Su Einstein che batte neutrini 1-0 e altre simili sciocchezze

Già da ieri erano iniziati i primi rumors riguardanti un possibile errore strumentale trovato dal team di OPERA, che avrebbe inficiato il risultato presentato a Settembre dalla Collaborazione, secondo il quale i neutrini potrebbero viaggiare più veloci della luce.

Prima ancora di leggere il comunicato ufficiale rilasciato dal CERN, i telegiornali hanno annunciato che le misure erano sbagliate, concludendo con perle di saggezza del tipo:

“e questo ci dimostra la grandezza di un unico uomo [Einstein, nda] quando ancora non esistevano i computer”.

Ma il peggio è sui social networks, dove tutti, ma proprio tutti, oggi si sentono in dovere di commentare la notizia con frasi tipo:

“Einstein batte neutrini 1-0″

“Einstein è salvo”

“Oltre alla linguaccia Einstein fa il dito medio ai neutrini”

“Albert rules! He’s a boss!”

“La rivincita di Einstein”

“Einstein scialla!”      [al tg2 delle 13]

“Heinstein torna in pole position”       [sì, con l'h...]

o ancora:

“Nuova figura di m… per i neutrini italiani”

“Neutrini, che boiata colossale”

“Neutrini più veloci della luce: era solo una bufala”

E così via.

Anche la Gelmini non ha perso tempo e ha colto al volo l’occasione che le si presentava per dire la sua sciocchezza quotidiana, senza la minima vergogna:

Sarò noiosa, ma tutti questi commenti gratuiti mi infastidiscono.

A chi li scrive vorrei dire: “no, non avete capito niente di come funziona la scienza!”

Nella scienza, infatti, non c’è alcuna gara tra Einstein e i neutrini: (cito da un articolo pubblicato dopo settembre http://www.ilgalileo.eu/0601-einstein.html)

La cosa che probabilmente risulterebbe più sconvolgente per il grande pubblico [se il risultato sui neutrini superluminali fosse confermato, nda], però, sarebbe il colpo all’immagine di Einstein come grande guru infallibile, e al concetto di “teoria scientifica”. Troppo spesso, infatti, si sono trasformati l’immagine e il lavoro di alcuni scienziati in simboli, che vengono proposti ai profani da altri profani quali sacre icone intoccabili e perfette: nuove figure ieratiche che sostituiscono alla barba fluente e al cipiglio severo del profeta biblico capigliature scarmigliate, sorrisi ironici e linguacce estroflesse, mentre formule come E=mc2 assurgono a mantra della nuova era (e vengono pure usate in modo erroneo). Ben poco si fa invece per comprendere il significato fisico di tali formule, o anche solo lo spirito e l’atteggiamento intellettuale di questi personaggi.

L’eventuale crollo di un tale edificio ideologico sotto i colpi di una nuova scoperta avrebbe delle conseguenze facili da immaginare; crollerebbe una grande illusione mediatica, che però la comunità scientifica non si è mai sognata di alimentare. Eppure sarebbe proprio quest’ultima a pagare lo scotto più alto all’interno della società. Dal semplice “Einstein aveva sbagliato la predizione sui neutrini” si passerebbe a dire che “l’intera teoria di Einstein non è più valida” per poi dire che “la scienza fornisce soltanto teorie, non certezze” fino al liberi tutti: “una teoria è soltanto un’opinione e qualsiasi opinione è ugualmente valida” – cosa che si sente fin troppo spesso, specialmente ad opera dei sostenitori di teorie che di scientifico hanno solo il nome, come il “disegno intelligente della vita”.

Niente sarebbe più sbagliato, falso e intellettualmente disonesto di ciò. Per prima cosa, Einstein non ha sbagliato alcuna predizione sui neutrini… per il semplice fatto che la teoria einsteiniana precede di circa trent’anni la teorizzazione dei neutrini, che avvenne a metà degli anni Trenta ad opera di Pauli, Fermi e Heisenberg. [...]

La teoria di Einstein rimane valida. Il cellulare che abbiamo in tasca continua a funzionare, grazie a onde elettromagnetiche il cui comportamento è perfettamente previsto dalla relatività speciale; il navigatore GPS delle nostre autovetture, e la parabola della TV satellitare, continuano a ricevere il segnale dai satelliti tenendo conto dell’effetto Doppler relativistico; e i nostri computer continuano a processare dati, e a ricevere informazioni via fibra ottica, in perfetto accordo con la teoria einsteiniana. La precessione del perielio di Mercurio continua ad essere ben spiegata dai calcoli di Einstein.

Einstein, nel formulare la sua teoria della relatività, la estendeva in realtà oltre quella galileiana-newtoniana, e la ricomprendeva all’interno della propria come caso speciale che si verifica a basse velocità. Ciò non distruggeva la validità del lavoro di Galilei e Newton, tant’è che ancora oggi il volo spaziale, anche interplanetario, è calcolato in termini newtoniani (il volo spaziale è un fenomeno “a bassa velocità” rispetto alle velocità relativistiche). Le nuove scoperte non spiegate da teorie precedenti, che però forniscono una buona modellizzazione di tanti fenomeni, non comportano l’annullamento di queste ultime, ma semplicemente una riscrittura e un’inglobazione del vecchio modello in uno di applicazione più generale o di precisione maggiore.

Appurato, dunque, che Einstein non andrebbe “in pensione” se i neutrini viaggiassero davvero a velocità superluminali, passiamo al secondo punto, ovvero aspettare le fonti ufficiali prima di aprir bocca.

Infatti, nel comunicato ufficiale del CERN (http://press.web.cern.ch/press/PressReleases/Releases2011/PR19.11E.html) si legge che le fonti di errore trovate sono due e che devono ancora essere confermate da ulteriori verifiche: una di queste tenderebbe a sovrastimare il tempo di volo misurato, mentre l’altra a sottostimarlo. Quindi i due effetti potrebbero compensarsi, lasciando invariato il risultato, o uno dei due potrebbe prevalere sull’altro e di conseguenza i neutrini potrebbero o viaggiare più lentamente della luce oppure ancora più velocemente. Fino a quando non saranno condotti ulteriori test, non si può giungere a nessuna conclusione.

E’ molto probabile che, alla fine di tutte le verifiche si troverà qualche inghippo per cui i neutrini non superano la velocità della luce, ma credo non sia questo il momento.
Si legge, ad esempio, sul blog di Roberto Battiston su Le scienze (http://battiston-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/02/22/riecco-i-neutrini-probabilmente-piu-lenti):

In linea di principio di due effetti tendono a cancellarsi, ma vi sono  ragioni per pensare che il primo effetto sia dominante sul secondo e che sia la causa dell’anomalia annunciata lo scorso settembre da Dario Autiero del CNRS di Lione, in un  seminario al CERN che ebbe  risonanza mondiale. L’articolo sottomesso dalla Collaborazione OPERA  per pubblicazione, e che stava venendo valutato dai referees, è stato quindi temporaneamente ritirato.

Con ogni probabilità verranno effettuate altre misure con particelle di alta energia (neutrini provenienti dal CERN a partire da aprile oppure  raggi cosmici di altissima energia) e solo queste misure dirette saranno in grado di fugare ogni dubbio residuo.

Concludo dicendo che in questa storia non ci sono, secondo me, figure di “merda”, come pensano in molti: nel presentare i propri risultati a settembre, infatti, la Collaborazione OPERA era stata estremamente prudente, scrivendo che ulteriori studi erano necessari per verificare che non ci fossero fonti d’errore sistematico non ancora considerate. Nessuna figuraccia quindi, ma soltanto il sano progredire della scienza che funziona e una prova della validità del metodo scientifico.

Cito dal blog di Borborigmi: (http://www.borborigmi.org/2012/02/23/prima-di-annunciare-un-risultato-eccezionale-meglio-controllare-tutti-i-connettori)

Nell’ambiente lo scetticismo sulla misura di OPERA non è mai sceso sotto il livello di guardia, e che ci fosse un problema sperimentale nascosto da qualche parte era l’opinione probabilmente più diffusa. Il sistema di misura del tempo di percorrenza di OPERA è incredibilmente complesso, e molti di noi sospettavano che l’inghippo potesse nascondersi. Ma ovviamente è facile fare gli sboroni con il senno di poi, e obiettivamente anche antipatico. In questo senso, penso sia giusto riconoscere a OPERA di aver mantenuto una certa cautela scientifica: la collaborazione non ha mai fatto nessuna dichiarazione roboante sulle potenziali implicazioni del risultato, ed ha sempre detto di aver bisogno di verifiche, e che la comunicazione alla comunità serviva principalmente per aver consigli e suggerimenti. In questo senso, se volete, la storia di OPERA è un esempio di ricerca scientifica sana: si misura qualcosa, si cerca di capire, non ci si riesce, si chiede consiglio, si progettano prove e verifiche indipendenti, eventualmente si trova un errore, si rettifica e si va avanti. E ci tengo a sottolineare che per il momento non sappiamo né se questi effetti sono confermati, né quantitativamente quale sarebbe l’impatto sulla misura. Non è escluso che alla fine l’impatto non riesca comunque a ridurre la misura della velocità al di sotto di quella della luce. Mi sembra presto per cantare vittoria.

Il problema è invece il baraccone mediatico costruito intorno, allora come adesso. Vi sfido a trovare un solo fisico che abbia dichiarato negli ultimi mesi che “Einstein è da mandare in soffitta”, che invece è stato probabilmente il titolo più gettonato da giornali ed agenzie. Giornali ed agenzie che oggi non mancano di titolare “la rivincita di Einstein” o roba simile, manco la scienza fosse una guerra a veder chi ha ragione e annientare chi non ce l’ha.

La ricostruzione dell'esperimento Gran Sasso. Una iniziativa italiana in collaborazione con il Cern e il Paese delle Meraviglie (Immagine di Massimo Gentile, http://iltunnelditalia.blogspot.com/2011/09/la-gelmini-il-cern-ed-il-tunnel-il.html)

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37 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Satrapo
    feb 23, 2012 @ 11:32:38

    Concordo totalmente!
    Mi fanno veramente pena gli articoli che ho letto ieri sera e questa mattina.

    I giornalisti dovrebbero avere la decenza di chiedere ad un fisico di commentare la notizia e poi proporre alla gente una notizia libera da simili stupidaggini.

    Ottimo articolo.

    -Un fisico teorico- :)

    Rispondi

  2. lorenzocaccianiga
    feb 23, 2012 @ 12:11:16

    Molto giusto quello che dici, soprattutto riguardo ai mezzi di comunicazione e Einstein & co
    secondo me però un po’ di figuraccia da parte della collaborazione c’è: non avevano nessun concorrente da inseguire, non avevano nessun motivo di fretta, tutte queste cose forse potevano verificarle prima di pubblicare e non dopo ;)

    Rispondi

    • Satrapo
      feb 23, 2012 @ 12:16:29

      Infatti non hanno pubblicato. Hanno condiviso i dati con la comunità scientifica in modo che tutti potessero analizzarli e trovare possibili fonti di errore.
      Il comportamento della collaborazione OPERA è stato impeccabile da un punto di vista scientifico.
      Il casino l’han fatto i giornalisti. Tutto da soli.

      Rispondi

      • lorenzocaccianiga
        feb 23, 2012 @ 12:25:48

        Il casino a livello mediatico sicuramente. Però si sono già spesi un sacco di fondi per verificare le affermazioni di OPERA (o, diciamo meglio, di CNGS), ad esempio a Borexino,e forse sarebbe stato meglio aspettare prima di sottomettere alla pubblicazione quel famoso articolo (arXiv:1109.4897) sapendo perfettamente che a prescindere dai media, da quello che se ne potesse dire fuori, avrebbe comunque scatenato un vespaio all’interno della comunità scientifica: certamente non hanno fatto asserzioni realmente pesanti come dicono i giornalisti ma io trovo abbastanza evidente che con un’indicazione del genere si sarebbe scatenata una corsa alla verifica sperimentale e alla spiegazione teorica. Tutto man-power impegnato di fatto a lavorare sul nulla. Poi sinceramente non so, magari ci hanno pensato i secoli e fatto tutte le verifiche pensabili ed è stato solo un caso, una “coda della gaussiana”, per dirla da fisici… :P

  3. lorenzocaccianiga
    feb 23, 2012 @ 12:37:08

    Mi spiego meglio (sono un po’ fuso dietro ad una stupido programma in C che non va, scusate :P): finchè si parla di sottoporre al mondo un dato evidentemente clamoroso pensando a possibili sistematiche complesse (geodetiche, correzioni relativistiche sul GPS, tutto quello che si è sentito in questi mesi) ha senso pubblicare. Ma la verifica della strumentazione mi pare un’altra cosa: non è qualcosa che un altro fuori dalla collaborazione possa verificare, pensare, controllare, ideare. Poi magari ho capito male io…

    Rispondi

    • Daniele
      feb 23, 2012 @ 13:30:42

      Ciao, considera comunque che il team potrebbe essere stato messo sulla giusta strada (controllare proprio quella cosa lì) parlando con qualcun altro, un esterno, che magari in passato aveva avuto un problema simile. Inoltre si deve considerare che stiamo parlando di esperimenti talmente complessi e delicati che in pratica non si finisce mai di verificare la strumentazione. Poi non lo so, finché non se ne saprà di più e meglio è difficile dire qualcosa con certezza.

      Rispondi

      • lorenzocaccianiga
        feb 23, 2012 @ 13:36:35

        Mah allora sull’”esperimenti talmente complicati e complessi” è una scusa fino ad un certo punto. Ci sono tanti esperimenti complicati e complessi nel mondo eppure in tutti c’è una certa affidabilità sulla gestione degli strumenti. Aspetto di capire da qualche parte esattamente dove stava il problema (dubito che fosse un cavo inserito male come dicono i media) e poi ne riparliamo meglio ;)

      • Daniele
        feb 23, 2012 @ 13:44:59

        Sì hai ragione, non voglio fare l’avvocato d’ufficio di OPERA, anche se è vero che qui siamo al top della complessità. Come conveniamo entrambi, aspettiamo di sapere i dettagli. Certo, se fosse davvero un bullone svitato sarebbe imbarazzante, ma dubito sia così (vorrebbe dire che hanno fatto tre anni di esperimenti sempre con quel bullone svitato :-) )

  4. Satrapo
    feb 23, 2012 @ 13:14:25

    Chiaro. Semplicemente rivelare al mondo accademico quei dati ha scatenato una corsa alla verifica.
    Tuttavia io non lo vedo come uno spreco di risorse.
    Innanzitutto perché la possibilità dell’esistenza di un errore sperimentale è stato chiaro ai fisici sin dal primo istante. Quindi si è trattato di una libera scelta dei singoli fisici che si son messi all’opera ( :) ). Io, come tanti altri, sono stato scettico sin da subito e non ho sprecato un singolo secondo alla ricerca di una spiegazione diversa da “quei poveri sperimentali avranno fatto uno dei soliti errori” (hehe, scherzo naturalmente…ma da buon teorico devo pur mandare avanti questa battaglia :D ).
    Inoltre, tutto ciò che si è messo in moto, ha portato allo sviluppo di teorie interessanti che potrebbero essere sfruttate in altri modi (lagrangiane con termini Lorentz-violating ecc ecc). Mettere in dubbio determinati assunti, di tanto in tanto, fa solo bene.
    Gli apparati sperimentali messi in moto invece erano già dedicati più o meno allo stesso tipo di ricerca…quindi non c’è stato uno spreco così enorme di energie e risorse. Tra l’altro, è ancora tutto da verificare! Quindi, dei controlli incrociati faranno solo bene! :)

    Rispondi

  5. Andrea
    feb 23, 2012 @ 13:37:19

    Bell’articolo complimenti.

    Rispondi

  6. Franz
    feb 23, 2012 @ 15:43:43

    Bell’articolo.
    A pubblicare qualcosa contro Einstein trovi sempre le pistole puntate, lo diceva anche Selleri.
    Però criticare è sempre facile, soprattutto per chi non sa nemmeno cos’è la Fisica!

    Rispondi

  7. lucadifino
    feb 23, 2012 @ 17:55:51

    Complimenti per il post, che è finito tra i post più letti nella homepage di wordpress. Riguardo alle castronerie della stampa ti sei persa questa in home page di repubblica oggi. La misura sbagliata sarebbe dovuta ad un “Errore di connessione fra Ginevra e il laboratorio sotto il Gran Sasso” https://twitter.com/Luke2375/statuses/172671428641042432
    E per quanto riguarda l’errore vero e proprio, è vero può capitare, ma prima di fare affermazioni così importanti bisogna verificare bene (a costo di smontare l’apparato e rimontarlo da zero) prima di fare annunci pubblici. A tale proposito ti segnalo questo post di Rangle https://twitter.com/Luke2375/statuses/172632900146180096 “La scienza si corregge sempre, ma la cazzata l’hanno fatta, è inutile girarci attorno”
    Ancora complimenti.

    Rispondi

  8. sconnessa
    feb 23, 2012 @ 18:07:21

    Ottimo articolo.
    I commenti “Einstein vs. Neutrini” fanno ridere!
    A rigor di logica potrebbe essere anche “Newton contro neutrini”, e via dicendo… :)

    Rispondi

  9. mondocineroma
    feb 23, 2012 @ 18:22:55

    Le analisi di questo blog sono puntualmente “sul pezzo”. E di certo mai mediocri! Al contrario della nuova umanità: difatti, defunto l’italiano “medio”, figura già alquanto discutibile, si è giunti, senza appello, all’italiano completamente “mediocre” ! La donna, dal canto suo, non pare certo messa meglio! Una zuccona volgare, senza dolcezza né femminilità autentica, il frutto acerbo di un processo di emancipazione troppo sommario….

    Rispondi

  10. Giuliana Galati
    feb 23, 2012 @ 21:16:11

    Innanzitutto grazie a tutti per i complimenti! :-)

    Molti hanno scritto che sarebbe stato meglio aspettare di aver verificato ogni dettaglio prima della pubblicazione, e certamente sarebbe stato meglio, in un mondo ideale.
    Ma bisogna fare i conti con la realtà, nella quale non è certo facile tenere nascosta una notizia di tale portata per un tempo indeterminato senza che venga fuori qualcosa. I risultati preliminari di OPERA stavano già facendo il giro del mondo ancora prima che il pre-print venisse messo in rete.
    Inoltre, se da un lato è vero che bisogna fare prima tutti i controlli possibili, per la complessità di tale lavoro era impossibile farli tutti prima di rendere nota la notizia al mondo scientifico per due ragioni: in primo luogo perché si tratta di un lavoro lunghissimo che non si può mai dire concluso (e infatti non basterebbe la conferma del risultato da parte di OPERA per dire che i neutrini viaggiano a velocità superluminali, ma ci vorrebbe un esperimento indipendente), in secondo luogo per farli (se ho capito bene) era necessario utilizzare un fascio con caratteristiche diverse da quello usato precedentemente, e la richiesta per ottenere tale fascio immagino debba essere supportata da motivazioni valide e quindi doveva necessariamente seguire la pubblicazione del risultato preliminare.
    Comunque non è che la Collaborazione OPERA abbia pubblicato il pre-print il giorno dopo aver fatto una misura e senza il minimo controllo. Avevano già vagliato moltissime possibili fonti di errore senza trovar nulla di anomalo e altre verifiche sono seguite dopo la pubblicazione dando forza al risultato.

    In ogni caso, gli scienziati del team di OPERA hanno sempre mantenuto estrema cautela, usando ovunque il condizionale, sia a settembre, quando hanno detto che stando alle loro misure i neutrini *potrebbero* viaggiare a velocità superiore a quella della luce, sia ora che è stato comunicato che sono state trovate due fonti di errore che *potrebbero* inficiare il risultato. In entrambi i casi seguiva la frase che sono necessari ulteriori studi e accertamenti.
    La stampa ha rispettivamente tradotto in: “i neutrini SONO più veloci della luce” e “i neutrini NON SONO più veloci della luce”. Avendo quasi tutti studiato lettere avrei sperato che i giornalisti conoscessero e la differenza tra un condizionale e un indicativo presente!!!

    Rispondi

  11. Giambattista
    feb 23, 2012 @ 21:20:43

    Non ho avuto modo di leggere i commenti a questa notizia ,certo è che se sono quelli che hai scritto , loro sono proprio fuori strada e fuori argomento……la notizia di smentita dovrebbe essere massimo un dispiacere , non di vittoria……mah

    Rispondi

  12. angelas
    feb 23, 2012 @ 23:35:10

    Si certo la stampa ha dato i numeri…. Tuttavia OPERA e’ stata assai poco professionale. E’ ben noto che se annunci qualcosa di questo genere anche se e’ solo una possibilità fa il giro del mondo. E onestamente si, affermazioni eccezionali richiedono cautele eccezionali, e verifiche eccezionali. Non si sbandiera o annuncia una misura di cui tu stesso pensi “ci sarà’ un errore da qualche parte”, per lo meno non lo si fa se sei un fisico professionista; si sta zitti e si cerca l’errore. Visto che ci hanno messo solo qualche mese a trovarlo, non pare cosa di cui discutere con “altri scienziati”. Nessuno si mette a discutere pubblicamente “ho un bug nel programma ma se non e’ un bug ho fatto una scoperta eccezionale e 1=-1.” Questa roba, se fatta in malafede porta a casi come Jan Hendrick Schon. Se fatta in buonafede, a una figura da incompetenti, non su repubblica ma nel mondo della ricerca. Che oggi di opera non pensa un gran che.

    Rispondi

  13. Daniele Addis
    feb 24, 2012 @ 00:43:44

    D’accordo su tutto. La figura di merda però c’è stata: quella dei giornalisti e di tutti quelli che si sono riempiti la bocca (e continuano a farlo) di sentenze che prima condannavano e dileggiavano Einstein che aveva sbagliato tutto e ora fanno lo stesso con gli onesti scienziati che mai si sono azzardati a usare toni trionfalistici o a emettere sentenze definitive.
    Vivo all’estero e tale atteggiamento idiota l’ho riscontrato solo nella stampa e nell’opinione pubblica italiana. Poi ovviamente casi simili ce ne saranno stati anche in altri Paesi, ma di sicuro non in maniera così diffusa e generalizzata.

    Rispondi

  14. Daniele Addis
    feb 24, 2012 @ 00:47:49

    L’annuncio c’è stato perché gli scienziati avevano condotto molti test di verifica e non erano riusciti a trovare l’errore. Solo a questo punto hanno comunicato i risultati alla comunità scientifica chiedendo che si facessero verifiche indipendenti. Sono stati corretti. Solo chi si è esaltato come un bambino per gli annunci letti sui giornali o i toni trionfalistici dei politicanti incapaci ora si può provare risentimento verso i ricercatori.

    Rispondi

  15. MaiUbuntu
    feb 24, 2012 @ 07:56:24

    Spettacolare articolo. Brava Giuliana.
    L’epoca del tutto e subito, non possiamo aspettare che la ricerca si concluda, che avanzi, che ci siano ulteriori aggiornamenti. Vige la spettacolarizzazione e lo “sputtanamento” sopra ogni cosa.
    Ma quanti ricordano come hanno iniziato a camminare? Si sono alzati ed hanno cominciato a correre? Oppure hanno fatto prove su prove continuando a cadere sul miracoloso pannolone che faceva da ammortizzatore? Basta guardare un bambino piccolo … ci prova … cade e si rialza. Ha sbagliato? Ha fatto una figura di merda? Sbagliano i genitori a dargli fiducia ed ad incitarlo a provare e riprovare fino a quando avrà trovato la soluzione, il gioco degli equilibri, il controllo dei muscoli?
    La verità è che per avanzare abbiamo un solo modo: fare!

    E poi … ma quanti hanno veramente capito le implicazioni di questa scoperta nel caso dovesse risultare vera?
    A conclusione direi che mi sento di poter citare proprio Einstein:
    “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.”

    Rispondi

  16. lorenzocaccianiga
    feb 24, 2012 @ 09:39:11

    Leggendo un po’ più di info in effetti sembra una cosa molto dubbia e molto poco chiara. Se ho ben capito non si sa neanche se sia sempre stato così oppure no. Aspetterò un po’ di notizie un po’ più affidabili da parte di mie fonti interne al LNGS :P

    Comunque se la notizia è uscita prima del preprint credo sia stata in gran parte anche colpa di Zichichi (o chi per lui, ma io ricordo affermazioni sue… forse era solo quello con più eco) che ha iniziato a dire alla stampa informazioni in toni ultranetusiastici… al che giustamente OPERA ha dovuto rettificare smorzando i toni ;)

    Rispondi

  17. angelas
    feb 24, 2012 @ 10:33:27

    no, non e’ cosi. Io ne parlo da scienziata e di come la cosa viene vista in giro per il mondo dalla comunità scientifica. Repubblica & c sono giornali ridicoli, che leggo per ridere. Pure io vivo all’estero. Ma questa e’ una figura da incompetenti che OPERA ci poteva risparmiare. Quanto ci hanno messo a capire che avevano sovrastimato l’errore sistematico? Un paio di mesi? E ti serve il resto del mondo per trovare un errore fatto da un dottorando o un postdoc? Ma andiamo.

    Rispondi

  18. Satrapo
    feb 24, 2012 @ 10:53:37

    Angelas, non so dove tu viva. Nella comunità scientifica di cui faccio parte io, la cosa non è vista così male.
    Visto che l’annuncio (quello interno alla comunità) era stato fatto con tutta la prudenza del caso, e visto che tutti mantenevano comunque un atteggiamento di prudente scetticismo, l’annuncio del rilevamento di 2 POSSIBILI fonti di errore non ha cambiato poi molto le cose. Per alcuni è stato motivo di rafforzamento per il proprio scetticismo, per altri neppure questo.
    A parte due o tre battute sul “loose cable”, nessuno si è scandalizzato o stracciato le vesti per l’incompetenza della collaborazione OPERA (CNGS).

    Magari qui in Germania sono tutti troppo gentili…

    Rispondi

  19. luca
    feb 24, 2012 @ 15:11:11

    Se sei un ricercatore con esperienza, senno e coscienza del mondo in cui operi (che va al di là del tuo laboratorio…) sai benissimo che una notizia del genere avrà una eco mediatica di un certo tipo. Se lo ignori hai una carenza gravissima nel mondo moderno: non ti rendi conto che la scienza non è (più) un mondo a parte, svincolato e con nobiltà esclusiva, ma è parte del complesso mondo che chiamiamo “società”. Questo ha vantaggi (attenzione mediatica, possibilità di canalizzare energie, risorse, fascinazione) e svantaggi (devi saperti muovere). Perciò prima di “condividere” un risultato del genere devi sapere che conseguenze ci sono. Controllare gli spinotti non è soltanto una esigenza tecnica necessaria per giustificare il tuo risultato, ma è anche un elemento decisivo (oltretutto che ha già creato un’immagine mediatica, lo “spinotto” appunto) per la tua comunicazione.

    Rispondi

  20. Marcel van Velzen
    feb 24, 2012 @ 16:56:48

    Apprezzo molto la tua linea di difesa ma mi dispiace non sono del tutto d’accordo con te (sono olandese allora il mio italiano non sarà perfetto ma farò del mio meglio) Come sperimentatori hanno fatto un ottimo lavoro perché hanno continuato a cercare da dove vengono i 60 ns inaspettati. Ma avrebbero sempre dovuto parlare di un errore di 60 ns e non di neutrini viaggiando più veloci della luce. Perché non c’è alcun motivo perché i neutrini dovrebbero essere più veloci della luce ed era gia stato misurato attraverso una supernova che si muovono con la velocità della luce. Anche il fatto che adesso dicono che ci possono essere due possibili fonti d’errore prova che era abbastanza facile intuire che un semplice guasto/connessione/processore elettronico potrebbe facilmente generare un tale errore di tempo d’arrivo. Se non l’avessero detto così, non ci sarebbe stato nessun problema adesso! E’ in questo senso che hanno danneggiato se stessi e la fisica innessesariamente. Ciao Italia!

    Rispondi

  21. lupus.sine.fabula
    feb 24, 2012 @ 18:13:49

    Finalmente qualcuno che si occupa veramente e in modo serio di questo argomento! anch’io, pur non essendo una scienziata, ho sempre ascoltato con scetticismo che parlava di gare, di vittoria, di quella specie di campionato scientifico che mi costernava…
    Finalmente un po’ di chiarezza, con un linguaggio tecnico che merita fiducia!
    Complimenti!

    Rispondi

  22. lupus.sine.fabula
    feb 24, 2012 @ 18:35:45

    PS: dato che anch’io avevo parlato di neutrini (in modo molto diverso dal tuo) mi sono permessa di aggiornare il mio post aggiungendo il tuo link. Fammi sapere se eventualmente fosse un problema.
    Ciao.

    Rispondi

  23. Lobo Tomizzato
    feb 25, 2012 @ 07:32:10

    ciao giuliana, mi permetti di mettere un link sulle dichiarazioni di due influenti fisici all’inizio di questa storia? magari servono per capire come e’ iniziata la valanga

    http://www.ilgiornale.it/cultura/ecco_scoperta_che_mette_crisi_einstein/22-09-2011/articolo-id=547270-page=0-comments=1

    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=163981

    grazie per l’articolo e per l’ospitalita’

    Rispondi

  24. angelas
    feb 25, 2012 @ 12:46:53

    Condivido quello che dice Luca. Anche se tra i fisici “si sapeva” che era al 99% un risultato bogus, un errore di misura, beh annunciarlo così porta ovviamente ad autoscreditare “gli scienziati”, o “i fisici” in generale; che si riflette in mancanza di credibilità quando poi si cercano fondi ecc.

    Lo ripeto: se pensi di avere un errore di 60 nanosecondi, lo cerchi; come e’ stato fatto (e se l’hanno trovato in pochi mesi non era poi così difficile), senza annunciare che i neutrini sono più veloci della luce, come dice Marcel. In germania se ne e’ parlato mediaticamente meno che in italia, perché i giornali sono meno ridicoli di repubblica & C, e perché OPERA e’ guidato da un italiano; ma il danno in immagine persiste, e peraltro in particolare per “i fisici italiani” (metto in quota queste magiche categorie, di cui pero’ si parla).

    Gli errori banali si cercano da soli, senza fare annunci; questo e’ il lavoro del fisico, trovare gli errori, essere sicuro che il risultato e’ “corretto”, e’ il minimo che un team di ricerca può offrire. Poi le teorie possono essere migliorate. Gli esperimenti possono diventare più precisi. Oppure se ne possono fare di nuovi che mostrano altri aspetti. Ma questa e’ un altra storia. Un team che si fa pubblicita in questo modo, beh e’ poco serio ad essere gentili.

    Rispondi

  25. SunnySideOfTheStreet
    feb 29, 2012 @ 10:03:58

    Da esterna al mondo della fisica (ma grande apprezzatrice di ironia e documentazione) apprezzo molto il tuo articolo.

    Pekkato x i neutrini, ma Heinstain dominaaaaa1!1!!1
    XD

    Rispondi

  26. mondocineroma
    feb 29, 2012 @ 16:22:13

    Ci sono argomenti dinanzi ai quali viene difficile discernere se si è favorevoli o contrari, e questo post, nell’ambito indagato, chiarisce entrambe le facce della medaglia con ragguardevole efficacia! Mi ha fatto ricordare la vicenda del tagliagole inglese di nome William, che compiva una giustizia totalmente sommaria avvalendosi di un affilatissimo rasoio, col quale recideva in un colpo solo le giugulari di quelli che credeva i nemici giurati del popolo! Anche lì arduo decidere da che parte stare, o no?

    Rispondi

    • MaiUbuntu
      mar 01, 2012 @ 06:58:18

      Ummm in effetti per me è molto difficile discernere anche tra una polenta con capriolo e uno stinco di maiale al forno con patate, così come tra un fantastico Barbera d’Asti Superiore della casa vinicola Marchesi Alfieri annata 2005 e un Barbera d’Asti Superiore della casa vinicola La Spinetta sempre del 2005.
      Dunque sono d’accordo che su certi argomenti è difficile discernere … ma non riesco a trovare elementi comuni tra il caso scientifico dei neutrini, l’approccio scientifico, l’attenzione dei ricercatori … ed l’assassino tagliagole William se non, forse, nella approssimazione con cui in entrambi i casi si è saltati a conclusioni, affermazioni, azioni e dichiarazioni “sommarie”.
      Un abbraccio :-)

      Rispondi

  27. Andrea
    mar 07, 2012 @ 20:07:44

    Ciao, non ho capito perchè ti indigna tanto leggere che qualcuno ha scritto qualcosa su Einstein a proposito dei neutrini superluminali.
    Anche tu, (consentimi il tono confidenziale) hai deriso la Gelimini per la storia del TUNNEL… ma l’ex ministro non ha mai parlato di un tunnel (inteso come una sorta di galleria scavata tra i 2 centri di ricerca), ma di un qualcosa di virtuale. Ma ovviamente i mass media ci sono andati a nozze. Credo sia pù grave il recente “Doggy Style”… immagina il clamore di una simile gaffe se al governo ci fosse stato ancora LUI. Invece… la cosa è passata inosservata… ora non c’è nessuno da sfottere.

    Tornando ad Einstein, hai ragione sul fatto che cellullari, GPS, precessione del perielio di mercurio, etc etc sono sempre valide con o senza neutrini superluminali. Ma è pur vero che secondo Einstein nulla è più veloce della luce (neutrini compresi).
    Quindi i giornalisti (di solito non competenti su aspetti scientifici) scrivono boiate di ogni tipo. Ma a questo punto andrebbero criticati sempre.
    Ciao Andrea

    PS: anche io nella mia bacheca di FB ho scritto:
    OPERA: “Gli stolti che credevano che io avessi torto… ahaha
    firmato Albert Einstein”

    Ma una cosa è se lo scrivo io, altro se lo scrivono sui mass media.

    Rispondi

  28. icittadiniprimaditutto
    nov 23, 2012 @ 12:22:57

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Rispondi

  29. Niarb
    dic 29, 2012 @ 12:35:55

    Bellissimo articolo, complimenti!
    La cosa che fa riflettere è che i media si occupano di scienza:
    1. Se c’è da far far la figura dei fessi agli scienziati (visto? si sbagliano anche loro! meglio l’oroscopo, che ci prende sempre)
    2. Se è coinvolto in qualche modo uno scienziato famoso.

    Si è mai sentita una qualche mobilitazione mediatica a proposito di dibattiti su, mettiamo, la funzione d’onda di Schrödinger o i teoremi di incompletezza di Gödel?

    Niente da fare. Se Einstein si fosse pettinato e non avesse fatto boccacce, non sarebbe diventato un’icona pop. E nessuno si sarebbe fumato i neutrini.

    Rispondi

  30. Leonardo Rubino
    feb 01, 2014 @ 18:43:39

    Quella dei neutrini superluminali è stata una vicenda davvero brutta…

    http://www.fisicamente.net/portale/modules/news2/article.php?storyid=2393

    Rispondi

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