro che è un’offesa anche alla persona di chi quelle parole le ha pronunciate. allora non lamentatevi se qualcuno vi ripaga con identica moneta (tanto x restare in argomento)… ve lo avevo anche detto o no? correttezza e avrete correttezza, insulti e avrete insulti (in entrambi i casi con gli interessi, ovviamente)

      Rispondi

  104. MMST
    Mar 25, 2011 @ 18:44:04

    “l’esordio vostro, nella versione più soft, con chi contesta le vs teorie della min… è che sta dicendo cazzate.”
    Perchè sono cazzate è complicato da capire?

    ” quando andate in giro, al primo estreneo che incontrate e che gli sentite dire una cosa che a voi sembra sbagliata, ditegli che sta dicendo una cazzata; nella migliore delle ipotesi vi prendete un vaffanculo nella peggiore una coltellata…”
    I blog sono un punto di discussione non sono la strada, e stai tranquillo che se nelle discussioni qualcuno sostiene che la terra è piatta lo avviso delle cazzate che sta dicendo.

    “qui fate i furbi perchè siete anonimi; comportatevi così in pubblico, mettendoci la faccia e poi mi dite: a lungo andare la vs faccia non sarà più quella di prima, scommettiamo?”
    In pubblico cosa? Che devo dire in pubblico? Non ho nulla da dire.

    “se io ti dico ad ogni tua parola che dici boiate, vaccate, str..te, ti fa piacere?”
    Ti rendi solo ridicolo non mi interessa, hai esordito pretendendo di insegnare la contabilità senza saperla inventandoti nozioni di sana pianta, alternandole a comizi elettorali, lo capisce chiunque che ciò che sostieni non ha fondamento pertanto sei tu che dici stupidate.

    Rispondi

  105. ludovico
    Mar 27, 2011 @ 10:38:16

    se quello che ho scritto sono caxxate o meno lo decideranno i terzi chi leggono, stai tranquillo e non tu o i tuoi compari di merende; ti ho dato dei principi contabili: non hai saputo minimamente contestare non sai nemmeno cos’è un bilancio, uno stato patrimoniale, un conto economico ….sai solo parlare di debiti inesigibili e di titoli del debito come contropartita delle banconote … o della BDi istituto di diritto pubblico ma di proprietà di privati che però non conterebbero nulla… tutte buffonate che chi legge ha già percepito per bene; oltre che a insultarmi non hai saputo smentire nulla di quello che ho scritto. questo era il mio obiettivo. raggiunto in pieno. il tuo capo non sarà contento …

    Rispondi

    • Dimpe Mekug
      Mar 27, 2011 @ 10:55:37

      No. Non decidono “i terzi che leggono” queste non sono opinioni. Tu hai scritto affermazioni che sono contraddette dalla realtà, dai principi economici, dalle leggi in vigore, dai bilanci, dalla pratica economica e dalla politica monetaria, oltre che dalla storia stessa dell’economia bancaria.

      Di contro, non hai saputo indicare nemmeno uno straccio di prova a sostegno delle tue assurdità, che a buon diritto possono essere definite “stronzate”, secondo la definizione del filosofo Harry Frankfurt.
      Infatti le tue non sono semplicemente delle menzogne a te, infatti, la verità non interessa affatto, l’hai semplicemente esclusa dal tuo orizzonte concettuale. Racconti idiozie senza quasi renderti conto di quanto siano clamorose ed evidenti.
      Si tratta di un distacco dal mondo reale che si ritrova regolarmente in tutti coloro che credono acriticamente alle teorie cospirazioniste come il signoraggio e le scie chimiche.

      Nello specifico, le tue affermazioni non solo sono state ampiamente sbufalate fin dalla prima risposta, ma di per sé dimostrano senza alcun dubbio la tua completa ignoranza in materia (ed anche questo ti è stato spiegato con dovizia di dettagli).
      Questo è tutto ciò che hai dimostrato, rassegnati.

      Rispondi

  106. ludovico
    Mar 27, 2011 @ 11:04:49

    non serve nessuna prova ti ho detto solo che due più due fa quattro.anzi ti ho detto pure che la stessa cosa hanno sostenuto gli avvocati dei tuoi padroni di BDI. ma tu ovviamente non hai capito una mazza, ti guardi ancora la banconota da 5 euro che hai in tasca… ma se vuoi la dimostrazione puoi sempre andare dai tuoi amichetti di cinque anni e fartelo spiegare. Io sto invece ancora aspettando le famose prove sull’inesegibilità di quel debito rappresentato dalle banconote in circolazione messe al passivo dello stato patrimoniale di BDI? non hai capito nulla? tranquillo, esistono sempre i libri oppure lascia che provino altri a rispondere, sto qui pronto a sputtanarvi come al solito …

    Rispondi

    • Dimpe Mekug
      Mar 27, 2011 @ 12:00:06

      Oh, sì, che ti servono prove. E devono essere concrete, inoppugnabili e molto solide.
      Il fatto che tu creda a delle stronzate (cfr. “On Bullshit”, H. Frankfurt), è irrilevante.

      Tu non hai affermato che “due più due fa quattro”. Hai sostenuto una teoria senza fondamento e francamente ridicola. C’è molta distanza tra le due cose.

      Non hai mai citato alcuna fonte per le tue presunte notizie di seconda mano. Nessun “avvocato” serio ha mai sostenuto ciò che affermi. Nemmeno tu sei in grado di riportare correttamente nomi, citazione e fonte. Una menzogna, insomma.

      Non hai documentato la stronzata secondo cui la Banca d’Italia sarebbe privata, cosa smentita dalla legge in vigore e dallo statuto stesso della Banca d’Italia.

      Il funzionamento del sistema monetario ti è stato già spiegato più volte, indicandoti fonti, legislazione e approfondimenti. Se non sei in grado di leggere e capire l’italiano è un tuo problema.

      Vedo che sai dell’esistenza dei libri: bravo, allora perché non ti metti a studiare?
      Sai, non guadagni nessuna credibilità inventandoti miei presunti “padroni”: è segno di disperazione per mancanza di argomenti.

      E restano un fatto anche i miei 5 euro: il loro valore demolisce completamente tutte le tue superstizioni complottiste. E non puoi farci niente, ecco perché ancora ti fa male ed assumi questi atteggiamenti vittimistici e puerili.

      Il fatto è questo, non solo le prove ti servono, ma ti sono addirittura indispensabili per essere almeno preso sul serio.
      Qui anche i bimbini di cinque anni ne sanno più di te e ridono di gusto delle tue ridicole assurdità.

      Rispondi

  107. ludovico
    Mar 27, 2011 @ 12:17:44

    ah si? e perchè non mi spieghi tu invece di mmst o hires cosa c’è di ridicolo nelle mie teorie. quali sarebbero le tue fonti sul funzionamento del sistema monetario? quei ladri matricolati della BDi o qualche economista servo del sistema come te? la BI non è privata? vattene sul loro sito, almeno quello non lo possono più nascondere, dopo essere stati sputtanati nel 2004 e vediti i proprietari chi sono, sei un pupazzo senza logica guidato dai fili dei tuoi padroni … e spiega cosa sono gli 80 mld l’anno che costituiscono il “servizio del debito”? e spiega ancora cos’è il “debito inesigibile” di ci parlava quell’altro cialtrone di Ciampi? spiega anche perchè lo Stato deve stampare titoli del debito e non i soldi che gli servono… inizia a spiegare, se nei sei capace o puoi fare i copia incolla dai tuoi colleghi sopa… ma sei frequenti bimbi ridenti sarà difficile che hai un briciolo di idea nemmeno sui 5 euro con scritta BCE che hai in tasca

    Rispondi

    • Dimpe Mekug
      Mar 27, 2011 @ 12:32:34

      Vedi? Per questo sei oggettivamente ridicolo.

      Le risposte ti sono già state date, le fonti legislative pure, come tutte le spiegazioni del caso. Probabilmente non le hai lette, oppure non hai capito nulla, oppure non vuoi accettare alcuna risposta che non ti dia ragione.

      Insomma, non so quale sia il tuo problema, ma se vuoi informazioni precise e documentate, puoi rileggere quanto ti è già stato spiegato. C’è tutto.

      Tutto, compresa la definizione della Banca d’Italia come ISTITUTO DI DIRITTO PUBBLICO (se non sai cosa significa, allora studia, babbeo, e smettila di ripetere le stesse stronzate come un idiota).

      La mia idea è molto precisa: tu non hai la minima nozione elementare di economia monetaria.

      Ma continui a cambiare discorso: dove sono le prove a sostegno delle tue affermazioni? Lanciare accuse infantili (“servo del sistema”? Che cacchio significa?) è l’unica risorsa di chi non ha argomenti.

      Rispondi

      • ludovico
        Mar 27, 2011 @ 17:32:14

        sei un semplice pupazzo che non ha saputo nemmeno accennare a una risposta…lascia stare mmst rispondi tu se sei capace… controllati la proprietà di bi e ricordati che è sotto regime concessorio. significa che alla scadenza lo stato potrebbe in teoria affidare alla BNL,unicredit o al Monte dei paschi lo stesso servizio… funziona così per Cassazione, corte costituzionale. Cnel ecc quelli si veri istituti di diritto pubblico ? non certo la tua Banda bassotti con i conti alle Cayman…vedi che non capisci una beata fava?

  108. MMST
    Mar 28, 2011 @ 14:13:14

    “ti ho dato dei principi contabili: non hai saputo minimamente contestare non sai nemmeno cos’è un bilancio, uno stato patrimoniale, un conto economico ….”
    Questa è bella sei tu che hai definito ricavi delle passività finanziarie, questa babbeata la fa solo chi non ha mai aperto in vita sua un libro di ragioneria. Io i principi contabili li conosco meglio di te e non li hai nemmeno citati.

    Rispondi

  109. MMST
    Mar 28, 2011 @ 18:42:23

    “funziona così per Cassazione, corte costituzionale. Cnel ecc quelli si veri istituti di diritto pubblico ? non certo la tua Banda bassotti con i conti alle Cayman…vedi che non capisci una beata fava?”
    Ciò che è istituto di diritto pubblico lo stabilisce la legge non di certo i deliri di qualche complottista.

    Rispondi

  110. Trackback: Marra: Obama cerca di farlo fuori, ma lui è ancora vivo…e Sara Tommasi ci spiega perché! « A little Skeptic
  111. C.P.
    Ott 21, 2011 @ 11:42:17

    Rossy de Palma per Marra

    Indignati: referendum contro banche, signoraggio

    Clicca qui per vedere il video da youtube


    Aiutaci a promuovere il referendum contro le 5 leggi occulte (in realtà sono 6) regala-soldi alle banche.
    Ora sì che c’è da indignarsi: i politici italiani sia di destra che di sinistra che di centro, mentre fingono di ‘lavorare’ per salvarci dalla crisi, hanno approvato, nel più assoluto silenzio anche dei media, 6 leggi (fatte di poche parole decisive occultate tra molte inutili) per regalare ulteriori centinai di miliardi di euro annuali ai loro padroni e mandanti: le banche.
    Banche alle quali i politici continuano nel mentre a garantire con i trucchi più perversi di poter bere impunemente il sangue della società mediante il crimine del signoraggio bancario primario e secondario.
    Gli indignati devono però specializzarsi nel protestare, perché i media e la politica fanno di tutto per vanificare la loro azione mistificandone le valenze, le cause e gli obiettivi.
    Premesso cioè che il problema, più ancora che il ladro (le banche), è il gendarme (la magistratura), che gli consente di rubare, nonché i media, che fanno di tutto per coprirli, occorre sforzarsi di indurre i media a dire realmente quel che va detto, e bisogna poi che il movimento abbia dei portavoce, altrimenti i media continueranno a far parlare persone che non sono in grado di dire nulla.
    Approfondisci di seguito, da un articolo di Marra, o comunque dal suo sito marra . it, quali sono le 6 leggi da abrogare e cos’è il signoraggio bancario.
    In breve l’avv. Marra, per chi vuole conoscere a fondo l’argomento delle 6 leggi illegittime, pubblicherà il testo integrale dei 6 corposi ricorsi alla Corte Costituzionale, anche per metterli a disposizione degli avvocati che volessero usarli a loro volta per eccepire l’incostituzionalità nelle loro cause contro le banche.
    Avv. Raffaele Ferrante
    MARRA: LE 6 LEGGI REGALA-SOLDI ALLE BANCHE
    Sono 6 le leggi, 4 delle quali recentissime, con le quali sono stati regalati alle banche centinaia di miliardi di euro annuali. E poiché (non so se stupisce) nessun partito si è opposto, non resta che il referendum.
    -La più recente è il DL n. 70\13.7.2011 (‘decreto sviluppo’), art. 8, secondo cui l’usura, che prima scattava quando il tasso medio veniva superato del 50%, scatta ora quando viene superato di 8 punti, o anche del 25% + 4 punti. Due criteri il secondo dei quali è in realtà ‘fumogeno’ (serve a confondere), perché è un po’ più vantaggioso per i cittadini solo con tassi molto alti, tipo 20%, come quelli dei crediti al consumo. Ma per fare invece l’esempio che interessa il maggior numero di italiani, nei mutui a tasso variabile, ora in media del 2,79%, prima, per verificarsi l’usura, la banca doveva praticare il 4,18%, mentre ora il 10,79%. Anche se, secondo la Banca d’Italia (un’illecita azienda privata di proprietà di quelle stesse banche che finge di controllare), andrebbe applicato il criterio del 25% + 4 punti, per cui l’usura sui mutui inizierebbe ‘solo’ dal 7.48%, contro il 4,18% di prima. Una posizione questa anch’essa rivolta a confondere, nel senso che Banca d’Italia ha per il momento indicato il criterio del 25% + 4 punti sapendo però che, di fatto, in sede penale, ove occorra, le banche hanno sempre la possibilità di difendersi invocando il criterio del +8%. Un innalzamento che, ora che la barriera del ‘tasso soglia’ è stata comunque elevata, innescherà un aumento strisciante del costo del denaro, e che serve inoltre alle banche per evitare le condanne per usura, da ultimo sempre più frequenti.
    -La seconda è la L. n. 10, art. 2, comma 61, del 26.2.11, con cui, in contrasto frontale con decenni di giurisprudenza anche delle Sezioni Unite della Cassazione, si è stabilito che la prescrizione decennale nelle cause contro le banche, che decorreva dalla chiusura del conto corrente, ora decorra dall’annotazione dell’operazione. Significa che, ad esempio, in relazione a un conto durato venti anni e chiuso nove anni fa potevi recuperare tutto, mentre ora puoi recuperare solo un anno, ovvero solo le somme di cui la banca si è indebitamente appropriata tra oggi e dieci anni fa.
    -La terza è il D. Lgs n. 11 del 27.1.2010 con il quale – ora che si stavano vincendo le cause sulla ‘valuta zero’, cioè sull’accredito immediato dei versamenti – è stato stabilito l’accredito al terzo giorno. Una guerra iniziata invero proprio da me nel 1980 (ottenendo il primo risultato positivo nel 2004) in base al semplice argomento che se Tizio dà a Caio un assegno di 1.000 euro il primo gennaio, e Caio lo versa subito sul suo conto, i 1.000 euro vengono stornati a Tizio il primo gennaio e accreditati a Caio dopo alcuni (o molti) giorni, sicché, nell’intervallo, gli interessi vanno alla banca, che non è mai stata proprietaria dei soldi.
    -La quarta è il D Lgs 4.8.99, n. 342, art. 25, con cui si è stabilito che l’anatocismo (addebito trimestrale anziché annuale degli interessi) è legittimo purché venga praticato anche all’attivo, ‘dimenticando’ però l’enorme differenza tra tassi attivi e passivi. Una ‘amnesia’ che ha colpito anche la Corte Costituzionale vanificando la sentenza in cui si dilunga a illustrare la legittimità del ‘pareggiamento’ senza però aggiungere (lo ha dato per scontato?) che sarebbe occorso anche il ‘pareggiamento’ quantitativo dei tassi. Una ‘amnesia’ che, dal 22.4.2000, data di entrata in vigore di questo regime, al 31.12.2010, con un tasso attivo medio dell’0,87% e un tasso passivo medio del 13,32 (10,08% + lo 0,81% trimestrale = 3,24% annuo di commissione di massimo scoperto), ha causato – per ogni 100.000 euro – in dieci anni, un guadagno per i correntisti di 427 euro, ma un guadano per le banche di 203.576 euro.
    -La quinta è il decreto legislativo 385 del 1993, art. 50, con il quale si è stabilito che è sufficiente una dichiarazione del direttore della banca (quindi ‘di parte’) per far diventare «certa, liquida ed esigibile» la somma scritta in fondo a un qualsiasi estratto conto bancario. Con la conseguenza, ove si rompano i rapporti, che la banca, anziché dover iniziare un giudizio civile con citazione, cosa che ti consentirebbe di difenderti adeguatamente, può depositare un ricorso per decreto ingiuntivo: decreti ingiuntivi che spesso i giudici (sempre larghi di manica con le banche per motivi meglio noti a loro) rilasciano in forma esecutiva, sicché la banca può subito pignorarti quello che hai. Una norma assurda (solo le banche possono ‘autocertificare’ i propri crediti), oggi divenuta grottesca perché quasi tutte le voci dell’estratto conto sono ormai oggetto di censura giurisprudenziale, per cui si sa a priori che il saldo, all’esito dei giudizi, risulterà errato.
    -La sesta è l’art. 2 bis, comma 1, legge n. 2 del 28.1. 2009, con il quale il nostro incredibile ‘legislatore’, siccome la commissione di massimo scoperto, che in passato vigeva praticamente per prassi, è stata oggetto di clamoroso e generalizzato superamento giurisprudenziale, anziché prenderne atto e vietarla, l’ha ri-introdotta per legge, per di più raddoppiandola quasi.
    Alfonso Luigi Marra

    Rispondi

  112. C.P.
    Ott 21, 2011 @ 11:43:53

    “Obama un pagliaccio, un cretino, un idiota che ha venduto l’America alle banche”

    Clicca qui per vedere l’intervista di Selvaggia Lucarelli ad Alfonso Luigi Marra su “La3” da youtube.

    Rispondi

  113. Trackback: Tu chiedi, Google ti risponderà « A little Skeptic
  114. luna
    Gen 25, 2012 @ 20:35:21

    o ILLICEITÀ DELLE TASSE
    ovvero circa il fatto che gli assertori della bellez- za o della necessità delle tasse sono o degli incol- pevoli disinformati o dei delinquenti perché la tas- se sono invece solo un illecito frutto del crimine del signoraggio bancario primario e secondario.

    Sono degli incolpevoli disinfor- mati, o dei delinquenti, gli as- sertori della bellezza o della necessità delle tasse.

    Le tasse sono infatti illecite, configurano una serie di gra- vissimi crimini, sono la rovina della società, e vanno abolite!

    Al limite si può dire che vanno pagate finché non viene rimos- so l’altro crimine che causa per ora la loro necessità: il signo- raggio bancario.

    Un crimine, il signoraggio, che questi 20.000/30.000 figu- ri che, attraverso i media, rap- presentano in Italia il regime cercano in tutti i modi di occul- tare perché hanno terrore del momento – imminente – in cui la collettività scoprirà il gioco.

    Un crimine che magistratura, politica e media si sforzano di promuovere, nonostante sap- piano che non potranno nega- re di esserne stati al corren- te, perché ricevono da anni i miei volantini informativi. Così come non potranno dire gli si- ano sfuggiti i video in cui Sara Tommasi nuda o Rossy de Pal- ma o Ruby spiegano cosa sia.

    Gente che sa che le tasse sono un’invenzione del sistema ban- cario, ma finge di ignorarlo per conservatorismo.

    Un conservatorismo divenuto oggi una disdicevole e ottusa forma di perseveranza nell’ag- grapparsi a un regime, non solo depravato, ma al tracollo.

    È cioè ormai noto che le ban- che centrali sono private e per lo più di proprietà delle ban- che di credito che dovrebbero controllare; e che stampano, da proprietarie, i soldi al costo della carta e dell’inchiostro e poi li ‘vendono’ (è più un scon- to, ma in realtà è una mera fro- de) agli Stati, che glieli pagano con i buoni del tesoro, creando così dal nulla il debito pubblico.
    Un crimine di straordinaria gravità, visto che non c’è moti- vo perché gli Stati non stampi- no da sé i soldi.

    Stampa dei soldi da parte degli Stati che non provocherebbe svalutazione perché lo Stato i soldi non te li regala, ma te li dà solo in cambio di beni, ope- re, diritti eccetera, cioè contro- prestazioni con cui chi li rice- ve li ‘copre’, ovvero li ‘invera’, perché ho definito questo fe- nomeno ‘inveramento’.

    Con il risultato che non si ha svalutazione perché cresce pa- rallelamente sia il quantitativo di denaro che la ricchezza re- ale.

    Inveramento che non c’è quando a produrre i soldi è un falsario (è un falsario chiunque crei i soldi e non sia lo Stato, e quindi anche le banche centra- li e non, come la BCE, FED, Uni- credit ecc.), perché il falsario i soldi li attribuisce a sé senza prima inverarli/coprirli, facen- do così aumentare la quantità di denaro in assenza di alcun aumento della ricchezza reale.

    Ricchezza reale di cui poi, met- tendo in circolazione i soldi mediante lo spenderli, com- prerà per di più una percen- tuale, producendo, oltre alla svalutazione, anche la diminu- zione della quota di ricchezza reale dei cittadini.

    Un quadro (criminale) nel qua- le le tasse servono a rastrella- re soldi inverati per ‘comprare’ assurdamente i soldi da inve- rare dalle banche centrali.

    Tasse che servono però anche a reprimere la società median- te la recriminazione di alcuni come evasori, altri come rici- clatori ecc.

    Tasse che dunque vanno abo- lite previa nazionalizzazione
    – attraverso confisca pena- le – delle banche sia centrali
    che di credito, perché anche le

    banche di credito producono, da falsarie, denaro elettronico mediante il ‘moltiplicatore mo- netario’ (signoraggio secon- dario: approfondisci dal www. marra.it).

    È ovvio insomma che nel mo- mento in cui lo Stato non dovrà più ‘comprare’ il denaro presso le banche centrali, o assistere al fatto che le banche commer- ciali lo creino mediante il mol- tiplicatore, ma potrà invece Esso stesso crearlo, non avrà più bisogno di tasse.

    Salvo invero un’unica imposta (potremmo definirla la ‘gene- rale’) da pagarsi – senza com- pensazioni tra dare e avere – sui consumi di beni o servizi.
    Un’imposta variabile (tipo 2%
    sui beni di prima necessità e
    20% sui beni di lusso) formu- lata per porre a carico del fru- itore lo sforzo sociale che ogni transazione richiede.

    Campagne scellerate quindi, quelle pro-tasse della politica, la quale, incolta com’è, si è fat- ta inculcare dalle banche e ha inculcato al grosso dell’elet- torato l’idea che senza le tas- se dei ricchi perderebbe la sua fonte di sostentamento.

    Banche che, peraltro, evadono da sole tasse per importi mul- tipli di tutte le tasse sia paga- te che evase dal resto dell’inte- ra società.

    Un equivoco culturale a causa del quale i partiti, per difende- re le tasse, difendono poi an- che le banche, da cui capisco- no che le tasse dipendono.

    Cose che spiegano il singolare legame tra entità come il PD, Napolitano, Bersani, il bilder- beghino Monti e le banche che, attraverso il Bilderberg, lo han- no eletto.

    Cosa bisogna fare? Nulla! Stanno facendo tutto loro, spe- cie Monti e le banche sue man- danti.

    Monti che non è sobrio ma de- lirante di supponenza frustra- ta, così come lo stesso potere bancario che, anche a volerne condividere gli illeciti intenti fi- scali, sta risolvendo il proble- ma dell’evasione mediante la distruzione dei redditi.

    Redditi in ogni caso destinati a scomparire perché ribadisco che la ragione della crisi, oltre che nella concorrenza stranie- ra e non, è nell’eccesso e nell’i- nutilità dei beni prodotti, per cui non si riesce più a vendere, e se si vende non si guadagna.

    Problemi risolvibili solo nazio- nalizzando le banche e finan- ziando quindi, con i soldi che allora lo Stato potrà creare li- beramente, una radicale ricon- versione lanciando opere uti- li come la ristrutturazione e la bonifica dell’intero mondo, aria e acque comprese, a par- tire dalle città, la riconversio- ne energetica ecc., garantendo così per decenni tutto il lavo- ro che si vuole sia ai lavoratori che agli imprenditori.

    Cambiamenti che, non so se anche nelle carte di altri, ma nelle mie sono descritti dal
    1985.

    Cambiamenti per giungere ai quali non bisogna far nulla per- ché – ad averli decisi sarebbe- ro stati dei meravigliosi eventi
    – ma ora, con la fine dell’illu-
    sione Monti, accadranno co- munque e, peraltro, dovendoli subire, saranno dolorosi.

    Un cambiamento che, come sempre da 2.000 anni, inizie- rà dall’Italia, paese fondato- re delle vere culture, e verrà poi esportato nel mondo. Nuo- va cultura che da 27 anni, ho la pretesa di aver formulato nei miei libri, dal primo, La storia di Giovanni e Margherita, fino all’ultimo, Il labirinto femmi- nile.

    Alfonso Luigi Marra

    Rispondi

  115. carlo
    Feb 14, 2012 @ 19:08:41

    È iniziata la pubblicazione, ogni giorno alle 18, di una nuova ‘pergamena’ con una frase di Marra tratta dai suoi libri.

    La raccolta delle frasi più significative estratte dai libri e dai documenti dell’Avv. Alfonso Luigi Marra, dal primo – La storia di Giovanni e Margherita – all’ultimo, Il Labirinto Femminile.

    Sito Web http://www.paroledimarra.it

    Pagina face book http://www.facebook.com/pages/Parole-di-Marra/122738064516203#

    Le parole di Marra
    paroledimarra.blogspot.com

    Rispondi

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