Domenica col morto all’università

La domenica mattina dovrebbe essere dedicata al riposo, soprattutto se durante la settimana ti sei alzato sempre alle 6.30. E invece no.

Disegno di Elena Triolo (http://www.facebook.com/StorieDisegniCaroteECannella)

Questa ero più o meno io stamattina alle 7. E sì, c’era anche “lavoro” nella lista di cose da fare durante la giornata, anzi, era al primo posto. Ma tanto (magra consolazione) i miei adorati vicini e i loro figlioletti insonni urlanti avevano già agito da pre-sveglia e alle 8 e un quarto, mentre mi apprestavo a uscire di casa, se la godevano con un po’ di musica a tutto volume.

Lavoro e domenica sono due parole che non vanno tanto d’accordo, ma non sto scrivendo questo post per lamentarmi (è stata una mia decisione), bensì per raccontarvi di quanto siano pericolosi i dintorni dell’Università dopo il sabato sera.

Arrivo davanti ai cancelli dell’Università, che ovviamente sono sbarrati. Nessuno in vista che dall’interno possa aprirmi. Chiamo un numero di telefono che mi è stato dato credendo sia quello del guardiano che fa la ronda. Scopro invece che si tratta del centralino della ditta di sorveglianza e dopo una serie di inquietanti messaggi registrati in cui mi avvisano e mi ripetono sino alla nausea che la mia telefonata sarà registrata come previsto dalla legge blablabla, finalmente qualcuno mi risponde. Si incaricano di chiamare il guardiano di turno e farlo arrivare all’ingresso. Intanto è già passato un quarto d’ora.

Mentre sono lì fuori che aspetto, continuo a osservare una strana macchina ferma in mezzo alla strada, per di più in discesa:

IMG-20141005-WA0000

All’interno del veicolo c’è un uomo immobile, capo chino e bocca aperta:

IMG-20141005-WA0000_rit

E’ morto? Dorme? La sua faccia sembra quella di un alieno travestito da umano, anche se questa somiglianza non potete apprezzarla per via della scarsa qualità della foto.

Secondo quanto dichiarato dal guardiano di turno era già lì quando lui è arrivato. Mentre mi accompagna in auto fino al dipartimento di fisica, percorrendo una serie di chicane in salita e in discesa a tutta velocità, il guardiano mi tranquillizza dicendo che secondo lui si muove e quindi è vivo.

Quando uscirò vi farò sapere se è ancora lì o se la polizia ha ormai circondato la zona!

 

6 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. juhan
    Ott 05, 2014 @ 10:59:47

    La cosa più bella del giorno è la rinascita di questo blog. E vario, molto.
    Solo una cosa: quando ero giovane lavoravo tutte le domeniche pomeriggio, nessuna telefonata che mi disturbasse.
    Buon lavoro.

    Rispondi

  2. ferro12
    Ott 05, 2014 @ 12:21:36

    Però insieme con il guardiano avreste avresti pure potuto controllare meglio. Probabilmente è soltanto un ubriaco che si è addormentato in macchina, ma potrebbe anche essere uno che si è sentito male e che ha bisogno di aiuto. E’ capitato anche a me, ho visto uno steso per terra e ho pensato che fosse ubriaco e ho tirato dritto, invece era uno che aveva avuto un infarto o qualcosa del genere. Però il posto era molto frequentato, e questa persona è stata comunque subito soccorsa. Se la macchina è ancora lì, al tuo posto, una telefonata al 113 o al 118, la farei, e poi se la vedono loro.

    Rispondi

    • Giuliana Galati
      Ott 05, 2014 @ 12:26:10

      No non c’era più quando sono uscita.. Credo il guardiano avesse controllato la mattina presto quando era arrivato dato che inizialmente pensava pure lui fosse morto. Mi ha assicurato che si muoveva e che stava solo dormendo probabilmente ubriaco..

      La conclusione del post era possibilista solo per drammatizzare un po’😉

      Rispondi

  3. ferro12
    Ott 05, 2014 @ 13:00:42

    OK

    Rispondi

  4. Massimo Ghibellino
    Ott 05, 2014 @ 21:25:20

    “Vorrei sapere da lor signori”, disse la Fata, rivolgendosi ai tre medici riuniti intorno al letto di Pinocchio, “vorrei sapere da lor signori se questo disgraziato burattino sia morto o vivo!…”
    A quest’invito, il Corvo, facendosi avanti per il primo, tastò il polso a Pinocchio: poi gli tastò il naso, poi il dito mignolo dei piedi: e quand’ebbe tastato ben bene, pronunziò solennemente queste parole:
    “A mio credere il burattino è bell’e morto: ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo!”
    “Mi dispiace, disse la Civetta, di dover contraddire il Corvo, mio illustre amico e collega: per me, invece, il burattino è sempre vivo; ma se per disgrazia non fosse vivo, allora sarebbe segno che è morto davvero!”

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: