Niente paura, il vostro segno zodiacale è sempre lo stesso. Lo dice l’astrologo

E’ passata una settimana da quando il Corriere della Sera ha divulgato l’incredibile scoperta che esiste la precessione degli equinozi (ovvero che la Terra compie, tra gli altri, anche un movimento che fa cambiare in modo lento ma continuo l’orientamento del suo asse di rotazione rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse) spacciandola per una scoperta dell’ultima ora della Minnesota Planetarium Society mentre essa risale ad Ipparco nel 130 a.C.. Ne avevo parlato qui su questo blog.

Ad ogni modo pare che la maggior parte della popolazione sia venuta a conoscenza dell’esistenza di questo fenomeno solo da pochi giorni, e si è subito scatenato il panico perché la gente si è accorta che per anni, ogni mattina, aveva letto l’oroscopo sbagliato e che, ad esempio, chi era Pesci (come me), adesso è dell’Acquario, mentre a quei poveretti del Sagittario tocca Ofiuco, la tredicesima costellazione.

Nei giorni scorsi si sono quindi scatenate le ricerche per scoprire quale fosse “il nuovo zodiaco”. Su Ofiuco tanta confusione: sempre dalle ricerche più frequenti sui motori di ricerca, scopro che secondo molti è stata scoperta una nuova Costellazione. Forse non hanno ben chiaro cosa sia una costellazione
Comunque, neanche il tempo di abituarsi al “nuovo” oroscopo, che l’astrologo Iacoboni già rassicurava tutti: “Non c’è nulla da correggere”.
Lo leggiamo in questa intervista: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Cambiano-i-segni-zodiacali-Lastrologo-Iacoboni-No-lasse-terrestre-non-centra_311546770714.html

Leggere l’intervista mi ha estremamente divertito e ho deciso di ripotarne alcuni pezzi corredati dai miei commenti, in corsivo tra parentesi quadre:

Uno studio della Minesota Planetarium Society, pubblicato oggi sul ‘Corriere della sera’ , afferma che lo zodiaco, per effetto dell’oscillazione dell’asse terrestre, si è spostato [in realtà la Minesota Planetarium Society non ha fatto nessuno studio in proposito! Vedi ad esempio qui]. Risultato: ciascuno apparterrebbe al segno precedente a quello di cui finora ha letto l’oroscopo. Non è però d’accordo Mauro Iacoboni, astrologo e chimico, [astrologo e.. CHIMICO??] che nel suo ‘palmares’ ha le previsioni astrologiche, durante la trasmissione “Retropalco” su RaiNews, della parziale bocciatura del legittimo impedimento da parte della Consulta, e della vittoria del sì a Mirafiori. E che contesta lo studio fin dalla premessa e assicura: ciascuno continua ad appartenere al suo segno. [Che fortuna! Sennò sai che confusione! :P]

”Nessuna rivoluzione -afferma- L’astrologia non è una scienza [Parole sante!], è un linguaggio antico, tramandato nei secoli, e si deve interpretare come un mandala, e ha un suo linguaggio poetico. La scienza nell’arco dei secoli si è evoluta, siamo passati dal sistema Tolemaico a quello Copernicano, ma non per questo la lettura di un oroscopo ha subito sostanziali cambiamenti [fuffa era e fuffa rimane!]. L’astrologia nasce da tempi antichi, in un tempo in cui la scienza non era così progredita. Il suo codice ha all’interno di sé dei fattori correttivi [sarebbero?] rispetto agli errori scientifici di cui siamo venuti a conoscenza negli ultimi anni [a che si riferisce?? La precessione degli equinozi non è un errore scientifico e non è stato scoperto negli ultimi anni…]. Il linguaggio astrologico è rivolto agli uomini a agli avvenimenti, che considera l’uomo al centro dell’universo [No, aspettate, chi è che considera l’uomo al centro dell’universo? Qui qualcosa non quadra dal punto di vista della sintassi!]. Non c’è nulla da correggere [a parte la frase precedente, ovviamente!]”.
Insomma, secondo Iacoboni, “le informazioni che possiamo trarre dalle stelle non hanno a che fare con i dati scientifici [vorrei ben dire!] o con le trasformazioni terrestri in atto. Mi chiedo: come si può immaginare di correggere una disciplina che non è una scienza con dei dati scientifici? Si può dire però che all’interno dell’astrologia si trovano delle verità e tante altre da cercare [ma davvero? tipo?]. Anche io vengo da una formazione scientifica, e mi stupisco [mi stupisco anche io del fatto che lui abbia una formazione scientifica quando leggo ciò che dice!] quando vedo seminare dubbi sull’astrologia – che ha dei fondamenti di calcolo sommati a principi filosofici e mitologici – da chi fa parte del mondo scientifico [ma non ha appena detto di farne parte? Non era stato presentato all’inizio dell’articolo come “chimico”??], invece che cercare di capire quali sono i codici da seguire per interpretarne il significato”.
Ma, allora cambia o non cambia il modo di leggere l’oroscopo? “E’ vero che ci sono state previsioni errate, ma anche vero che ci sono quelle giuste, di cui non si parla mai, o quantomeno vengono ritenute fortuite -risponde Iacoboni- Una vera analisi scientifica si dovrebbe fare applicando la statistica, cosa che appare raramente e mai sui quotidiani” [non esattamente. Di solito vengono pubblicizzati solo i successi e si dimenticano gli insuccessi. Vedi qui per la verifica delle previsioni del 2010].
Insomma, gli appassionati di astrologia possono continuare a leggere il loro oroscopo tradizionale? Certo, chi è dell’Ariete deve continuare a leggere l’oroscopo dell’Ariete… Se il Sole, dal punto di vista scientifico si trova nel segno dei Pesci, come ci ricordano gli astronomi, non vuol dire che non ci sia già una correzione intrinseca nel linguaggio dell’astrologia. Gli scettici poi saranno sempre scettici, lo sono già da centinaia di anni [per fortuna!]. Anche se va ricordato che la scienza non ha spiegato finora tutto, e anche tante ricerche in campo scientifico non hanno portato a nulla [che c’entra questo??? Tante ricerche hanno portato ottimi risultati, dall’invenzione di nuovi materiali, a internet, alle scoperte nel campo della medicina che consentono di curare malattie prima incurabili. L’astrologia invece quali risultati ha ottenuto??]. Basta solo riflettere che non è ancora stata trovata una formula matematica – degna di un’ipotesi e di una tesi – che spieghi ad esempio il sentimento dell’amore. Ma anche tanti aspetti della nostra quotidianità [Prego?? Una formula matematica che spieghi un sentimento??? Ma che idea di scienza si è fatto durante la sua “preparazione scientifica”????]”.

18 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. giovanni anselmi
    Gen 22, 2011 @ 15:44:21

    ”E’ vero che ci sono state previsioni errate, ma anche vero che ci sono quelle giuste, di cui non si parla mai, o quantomeno vengono ritenute fortuite -risponde Iacoboni- Una vera analisi scientifica si dovrebbe fare applicando la statistica, cosa che appare raramente e mai sui quotidiani”.

    Certo che ci vuole una faccia tosta davvero notevole per dire certe cose.

    Rispondi

  2. Guido Botteri
    Gen 22, 2011 @ 17:00:16

    Ora posso andare a dormire estremamente rassicurato. Sono sempre stato Toro, e ho sempre festeggiato il 12 settembre il mio onomastico.
    Poi mi hanno spostato San Guido a non so che giorno (non mi interessa) ma io sono rimasto fedele nei secoli (ehm…diciamo nei decenni…me miserello) al mio 12 settenbre, che mi pone vicino all’11 settembre, compleanno del mio primogenito. Sono nato ad aprile, e questo mi lega all’altro figlio, nato ad aprile, il giorno 29, che mi lega a mia figlia. Così ce li ho tutti vicini vicini….🙂
    Poi, questo segno zodiacale che sarebbe quello precedente… lo lascio a mia moglie, che è dei gemelli, così diventa anche lei Toro e mi lego indissolubilmente anche con lei (non bastasse il matrimonio, non si sa mai)…ma se mi sposto anch’io, addio legame ! Eh no, Toro fui, Toro sono e Toro sarò, costi quel che costi.
    E l’oroscopo ? Non lo leggo mai… mi son perso qualcosa ?🙂

    Rispondi

  3. Luca Menichelli
    Gen 22, 2011 @ 17:33:18

    Beh!!! Io ritengo che il vero problema dell’inattendibilità dell’oroscopo non va ricercato nell’asse terrestre, ma nel cervello umano🙂

    Io sono Capricorno e mi si dice sempre che le caratteristiche distintive sono la testa dura e la predisposizione a non dar mai ragione agli altri…
    Ma non è vero … e non accetto discussioni.. perché è così e basta🙂

    Ciao Giuly😉

    Rispondi

  4. juhan
    Gen 22, 2011 @ 17:42:13

    Ma io ho già adottato il mio nuovo segno e mi trovo benissimo: sono un uniciclo http://fakescience.tumblr.com/post/2797965655/the-new-zodiac

    Rispondi

  5. Claudio
    Gen 22, 2011 @ 21:26:39

    Li ho linkato, cara…

    Rispondi

  6. Trackback: Le menzogne degli astrologi raccontate da una giovane scettica
  7. virquam
    Gen 23, 2011 @ 05:46:30

    Pure io son uniciclo!
    Ma essendo cattivissimo, francamente, me ne infischio.😉

    Rispondi

  8. talligalli
    Gen 23, 2011 @ 17:31:01

    meraviglioso ahaahhaah che ennesima figura peracottara, la cosa interessante e che la gente normale ci ha messo piu’ 2100 anni a capirlo vabbe’ meglio tardi che mai

    Rispondi

  9. Gavagai
    Feb 11, 2011 @ 13:10:10

    Segnalo che anche Virgilio Notizie pubblica l'”oroscopo riveduto e corretto”:
    http://notizie.virgilio.it/gallery/ricerche-scientifiche-al-limite-assurdo.html,zoom=407026.html

    Rispondi

  10. Maurizio
    Ago 17, 2011 @ 11:57:15

    L’astrologia è stata dimostrata scientificamente da Ciro Discepolo.

    Esiste infatti una relazione tra il tema natale dei figli e dei padri, come dimostrato da questa ricerca statistica compiuta dai professori dell’università di Napoli.

    http://www.programmiastral.com/osservazioni.pdf

    Perchè voi del CICAP non ne parlate mai?

    Rispondi

  11. virquam
    Ago 17, 2011 @ 14:09:26

    Il testo linkato non è una ricerca, tantomeno scientifica. E soprattutto non è stata “compiuta dai professori dell’università di Napoli”. Basta leggere qualcosa in più della copertina per rendersene conto.

    Si tratta di una raccolta di testi scritti in prevalenza da “studiosi di astrologia”. Ingannevolmente sulla copertina sono riportati in primo piano, nomi e qualifiche di alcuni accademici coinvolti nell’operazione che però NON HANNO IN ALCUN MODO svolto ricerche inerenti l’astrologia, e tantomeno hanno mai “dimostrato scientificamente” una sola delle affermazioni degli astrologi. Né, probabilmente, hanno mai inteso farlo, come candidamente ammette lo stesso Discepolo nella presentazione:

    “vorrei precisare un fatto importante: gli Scienziati e Professori vari che hanno dato qui il loro contributo,
    non hanno inteso, con questo, strizzare un occhio all’astrologia. Non devono esserci equivoci su questo punto! Essi ci hanno consegnato scritti con argomenti interessantissimi, ma senza – con questo – spezzare una sola
    lancia nei confronti dell’astrologia.”

    Va da sé che i contributi di argomento filosofico o cinematografico, indipendentemente dal contenuto, non sono articoli scientifici. Gli articoli generalisti sulla ricerca scientifica, invece, non dimostrano alcunché, se non che le affermazioni degli astrologi contenute nello stesso volume sono assolutamente contrarie al metodo scientifico. Si conferma, insomma, che scienza e astrologia sono mondi assolutamente incompatibili tra loro.

    Ma entrando nel merito della statistica suggerita (non riportata, né elaborata o analizzata in questo testo) da Discepolo e Miele, fondata su dati anagrafici di seconda mano, raccolti alcuni decenni fa da un astrologo francese che a sua volta li ha recuperati da documenti più vecchi, qui si pubblica solo un brevissimo resoconto, tacendo sul metodo adottato per l’analisi e sui risultati numerici. Inoltre non conosciamo le ragioni della loro interpretazione.
    Ma se pure esistesse una pubblicazione completa dell’analisi, servirebbe solo ad ipotizzare una possibile correlazione. Cioè, ancora una volta, nulla di “scientificamente dimostrato”. Una correlazione priva di una spiegazione oggettiva dei rapporti di causa-effetto che l’hanno determinata è solo una coincidenza, una superstizione. Come l’astrologia, appunto.

    Possiamo affermare quindi con assoluta sicurezza che non solo non c’è mai stata alcuna “dimostrazione scientifica” dell’astrologia, ma che nemmeno è stata affrontata una ricerca da parte dei “professori” dell’Università di Napoli. Se “il CICAP non ne parla”, probabilmente è perché non c’è nulla di nuovo da dire sulle superstizioni astrologiche.

    Quando questo Ciro Discepolo avrà pubblicato la sua “ricerca” in modo dettagliato su una rivista scientifica (non una pubblicazione da se stesso curata ed edita), ne potremo forse riparlare. Per ora non ci sono altro che le solite vecchie chiacchiere campate in aria.

    Rispondi

  12. Maurizio
    Ago 17, 2011 @ 19:01:39

    Siamo d’accordo sul fatto che il libro non sia interamente dedicato alla ricerca, perchè in gran parte di esso ci sono i commenti del risultato trovato, ma c’è comunque la relazione della statistica compiuta.

    La statistica è stata fatta da Discepolo e Miele, ma è stata controllata dai professori universitari Luigi D’ambra e Francesco Mola, e non dal Calcio Napoli, nella versione in inglese, a pagina 24 si legge infatti :

    Statistical work by Dr. Francesco Mola and Prof. Luigi D’Ambra of the Department of Mathematics and Statistics of the University of Naples

    Questa frase manca nella versione in italiano e francese, solo perchè questo libro è stato fatto un po’ di fretta, come dimostrano i vari refusi che contiene.

    I dati erano stati raccolti da Michel Gauquelin, che non era un astrologo, ma un laureato in statistica che cercando di contestare l’astrologia per mezzo della statistica ha finito per raggiungere il risultato opposto scoprendo il cosiddetto effetto Marte,

    Ma tornando a Discepolo, perchè dici che:

    ” Una correlazione priva di una spiegazione oggettiva dei rapporti di causa-effetto che l’hanno determinata è solo una coincidenza, una superstizione. ”

    Una correlazione anche se priva di una spiegazione oggettiva dei rapporti causa-effetto che l’hanno determinata, è comunque la dimostrazione dell’esistenza di un fenomeno. Non è scientificamente corretto ignorarla, e dovrebbe invece essere il punto di partenza per mettersi alla ricerca del rapporto di causa-effetto.

    Gli scienziati quando ancora non si conoscevano le ragioni delle anomalie del moto di Mercurio, non hanno negato le osservazioni perchè in contrasto con la teoria, ma si sono messi alla ricerca di una spiegazione che è stata in seguito fornita da Einstein.

    Una coincidenza che si ripete più volte, cessa di essere una coincidenza, e la legge sulla ereditarietà astrale scoperta da Discepolo è stata poi confermata su un database più ampio di 75.000 soggetti.

    Discepolo però non fornisce la documentazione di questa ricerca più ampia.

    Le date di nascita utilizzate (raccolte da Gauquelin) sono però reperibili, e si trovano a questo indirizzo:

    http://cura.free.fr/gauq/17archg.html

    Per cui sarebbe possibile rifare la statistica e verificare se è vero quanto affermato da Discepolo.

    Siccome questa legge di ereditarietà astrale è stata scoperta da Discepolo e non da Gauquelin che aveva raccolto i dati, non è possibile ipotizzare che quest’ultimo li avesse contraffatti per dimostrare una correlazione che lui non ha trovato.

    In un altro libro in line di Discepolo: “Astrologia si e no”

    http://www.programmiastral.com/astrologia%20si'%20e%20no.pdf

    a pagina 188 si torna a parlare di questa statistica ed il professor Luigi D’Ambra afferma che i risultati trovati sono estremamente significativi, perchè sono state trovate 1443 concordanze padre-figlio mentre il numero atteso era 1101.

    C’è un surplus del 30% rispetto al valore atteso, che su questo numero di casi ha una significatività statistica eccezionale, e non può assolutamente considerarsi una coincidenza.

    Il professor Luigi D’Ambra ha calcolato uno z = -3.2127 che mi dicono sia un valore assolutamente eccezionale.


    Legenda: la prima colonnina, 1443 concordanze padre/figlio, si
    stacca poderosamente dalla colonnina numero due dove vi è il rapporto
    padri/figli random, 1101 soggetti. Ecco la relazione che il prof. Luigi
    D’ambra, Straordinario di Statistica presso il Dipartimento di Matematica e Statistica dell’Università Federico II di Napoli, ci ha consegnata
    dopo avere effettuato i controlli ed i calcoli: “Per l’analisi è stato adottato
    il test statistico sulle differenze tra due proporzioni di un determinato
    carattere riscontrato in due campioni indipendenti, siano sistematiche
    oppure casuali. Per quanto riguarda i dati il test ha dato questi risultati,
    per un livello di significatività pari ad alfa: 0,05. Nel confronto
    MADVER.CND e MADRND.CND la differenza tra le proporzioni non è
    risultata significativa (z=-1,3384) (si ricorda che il valore significativo
    è + o – 1.67, ndr). Nel confronto tra PADVER.CND e PADRND.CND la
    differenza tra le proporzioni è risultata significativa (z=-3.2127)

    Questi risultati sono stati convalidati da un professore di statistica che tuttora insegna all’università di Napoli.

    Come fa il CICAP ha mettere in dubbio il valore di questi risultati?

    Rispondi

  13. virquam
    Ago 24, 2011 @ 14:40:55

    No, il breve articolo di Discepolo NON È UNA RICERCA SCIENTIFICA e NON DIMOSTRA NIENTE. È solo una presentazione di una presunta ricerca che non contiene i dati utilizzati, né il criterio di scelta né quale grado di omogeneità presentino. Manca, poi, la descrizione della metodologia seguita, delle analisi svolte e dei risultati ottenuti. Ma soprattutto da nessuna parte viene spiegato quale collegamento possa mai esserci tra quei (presunti) dati e le superstizioni astrologiche. Si tratta di una statistica che, secondo gli autori stessi, mostra una serie di coincidenze (che non vengono, nemmeno queste, descritte in dettaglio) nemmeno tanto improbabili. Il nulla, insomma.
    Il presunto “controllo” da parte di due “professori universitari” si limita ad affermare che si tratta di una statistica. Non c’è alcun commento sul metodo di analisi dei dati e nemmeno sui risultati. Anzi, i due statistici chiariscono subito che non intendono in alcun modo avvalorare le teorie astrologiche, che nulla hanno a che fare col metodo scientifico.
    I dati, poi, non sono stati raccolti direttamente, ma vengono da una raccolta compilata (non si sa con quale criterio) da un astrologo (tale era, infatti, Michel Gauquelin) il cui intento non era certo quello di screditare l’astrologia. Ma la cosa resta irrilevante. Di fatto in questo scritto non c’è nulla di definibile come “scientifico”, né viene presentata alcuna ipotesi nuova: si presumono delle semplici, banali, irrilevanti coincidenze, LA CUI ESISTENZA NON È NEMMENO STATA DIMOSTRATA, dato lo scarsissimo valore che ha un breve articolo privo dei presunti dati osservati.

    Una correlazione non è un fenomeno. Io esco di casa la mattina presto e poi spunta il sole. Ma la correlazione costante tra la mia uscita di casa e lo spuntare del sole è una coincidenza tra due eventi che non sono legati da nessun rapporto ed a cui non servono altre spiegazioni oltre a quelle già conosciute. Scientificamente, una simile correlazione, non serve a nulla: semplicemente NON È UN FENOMENO. Le anomalie astronomiche che vengono osservate, invece, rappresentano di per sé una evidenza le cui cause sono sconosciute e per questo vanno indagate: questa è scienza.

    Le affermazioni sulla straordinarietà dei risultati e sulla presunta “significatività statistica” valgono meno della carta su cui sono stampate: serve tutta la documentazione sul metodo utilizzato per l’analisi dei dati e sui motivi che giustificano le conclusioni. Per esempio, quale coincidenza è stata ritenuta significativa? Lo stesso segno del padre? Anche quello della madre? Altre posizioni planetarie? Quali? Quante? Sempre le stesse? Una a caso? Prendendo mille persone a caso, di sicuro sarebbe possibile trovare numerose coincidenze tra chiunque di essi: data l’enorme quantità di variabili in gioco, la cui variabilità è scarsa (es. 12 segni o 10 pianeti), è assai facile che almeno una di esse coincida con chiunque altro. Trovare coincidenze simili tra parenti non ha alcun significato statistico.
    Comunque sia, lo stesso Ciro Discepolo in questo libro SMENTISCE qualsiasi valore scientifico della sua presunta ricerca e chiarisce che gli articoli scritti da accademici che sono raccolti nel volume non hanno alcun legame con l’astrologia.

    Concludendo, NON C’È ALCUN RISULTATO presentato in questo scritto. Né scientifico, né semplicemente plausibile. Solo chiacchiere campate in aria di astrologi interessati a questa vecchia superstizione.

    Rispondi

  14. Maurizio
    Ago 28, 2011 @ 03:28:26

    OK, lo so perfettamente che NON C’E’ ALCUN RISULTATO, infatti scherzavo, ho voluto impersonare la parte di un fan di Discepolo, perchè volevo sapere cosa ne pensa una persona “normale” della sua statistica.

    Questa statistica non è valida, non solo perchè il suo autore non mette i dati delle coppie trovate, ma perchè ha usato una metodologia errata.

    La cosa si capisce a pagina 35, quando torna a parlare della prima statistica con gli 8000 soggetti presi dall’archivio Gauquelin.

    Ciro Discepolo scrive:

    Torniamo, per un momento alla nostra precedente ricerca
    Come già spiegammo nel precedente lavoro, per valutare se il risultato ottenuto sulla variabile cercata (cioè trovare che l’Ascendente del figlio fosse uguale al segno solare del genitore) fosse o no significativo da
    un punto di vista statistico, formammo delle famiglie false; cioè accoppiammo a genitori veri figli di altri genitori, servendoci della funzione
    “random” del computer ovvero facendo scegliere a caso al computer
    stesso. Come si sa i risultati furono estremamente brillanti ed i Professori
    del Dipartimento di Statistica non ci chiesero altre prove su quel campione. Noi, però, successivamente e volontariamente, facemmo un supplemento di indagine e generammo altre 100 coppie di famiglie false per vedere quante volte il risultato positivo si ripeteva. Ahimé questo si ripeté
    solo due o tre volte, significativamente in senso statistico, ma la cosa
    strana fu che nel 90 per cento dei confronti, la coppia vera era sempre più
    alta della coppia falsa.

    Da queste righe si capisce che Discepolo aveva calcolato la significatività delle coppie trovate confrontandole con un numero di coppie fittizie generate in modo casuale IN UN’UNICA RANDOMIZZAZIONE.

    Mentre avrebbe dovuto confrontare il numero delle coppie reali con la media ottenuta con un centinaio di randomizzazioni.

    Ciro Discepolo dopo vent’anni, ancora sostiene di aver scoperto una legge di ereditarietà astrale che lega le carte del cielo dei figli a quelle dei padri, nonostante abbia verificato lui stesso che non è cosi’.

    Se su 100 nuovi confronti tra il numero delle coppie reali dei figli con l’ascendente uguale al segno del padre, e le coppie fittizie generate casualmente, il risultato positivo si è verificato solo due o tre volte, questo significa che la significatività statistica non era mai esistita.

    Non si capisce perchè Discepolo prenda per buoni questi tre risultati positivi e non prenda in considerazione i 97 casi contrari.

    Non si tratta di un errore matematico, lui ha davanti 100 risultati, 3 confermano il suo risultato precedente e 97 lo smentiscono e lui decide che quelli da prendere in considerazione sono proprio quei tre che lo confermano, e lo fa senza rendersi conto di commettere un abuso.

    Dissonanza cognitiva ?

    Uno di quei fenomeni di auto-validazione di cui parla Piero Angela, per cui si ricordano le risposte positive e si ignorano quelle negative?

    Io direi che sia proprio questo il caso.

    Secondo me la cosa andrebbe pubblicizzata sul sito del CICAP:

    “Ecco spiegato come funziona il cervello degli astrologi”.

    Ah! Ah!

    Astromauh (astrologo)

    Rispondi

  15. Astromauh
    Nov 07, 2011 @ 02:02:17

    Psss…

    Lo sapete che l’astrologo Ciro Discepolo terrà una conferenza presso L’Istituto Italiano Per Gli Studi Filosofici di Napoli, il prossimo 6 dicembre?

    E lo sa il premio Nobel Rita Levi Montalcini. che è socia tanto del CICAP che dell’Istituto in questione?

    Rispondi

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  17. Trackback: VQ » Le menzogne degli astrologi raccontate da una giovane scettica
  18. Jacelyn
    Ago 04, 2013 @ 19:27:22

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    Rispondi

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